Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/India-4"

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===La storia delle portaerei indiane<ref>Fassari Giuseppe, speciale portaerei su Aerei set-ott 08 </ref>===
L'India ha cominciato ad avere a che fare con le portaerei negli anni '50 con la HMS Hercules, comprata ancora incompleta e dotata di catapulte a vapore e ponte angolato. Divenne la VIKRAANT ed entrò in servizio nel 1961, partecipando con 16 Sea Hawk, alcuni Alizé e qualche elicottero alla guerra del '71. Dagli anni '80 ebbe i validi Sea Harrier, a maggior ragione validi se si considera che essi avrebbero avuto anche missili Sea Eagle. Ma non c'era lo sky-jump, del resto incompatibile con le catapulte a vapore, che venne introdotto con la VIRAANT, ex-HMS Hermes comprata negli anni '80 e ammodernata con nuovi sistemi elettronici e antincendio nel 1999-2001 per restare in servizio almeno fino al 2010. Nel 1989 l'India annunciò di voler uscire dall'era dell'usato con due nuove portaerei, anche per rimpiazzare la VIKRANT, uscita dalla linea nel 1994, dopo un periodo felice in cui la Marina indiana aveva avuto in contemporanea ben 2 portaerei in servizio. Inizialmente la DCN francese, interpellata in merito, diede dei progetti per una nave da 25.000 t da costruire ai Cochin Shipyard indiani. Poi nel '91 si pensò a navi di grandezza grossomodo dimezzata per risalire con una nave da 'difesa aerea' negli anni '90 e infine nel '99 una grossa nave che passava da 20 a 30.000 t, con disegni iniziali del 2001. IL tipo era una STOBAR, ovvero una nave dotata di cavi d'arresto ma non di catapulte, quanto piuttosto di uno sky-jump. Altra modifica nel 2002 per arrivare a 37.500 t e 252 m ed entrata in servizio nel 2014. Questa nave è costruita da un consorzio di ditte tra cui la Fincantieri e somiglia ad una grossa 'Cavour'. Tra le sue caratteristiche, 4 turbine LM-2500 e 4 cannoni OTO S.R., uno sky-jump da 14° e un gruppo previsto con una trentina di mezzi di cui la metà elicotteri e il resto MiG-29K, e fino a quando utilizzabili, i Sea Harrier ed eventuali LCA navalizzati. Almeno 17 mezzi saranno ricovarti nell'hangar in simultanea. A parte la futura nuova VIKRAANT, la Marina indiana è stata interessata a comprare altro usato, stavolta la vecchia BAKU sovietica, ora la Admiral Gorshkov del 1988 e con appena 5-6 anni di attività prima della sua radiazione. In fase di trasformazione con uno sky jump di 14,3°, 3 o 4 cavi d'arresto, elevatore anteriore aumentato a 30 t di portata, avrebbe dovuto entrare in servizio nel 2008 come INS Vikramaditya, ma adesso si parla del 2011. In ogni caso potrebbe far decollare solo un aereo per volta e non consentirebbe a quanto pare, di far decollare e atterrare in simultanea i velivoli di bordo. In tutto si prevedono due portaerei nuove oltre alla vecchia unità russa, che dovrebbe portare circa 24 aerei e una mezza dozzina di elicotteri, per portare a due i gruppi d'altura presenti in contemporanea in servizio e una terza portaerei ai lavori. L'obiettivo attuale è quello di contrastare l'espansione cinese, che ha comportato di recente anche l'apertura di alcuni aeroporti ad alta quota lungo il confine.
 
 
===Marina al 2008<ref>Bordonaro, Federico: ''La Marina Indiana'', PD ago 2008 p 58-61</ref>===
L'India, al centro di una rete di relazioni in competizione tra India, USA, Cina, Russia, ha una flotta che è la quinta al mondo, oltre che 5 volte quella pakistana. Il suo ruolo è quello di aiuto allo sviluppo dell'economia dell'India, diplomazia, anti-terrorismo, stabilità della zona. Il controllo dell'Oceano Indiano è ovviamente la sua principale ragione d'essere, ma non è facile se il Pakistan è alleato con l'India. Oltre che essere amica con la Russia, Israele e Francia, l'India è anche rimasta ultimamente legata agli USA, specie dopo Enduring Freedom. In pratica gli Indiani sono amici più o meno con tutti eccetto il Pakistan e almeno in parte, la Cina. Il documento sulla Strategia marittima indiana parla di voler acquisire finalmente una capacità sostenuta di operare in alto mare, oltre a migliorare la lotta ASW. Si vogliono 140 navi di cui la metà per il servizio d'alto mare, entro il 2020, e usare sottomarini per il controllo dell'oceano. Ma entro il 2014 si vogliono due portaerei, 9 caccia e fregate, 4 corvette, un rifornitore, e un'altra quindicina di unità minori missilistiche e ausiliarie. La Vikramaditya, ex-Baku, è stata comprata nel 2004 per 974 mln di dollari; sono state comprate anche 3 fregate Talwar da 4.000 t, stavolta già tutte in servizio; sopratutto, fa scalpore che assieme a queste navi russe vi sia una LPD da 16.900 t comprata di seconda mano dall'USN nel settembre 2007. Essa ha sei UH-3H Sea King, ed è capace di portare 1.000 uomini e 110 mezzi. Vi sono problemi di vario tipo: la portaerei russa costa più soldi e prende più tempo del pattuito, così come le tre 'Talwar migliorate', ma anche il nuovo sottomarino che ha i missili Klub, armi potenti ma che hanno mancato il bersaglio in sei occasioni durante i test, tanto che le rimanenti sono state sottoposte ad un lavoro di modifica che ne ritarda il servizio di almeno un anno; anche i sei sottomarini 'Skorpene' di progetto francese in costruzione ai cantieri Magazon di Bombay; i tre cacciatorpediniere 'Kolkata' vedono un ritardo dal 2008-10 previsto ad almeno il 2012. Questo causa ritardi a cascata per altri 3 caccia Project 15B e sette fregate Project 17A. Nonostante questo, nel 2009 era previsto di lanciare il sottomarino atomico ATV da 6.000 t, considerato 'avanzato' ma nondimeno basato sull'anziano progetto 'Charlie', di cui un esemplare venne affittato per un triennio nel 1988. Come peggioramento vi è l'obsolescenza della una volta possente flotta di 'Kilo' e Type 209 e i ritardi della consegna in prestito di un altro SSN 'Akula' russo, a causa di un incidente subito in collaudo che ha causato numerose vittime. La base di Karwar è una base che in futuro potrà ospitare anche 50 navi da guerra dopo il 2010.
 
 
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