Micro e nanotecnologia/Microtecnologia: differenze tra le versioni

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{{Micro e nanotecnologia}}
Le tecnologie di miniaturizzazione di dispositivi elettronici, sensori e attuatori sono oggi un argomento di estremo interesse, scientifico, economico e strategico. L’invenzione del [[w:transistor|transistor]] nel 1948 e quella dei circuiti integrati nel 1958 hanno reso possibile la produzione in massa e a basso costo delle apparecchiature elettroniche per il calcolo e la comunicazione come oggi le conosciamo.
<br/>Le minime dimensioni dei dispositivi odierni sono scese a sotto 100 nm; proseguendo con lo stesso ritmo, ben presto ci affacceremo alla soglia delle dimensioni molecolari o atomiche, dell’ordine del nanometro. Per raggiungere questo obiettivo, si può sia tentare di spingere ulteriormente le tecniche di miniaturizzazione attuali (approccio'' top-down''), sia affrontare il problema dall’altro lato, cercando cioè di assemblare elementi molecolari fino a raggiungere una scala macroscopica (approccio ''bottom-up''); quest’ultima strada è caratterizzata da un intenso lavoro interdisciplinare, richiedendo contemporaneamente le competenze di fisici, chimici, biologi, ingegneri.
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