Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Olanda: differenze tra le versioni

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La spinta motorizzazione dell'esercito olandese deve molto alla DAF già da prima della Seconda guerra mondiale. La costruzione di mezzi motorizzati e dei relativi motori di propria progettazione divenne di notevole importanza per compiti sia civili che militari, e tra i tanti veicoli approntati giova ricordare la serie YA 616 6x6 pesante da 6t, consegnata all'esercito dal 1957 al 1968 in molti esemplari. Ve n'erano versioni specializzate inclusi i mezzi recupero YB 616 e 626, autocisterne e altro ancora. Negli anni '80 questi mezzi pesanti erano in corso di sostituzione con i nuovi YA 2300, veicoli da 10 t di capacità su terreno vario grazie alla propulsione 6x6 e a un DAF DHS 825 diesel da 245 hp. La dotazione di serie era di luci militari, tetto modificato per una mitragliatrice contraerei, e altro ancora, ma nell'insieme si trattava di un mezzo molto simile ad un grosso autocarro civile. Vi erano versioni trattore 4x4 YTV 2300 e gettaponte YGZ 2300, varianti con vano di carico ribaltabile lateralmente o posteriormente nella versione YKZ 2300, mentre accessori facoltativi erano tra l'altro il cambio automatici o una cabina per 4 uomini anziché 3.
 
La DAF non si occupò soltanto di costruire autocarri: ad un certo punto sfruttò l'esperienza accumulata per progettare il grosso YP-408, un veicolo da trasporto truppe che aveva 8 ruote di cui 6 motrici. Esso aveva anche un motore sistemato anteriormente, anch'esso della DAF. Non vi erano molte differenze rispetto ad un autocarro, ma aveva un guscio d'acciaio dal considerevole spessore (8-15 mm) che forniva una buona protezione all'equipaggio di due uomini (capocarro e pilota, seduti dietro il motore) e ai 10 fanti trasportati seduti lungo i lati del mezzo, gli uni seduti di fronte agli altri e quindi con la schiena verso le pareti. Essi non avevano nessun impedimento di abitabilità perché il motore era sistemato anteriormente, in una posizione ideale perché dopotutto non disturbava minimamente equipaggio e carico, racchiuso com'era nel suo cofano corazzato (ma questa soluzione era assai obsoleta in termini meccanici), e le porte d'uscita erano due posteriori oltre ai portelli superiori del comparto. In effetti, l'YP-408 era praticamente coevo dei veicoli 8x8 BTR-60 sovietico e OT-64 cecoslovacco, rispetto ai quali aveva pregi e difetti, come il fatto di non essere anfibio o con sistemi di difesa NBC o di visione notturna, ma consentiva rispetto al BTR-60 un abbandono più agevole del mezzo per la squadra di fanti senza l'impedimento del motore posteriore. Il mezzo aveva un cambio manuale con 5 marce avanti e una indietro, e le sue gomme avevano una particolarità interessante: essendo ovviamente dei facili bersagli in combattimento, erano dotate di fianchi rinforzati per poter percorrere fino a 50 km a velocità ridotta in caso di forature. Lo sterzo agiva sulle prime 4 ruote con un servosterzo per assistere il pilota. La massa era di 12 t, la velocità di 80 kmh e l'autonomia con il DAF DS 575 diesel da 165 hp, di 500 km su strada. Il mezzo poteva passare sopra fossi di 1,2 m ma non era anfibio, limtando il guado a 1,2m. Mancava di protezione NBC e sensori notturni. Nondimeno era un mezzo pesante e potente per l'epoca (anche se con prestazioni non particolarmente impressionanti) e venne consegnato tra il 1964 e il 1968 in 750 esemplari. La versione base APC era il PWI-S (GR) ovvero Panser Wagen Infanterie-Standaard (Gruep), mezzo da trasporto squadra standard corazzato, e gli uomini potevano essere supportati dalla mitragliatrice di bordo da 12,7mm con settori di brandeggio di 260° e di alzo -8/+70° (quindi utile anche come arma contraerei). Si trattava di un' armamento piuttosto potente per un APC ruotato dell'epoca, spesso limitati ad una mitragliatrice leggera inutile contro altri mezzi corazzati. Altri mezzi approntati in versioni speciali erano quello per le comunicazioni, comandante ploton PWI-S(PC), compagnia PWCO, ambulanza PW_GWT disarmato con 4 barelle e due pazienti seduti, il mezzo da carico PW-V con 1500 kg di portata, portamortaio da 120mm con 7 uomini, mortaio e 50 bombe, veicolo radar PWRDR e controcarri con missili TOW, PWAT, entrambi realizzati di recente. Entro il 1988 si prevedeva di ritirarli totalmente dalla linea grazie al cingolato YP-765 AIFV.
 
Nel frattempo gli olandesi comprarono anche il carro leggero AMX-13 e la sua meno nota versione IFV AMX-VCI, all'epoca un progetto d'avanguardia sebbene non molto riuscito (gli esemplari in servizio nell'E.I. hanno avuto apparentemente ben poco utilizzo e sono spariti velocemente sostituiti dai VCC). I carri Centurion entrarono a far parte, in centinaia di esemplari dell'esercito ed ebbero una carriera lunga anche se negli anni '60 cominciarono ad essere sostituiti per la prima linea dal Leopard.
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La sua struttura era basata su di un lungo contenitore con un peso di 700 kg, una macchina fotografica obliqua, altre tre verticali e laterali, e un visore termico. Esso venne utilizzato ampiamente con gli F-104, il che potrebbe sembrare strano considerando la presenza, anche nella KLU, di RF-104G, i caccia in versione da ricognizione. Ma la loro capacità di ricognizione, tranne che a bassa quota e di giorno, non erano affatto soddisfacenti. A quel punto venne ideato l'Orpheus, che però ha l'ovvio svantaggio di non essere integrato dentro l'aereo, svantaggio in termini aerodinamici che rende l'aereo più lento e con meno raggio d'azione (con missioni che erano limitate a 90-100 minuti anziché oltre 120). Ma la superiorità del sistema Orpheus era talmente evidente che non vi fu problema a sostituire di fatto tutti gli RF-104 dell'AMI e della KLU, che vennero relegati a ruoli addestrativi o forse come cacciabombardieri.
 
La forza della KLU comprendeva anche gli aerei da trasporto, ma la loro linea era di appena 12 velivoli, abbastanza ovviamente costituiti dai Fokker F.27M Friendship Mk 100, un' aereo civile ma militarizzato in numerose versioni, e venduto in decine di nazioni anche per ruoli militari. La KLU non ha una struttura completa, con limitate forze di trasporto ( capacità degli F.27: attorno alle 6,4 t), e sopratutto, mancante di un qualche tipo di linea addestrativa: i piloti olandesi, differentemente da quelli belgi erano costretti ad addestrarsi in Canada sui CT-134A Musketeer, CT-114A Tutor e Canadair CF-5B, oppure negli USA e in tal caso volavano sui T-37C e poi sui Northrop T-38. In ogni caso, tornavano in patria e si addestravano con le versioni biposto dei caccia F-5,16 e 104.
 
Quello che non mancava era invece la difesa antiaerea, poiché l'esercito non possedeva nessuna arma antiaerea pesante. La KLU gestiva ben 11 batterie di HAWK con 66 lanciatori in altrettante squadriglie, mentre le altre 4 avevano i missili NIKE-Hercules, con 16 rampe residue di una dotazione probabilmente maggiore, ma messa fuori servizio. La difesa di punto era dotata di 25 sistemi Flycatcher, che controllavano cannoni Bofors L70 da 40 mm con diverse batterie (presumibilmente vi erano sezioni o batterie intere per ciascuno dei sistemi).