Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Spagna: differenze tra le versioni

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La disposizione interna è molto diversa da quella del BLR: capocarro e guidatore sono sul davanti e hanno ampi blindovetri d'osservazione, la squadra dei fanti trasportabile arriva a 12 uomini, che hanno una quantità inusitata di sistemi di visione e di accesso: 2 porte posteriori e due sui lati, con 12 finestre in blindovertro, incluse quelle su tutte le porte e su tutto il fianco del mezzo. Inoltre vi sono 4 portelli circolari sul tetto, oltre che quello del mitragliere. Essendo un veicolo destinato a compiti di sicurezza interna per la polizia e anche l'esercito, il BLR dà molta importanza all'entrata e all'uscita rapida delle truppe, nonché alla capacità di vedere verso l'esterno, data la vicinanza delle possibili minacce. La cupola superiore, per esempio, ha ben 8 grossi iposcopi corazzati che permetto la visuale a giro d'orizzonte.
 
La struttura, indebolita da tante aperture non è resistente quanto quella di un mezzo militare, ma il peso complessivo su di un veicolo del genere (dimensioni: 5,65x2,5x1,99 m) indica uno spessore della corazzatura (presumibilmente sempre in alluminio) piuttosto consistente. I blindovetri del parabrezza sono copribili con pannelli corazzati e sono provvisti di tergicristalli normali e speciali con solventi anti-vernice. Gli pneumatici hanno sistemi Hutchinson, anelli speciali antiforo. La mitragliatrice è dotata di un 'ampia scudatura. Non essendo un mezzo di prima linea non vi è un armamento pesante, ma esistono le predisposizioni per altoparlanti, lacrimogeni etc.
 
Da notare la disposizione del motore: esso non è anteriore, ma posteriore: nondimeno, è abbastanza piccolo da restare in posizione centrale, permettendo ugualmente la presenza di due portiere al suo fianco. La potenza del motore, nonostante questa compattezza, è di 220hp, ma sono disponibili anche motori meno potenti da 170hp. Il motore base è un Pegaso 9220 diesel a 6 cilindri da 220hp con cambio automatico per 86 kmh e 800km di autonomia su strada. Il mezzo non è anfibio.
Da notare che la massa, per quanto tutt'altro che modesta (38t) permetteva ben 24 hp/ton, valore superato, e di poco, solo dai carri armati di ultima generazione come il Leopard 2 (per fare un esempio, il Palmaria italiano pesava circa 45 t con un motore da 750 hp e quindi aveva solo 16,6hp/ton). Le prestazioni erano di 70 kmh, gradino 0,9 m, trincea 2,8m e 550 km di autonomia grazie a ben 1300 l di carburante nei serbatoi.
 
La corazzatura era in acciaio saldato e non in alluminio, questo spiega come mai, pur con un' aspetto simile, il semovente pesava quasi il doppio dell'M109, anche perché lo spessore è stato reso adatto a resistere al 20mm perforante (e quindi, sopratutto, a quasi ogni scheggia d'artiglieria). Il cannone-obice era lo stesso degli altri tipi, ma il rinculo è stato contenuto, necessariamente, a 900m contro 1400. La dotazione di munizioni era di 28 colpi, relativemante limitata ma simile a quella dell'M109, le sospensioni erano di tipo a barra di torsione con ammortizzatori idraulici per 4 delle sei ruote laterali, che costituivano un treno di rotolamento tipo Vickers assieme a 5 rulli reggicingolo per lato. La massa del mezzo consentiva di ridurre la pressione ad appena 0,75 kg/cmq. L'artiglieria era vista anche come sostituto dei cannoni da costa Vickers da 152/50 mm, adattandone l'affusto per il nuovo cannone onde migliorare la logistica (la gittata restava praticamente uguale).
 
Qesto cannone-obice, ancora nel 1991 era in competizione -per riequippaggiare l'artiglieria dell'ET- con un altro modello simile, il SITECSA ST-102 da 155/45 mm da ben 40 km di gittata massima. Questo non dovrebbe stupire, perché le artiglierie da 155/39 erano state la 'rivoluzione' degli anni '70, ma negli anni '80 stavano apparendo nuove armi da 155/45mm, capaci di raggiungere i 30 km anche senza proiettili speciali a razzo, nate in gran parte grazie al genio di Gerry Bull, tecnico canadese morto in circostanze misteriose e su cui pesa il sospetto dell'azione di agenti segreti israeliani.
 
====Missili SPIKE====
La nuova arma controcarro missilistica per la Spagna è lo SPIKE-LR israeliano. È stato ordinato alla Rafael israeliana, ma oltre il 60% della produzione avrà luogo in Spagna. Il missile israeliano ha battuto il JAVELIN e il MILAN 3. La commessa ha un valore di ben 424,5 milioni di dollari per la fornitura di 260 lanciatori e 2600 missili tra il 1007 e il 2011. È un 'arma con guida IR con sensore CCD, e fibra ottica per consentire il controllo da parte dell'operatore durante l'ingaggio che può essere sia guidato che fire and forget. La gittata è di 4000 m e la massa di 11 kg appena, superando finalmente il rapporto peso-gittata del vecchio AT-3 Sagger (11,3 kg e 3000 m). La versione MR ha un raggio di 2,5 km e quella ER raggiunge gli 8 km, e potrebbe equipaggiare il TIGRE al posto dell'Hellfire o del TRIGAT LR. In ogni caso resta la constatazione del costo dei moderni sistemi d'arma: già il Javelin arrivava a 70.000 dollari e il sistema di tiro diverse centinaia di migliaia di $, qui il prezzo medio sarebbe addirittura di 160.000 dollari. Anche ponendo il lanciatore come costante 4 volte tanto, il prezzo è ancora di circa 100.000 dollari.
 
===Aviazione dell'Esercito===
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