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[[Immagine:NGC 4414 (NASA-med).jpg|right|thumb|280px|NGC 4414, nella Chioma di Berenice]]
 
Una galassia è costituita da centinaia di miliardi di stelle che insieme alla materia cosmica completano l'universo in una visione in larga scala. La cosiddetta ''galassia Locale'' è quella a cui appartiene il nostro sistema solare, di cui la ''via Lattea'' ne costituisce una proiezione sulla sfera celeste.
Esistono molti tipi di galassie, quella ellittica, a spirale, irregolare. I nomi sono dovuti dalla forma e aspetto con cui si vedono dalla Terra.
Nell'universo osservabile sono presenti probabilmente più di 100 miliardi di galassie; gran parte di esse ha un diametro compreso fra 1000 e 100.000 parsec [4] e sono di solito separate da distanze dell'ordine di milioni di parsec (megaparsec, Mpc).[8] Lo spazio intergalattico è parzialmente colmato da un tenue gas, la cui densità è inferiore ad un atomo al metro cubo. La maggior parte delle galassie sono disposte nell'Universo organizzate secondo precise gerarchie associative, dalle più piccole associazioni, formate da alcune galassie, agli ammassi, ai più imponenti superammassi galattici. Queste grandi strutture sono di solito disposte all'interno di enormi correnti (come la cosiddetta Grande Muraglia) e filamenti, che circondano immensi vuoti dell'Universo.
 
== Primi studi ==
 
Si ritiene che sia stato l’astronomo persiano Al-Sufi a descrivere per la prima volta la debole macchia di luce nella costellazione di Andromeda, che oggi è identificata come una galassia compagna della nostra. Nel 1780 l’astronomo francese Charles Messier pubblicò una lista di oggetti non stellari che comprendeva anche 32 galassie. Esse sono tuttora individuate dall’iniziale dell’astronomo (M) seguita da un numero di identificazione; la galassia di Andromeda, ad esempio, è indicata dagli astronomi con la sigla M31.
[[Categoria:Galassie|Nozioni generali]]
 
Migliaia di galassie furono poi identificate e catalogate da Wilhelm e Caroline Herschel e da John Herschel, all’inizio del XIX secolo. A partire dal 1900 inoltre, lo sviluppo di metodi fotografici sempre più sofisticati ha permesso di scoprire moltissime galassie a enormi distanze dalla Terra; esse appaiono così deboli sulle fotografie che possono essere distinte a fatica dalle stelle.
[[Categoria:Galassie| ]]
 
Nel 1912 l’astronomo statunitense Vesto M. Slipher, analizzando i dati raccolti presso l’Osservatorio Lowell in Arizona, mise in evidenza lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali di tutte le galassie. Questo fenomeno, tanto più intenso quanto maggiore è la distanza della galassia, venne interpretato da Edwin Hubble come la prova di un moto di allontanamento relativo di tutte le galassie e quindi come una conferma dell’ipotesi secondo cui l’universo è in espansione. Ancora non è chiaro se tale espansione sia destinata a proseguire per sempre; un’ipotesi è che la forza di interazione gravitazionale tra le galassie sia sufficiente ad arrestare il processo ed eventualmente a determinare un progressivo avvicinamento di questi enormi agglomerati stellari.
 
== Tipologia di galassie ==
[[Immagine:Hubble sequence photo.png|right|thumb|350px|Sequenza di Hubble]]
 
Come è stato già detto esistono molti tipi di galassie, ma ora vedremo uno per uno ogni tipo. Il metodo che utilizziamo per la classificazione delle galassie è la "sequenza di Hubble", che indica le forme principali delle galassie.<br>
Per una più completa classificazione clicca [[w:Categoria:Classificazione galattica|qui]].
 
=== Galassie ellittiche ===
[[Immagine:Abell S740, cropped to ESO 325-G004.jpg|thumb|left|230px|La galassia ellittica gigante ESO 325-G004. ''Telescopio Spaziale Hubble/NASA/ESA''.]]
 
Il sistema di classificazione di Hubble considera le galassie come "ellittiche" (indicate dalla lettera "E") in base alla loro ellitticità, ossia alla loro apparenza sferica più o meno allungata; la scala di misura parte dalla classe E0, indicante le galassie di aspetto quasi sferico, alla classe E7, fortemente allungate. Queste galassie hanno un profilo ellissoidale, che conferisce loro un'apparenza più o meno ellittica a seconda dell'angolo di visuale. All'apparenza mostrano pochi dettagli e in genere possiedono al loro interno un quantità relativamente bassa di materia interstellare. Di conseguenza queste galassie possiedono un numero esiguo di ammassi aperti e un tasso ridotto di formazione stellare; sono formate anzi da stelle generalmente piuttosto vecchie ed evolute, orbitanti attorno ad un centro comune di gravità secondo direzioni casuali. Tali caratteristiche le rendono in parte simili ai ben più piccoli ammassi globulari.
Le galassie più imponenti sono dette ellittiche giganti. Si pensa che molte galassie ellittiche si siano formate a causa di interazioni fra galassie, che terminano nella collisione e nella successiva fusione dell'una nell'altra; come conseguenza di ciò possono crescere di dimensioni fino a raggiungere il diametro delle galassie spirali, ma con un numero di stelle decisamente superiore. Le galassie ellittiche giganti sono spesso presenti al centro di grandi ammassi di galassie, di cui spesso costituiscono i componenti più massicci, dove le interazioni tra singole galassie possono avvenire più frequentemente. Le galassie starburst sono il risultato di collisioni galattiche che possono dar luogo ad una galassia ellittica.
 
=== Galassia lenticolare ===
 
In astronomia, una galassia lenticolare è un tipo di galassia intermedio tra le ellittiche e le spirali nella classificazione detta sequenza di Hubble.
Le galassie lenticolari hanno un disco (come le spirali) che contiene poca o nessuna materia interstellare (come le ellittiche).
 
=== Galassia spirali ===
[[Immagine:NGC_628.jpg‎|thumb|right|280px|La galassia a spirale M74.]]
 
Una galassia spirale è un tipo di galassia della sequenza di Hubble, caratterizzato dalle seguenti proprietà:
È composta da un bulge centrale circondato da un disco
Il bulge somiglia ad una piccola galassia ellittica, contenente molte stelle vecchie (la cosiddetta popolazione II), e spesso unbuco nero supermassiccio al suo centro
Il disco è un agglomerato di stelle giovani di popolazione I, ammassi aperti e nubi di gas, piatto e rotante.
Ha un considerevole momento angolare
Le galassie spirali prendono il loro nome dai brillanti bracci di formazione stellare presenti nel disco, che si estendono all'incirca come una spirale logaritmica dal bulge. Questi bracci possono essere più o meno evidenti, e a volte sono difficili da vedere, ma distinguono comunque le galassie spirali da quelle lenticolari, che hanno anche loro un disco ma senza bracci.
Il disco delle galassie spirali è in genere circondato da un grande alone sferoidale di stelle di popolazione II, la maggior parte delle quali sono concentrate in ammassi globulari in orbita attorno al centro galattico.
La nostra galassia, la Via Lattea, è una spirale, con una classificazione di Hubble Sbc (forse SBb, perché recenti osservazioni hanno evidenziato una piccola barra vicino al bulge).
Una peculiare galassia a spirale è la cosiddetta Galassia cometa, membro dell'ammasso di galassie Abell 2667: si tratta probabilmente di una galassia osservata durante una rapida fase di trasformazione dalla forma a spirale a quella lenticolare.
 
=== Galassia a spirale barrata ===
[[Immagine:Hubble2005-01-barred-spiral-galaxy-NGC1300.jpg|thumb|380px|NGC 1300 fotografata dal Telescopio Spaziale Hubble.]]
 
Una galassia spirale barrata è una galassia a spirale il cui bulge presenta due prolungamenti di stelle: nell'insieme ricordano una barra che attraversa il nucleo. In queste galassie i bracci spirale partono dalla barra, anziché dal nucleo. Si usa anche il più generico galassia barrata, in quanto la barra è presente anche in galassie di diversa morfologia.
 
==== La barra nella Via Lattea ====
 
Le osservazioni col telescopio spaziale Spitzer, nel 2005, hanno fornito una prova che la Via Lattea ha una barra, stimata della lunghezza di 27000 anni luce.
 
==== Tipi ====
 
Nella sequenza di Hubble questo tipo di galassie è indicata come "SB" ed è diviso in 3 sottocategorie:
SBa - le braccia a spirale si avvolgono fino a formare una struttura complessiva quasi circolare intorno al nucleo galattico e alla barra, posta in posizione diametrale
SBb - a metà strada fra le SBa e le SBc
SBc - le spirali sono molto più allargate e la configurazione complessiva richiama quella di una lettera "S"
Esiste inoltre un'ulteriore classificazione (introdotta nel 1959 dall'astronomo francese Gérard Henri de Vaucouleurs), che distingue le (più rare) le galassie SBd; inoltre esistono galassie irregolari che presentano la struttura di una barra, classificate come SBm (la Grande Nube di Magellano ad esempio è spesso così classificata). Esistono anche galassie lenticolari che presentano barre e sono classificate come SB0.
 
=== Galassia irregolare ===
[[Immagine:Ngc1427AIrregulargalaxy.jpg|thumb|right|250px|La galassia irregolare NGC 1427.]]
 
Una galassia irregolare è una galassia che non mostra nessuna struttura regolare o discernibile e che per questa ragione è classificata a parte nella classificazione di Hubble delle galassie.
Non ha nessuna caratteristica delle galassie a spirale o delle galassie ellittiche. L'irregolarità può essere causata da parecchi fenomeni, come la fusione tra galassie o la deformazione dovuta all'effetto gravitazionale di una galassia vicina più massiccia (come le Nubi di Magellano).
Le galassie irregolari sono generalmente abbastanza ricche di gas, polvere interstellare e stelle giovani (stelle di popolazione I).
La classificazione di Hubble riconosce due tipi di galassie irregolari: le Irr I (irregolari del primo tipo) e le Irr II (irregolari del secondo tipo).
Le galassie Irr I possiedono alcune strutture ma non abbastanza per classificarle chiaramente tra le altre.
Le galassie Irr II non presentano nessuna struttura che permetta di classificarle.
Le galassie irregolari giganti sono una percentuale minima di quelle finora osservate, nel catalogo di Messier l'unica galassia irregolare gigante è M82 (Galassia Sigaro).
 
[[Categoria:Galassie|Nozioni generali]]
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[[Categoria:Astronomia]]
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