Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Francia-1: differenze tra le versioni

 
Il passo successivo è stato lo standard R2, che nel 2000 era in consegna, e prevedeva di usare i 100 dispenser Apache, con capacità antipista, per poi avere lo Scalp con testata HE e 450 km di gittata, che all'epoca era considerata per il servizio dal 2004. Lo SCALP era analogo allo Storm Shadow, poi usato anche dall'AM oltre che dalla RAF. Da trasportarsi, nel caso dei Mirage, in un solo esemplare sotto la fusoliera, era nel tipo HE destinato a colpire bunker. Poi vi erano anche lanciachaff e flare integrati nella parte posteriore delle rotaie alari dei Magic 2, poi ci sarebbero stati anche il pod NG da ricognizione (Nuova generazione), e in futuro i missili MICA o forse, il Python o l'ASRAAM. Anche il Link 16 era in fase di implementazione. Le azioni di volo sulla ex-Yugoslavia sono state fatte in quota, per evitare i missili IR, ma durante le azioni normali sono contro altre forze aeree ben equipaggiate, e quindi da farsi a bassa quota, in tal caso con due coppie di fila ed equipaggi che di notte hanno i JVN ovvero gli occhiali notturni. Coppia 1, separazione 1,5 km laterale, 30 m quota; coppia 2, uguale con 15 secondi (4 km circa) di ritardo. Grazie alla ridotta sagoma radar del Mirage 2000, alla quota e alle ECM interne Spirale in 30 terribili missioni Red Flag un solo aereo è stato intercettato da un SAM e due da AAM: un aereo ogni più di 10 missioni (non è chiaro, ma si dovrebbe trattare di formazioni e non di sortite singole, quindi almeno 4 aerei per missione). Volare bassi e veloci, quindi, conserva la sua validità. Dato che il Mirage 2000D è più moderno rispetto al 2000N, è anche più avanzato nei sistemi di navigazione, pilotaggio, ECM. Nonostante il basso carico alare, il Mirage 2000D è un velivolo dal pilotaggio giudicato piacevole (merito dei sistemi FBW) e dall'esuberante potenza, anche a pieno carico. Ovviamente ha un raggio d'azione, stabilità e carico inferiori a quelli di un Tornado, ma a quanto pare, benché sia il più piccolo tra gli interdittori, la sua popolarità è alta nell'A de l'A. Sebbene la mancanza di due motori è un handicap in caso di incidenti o danni, la piccola sagoma radar e IR e l'agilità sembrano comunque degli argomenti validi per la sua sopravvivenza, come dimostrato dalle esercitazioni Red Flag e dall'uso diretto sulla Bosnia, dove non sono mancati vari missili SAM a loro diretti.
 
 
Quanto ai sistemi d'arma specifici, ritorniamo in concreto al sistema di designazione PDL-CT, collaudato nel 1995. Due M.2000D dell'EC 1/3 sul poligono di Cazaux (al centro di prova di Landes). Armati con due Magic 2 e serbatoi da 2.000 l sotto l'ala sinistra, e un AS-30L sotto quella destra. Il sistema di designazione era sistemato sotto la fusoliera, a destra. Avvicinatesi a mach 0,65 (circa 800 kmh) a 300 m, al crepuscolo, il primo dei due aerei è passato all'attacco con una rotta più aggressiva e ha tirato da 7 km di distanza dopo essersi abbassato a 165 m e accelerato a 0,82 mach (circa 1.000 kmh). Dopo 17 secondi il missile ha colpito il bersaglio, con una media di mach 1,2 o 1.500 kmh. Altro passaggio per validare il sistema di controllo del tiro notturno con il secondo aereo, a 5.400 m e 0,9 mach (oltre 1.000 kmh). Lancio da 10 km e centro dopo 19 secondi. Nel contempo i sistemi laser erano collaudati anche dai Jaguar dell'EC 3/11 sia con l'Atlis di bordo o con l'Elias, per la collaborazione con altri Jaguar di cui uno 'laserava' il bersaglio e l'altro tirava<ref>A&D Giu 1995</ref>.
 
===Addestramento basico e Patrouille de France<ref>Desplaces, Eric, Roman, Filippe: ''Salon de Provence nido d'aquile'', Aerei Novembre 1993, pag-14-19</ref>===
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