Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Germania Ovest-2"

 
===Tornado===
[[File:German Tornado Formation Flight 2003.jpg|300px380px|right|]]
I programmi di sviluppo del PA-200 MRCA vennero presto incentrati sulla Germania, pur essendo il progetto di 'marca' britannica. La costituzione del consorsio Panavia avvenne
Del potente interdittore ognitempo in parola, la Germania ha acquistato oltre 320 esemplari, circa 100 per l'aviazione di Marina (Marineflieger) e orientati alla lotta antinave con oltre 500 Kormoran, della versione 1 (175) o 2 (350) più moderna e di migliore gittata, circa 500 HARM antiradar ed equipaggiando due stormi su 48 aerei l'uno (il Primo, tra le primissime unità ad essere equipaggiate, sostituì gli F-104G/Kormoran dal 2 luglio 1982, e il Secondo, dal 1986), poi (attorno al 1993) ridotti a uno. La combinazione HARM/Kormoran è stata reputata quanto di meglio potesse essere usato contro le navi, potendo attaccarne sia lo scafo che i sensori con armi di diverse caratteristiche, subsoniche a volo radente o supersoniche di piccole dimensioni. Da notare la potenza, veramente impressionante, della Marineflieger come entità d'attacco al culmine della Guerra Fredda. Già aveva fatto un balzo in avanti notevole passando dal Seahawk all'F-104G (che significava, tra le tante cose, un rateo di salita passado da circa 1.200 m.min a 15.000), ma con decine di aerei armati di Kormoran (che davano valore anche a velivoli un pò superati come i '104G, data la capacità di attaccare al limite dell'orizzonte radar) era possibile, in un singolo attacco, distruggere una intera formazione navale. Posto che una tipica tattica dei Tornado IDS è di attaccare con i missili antinave in formazioni di 2-4 elementi, circa 40 aerei (la metà del totale teorico) potrebbero distruggere da 10 a 20 navi, anche se esse fossero tanto ben armate da richiedere 4-8 missili l'una (e alle Falklands, 6 Exocet centrarono 3 navi). Se si considera la presenza di 24 sottomarini, 40 navi missilistiche-siluranti, e un nucleo d'altura di 3 caccia e 12 fregate ben armati, più 10 navi logistiche armate quanto una corvetta, e un nucleo di unità MCM di decine di natanti, si può ben apprezzare come la Germania fosse in grado di rendere la vita difficilissima a qualunque avversario fosse penetrato nel Baltico. Basti pensare che la MMI italiana, per quanto molto ben armata, al momento 'culminante' della Guerra Fredda aveva 4 incrociatori portaelicotteri, 4 caccia, 14 fregate e 10 sottomarini, più 7 aliscafi missilistici e una dozzina di unità MCM. Considerando la flotta d'altura soltanto, c'erano quindi 22 navi di cui 16 moderne o ammodernate e le altre obsolete. Né la MM, né la MN o la RN avrebbero potuto all'epoca sostenere l'impatto della sola Marineflieger, anche per la mancanza di aerei da caccia di capacità moderne (AMRAAM o MICA) e per il supporto dei 19 Atlantic tedeschi, di cui 5 in versione ELINT, fondamentali per localizzare le forze navali nemiche. Il numero di missili Kormoran, poi Kormoran 2 e HARM è meglio apprezzabile se si considera che il 36° Stormo dell'AMI ha avuto solo 60-70 Kormoran 1, poco oltre il 10% del totale prodotto, e sufficiente diciamo per una dozzina d'attacchi antinave se condotti con la tipica modalità di 'saturazione'.
 
[[File:Tornado Luftwaffe feuert Kormoran.jpeg|380px|left|Un Tornado lancia un Kormoran]]
Basti pensare che la MMI italiana, per quanto molto ben armata, al momento 'culminante' della Guerra Fredda aveva 4 incrociatori portaelicotteri, 4 caccia, 14 fregate e 10 sottomarini, più 7 aliscafi missilistici e una dozzina di unità MCM. Considerando la flotta d'altura soltanto, c'erano quindi 22 navi di cui 16 moderne o ammodernate e le altre obsolete. Né la MM, né la MN o la RN avrebbero potuto all'epoca sostenere l'impatto della sola Marineflieger, anche per la mancanza di aerei da caccia di capacità moderne (AMRAAM o MICA) e per il supporto dei 19 Atlantic tedeschi, di cui 5 in versione ELINT, fondamentali per localizzare le forze navali nemiche. Il numero di missili Kormoran, poi Kormoran 2 e HARM è meglio apprezzabile se si considera che il 36° Stormo dell'AMI ha avuto solo 60-70 Kormoran 1, poco oltre il 10% del totale prodotto, e sufficiente diciamo per una dozzina d'attacchi antinave se condotti con la tipica modalità di 'saturazione'.
 
La Luftwaffe ha avuto il resto dei Tornado, ripartiti in almeno 4 Stormi armati con armi di numerosi tipi, tra cui l'arma nazionale, modulare, MW-1, che è risultata troppo pesante (4,5 t.) per essere di agevole impiego, anche se ha una potenza di fuoco formidabile con i suoi 112 tubi capaci di ospitare fino a 4.700 submunizioni di vario genere, disperdibili in strisce minime di 400 x 400 m, selezionabili anche con valori fino a 3.000 x400 m (per lugubre che possa sembrare, questo significa che i 300 MW-1 avrebbero potuto, con questo 'setting', saturare l'intera Striscia di Gaza). L'ECR è la versione 'nazionale' dell'IDS base. Notare che la Marineflieger ha avuto priorità temporale nelle consegne dei Tornado.
*JaboG 33: 2 settembre 1985, Büchel, stato abilitato alle armi nucleari.
*WTD 61: reparto sperimentale tedesco di Manching.
 
'''Tornado IDS Batch 4''':
*Dimensioni: lunghezza 17,22, 16,72 senza sonda; ap. alare 8,36-13,91 m; altezza 5,69 m; sup alare 26,6 m2, carreggiata e passo carrello 3,1 e 5,27 m
*Motori: 2 RB199 Mk 103 da 4-7,3 t/s, 7,66 in superpotenza; 6.092 l+ un max di 4x1542 o 2x2.313 l
*Pesi: 13.950-28.000 kg (32 t in sovraccarico)
*Prestazioni: 2032 kmh o 1,92 mach sopra 11.000 m, 1.911 continua o 1,8 mach; 1.126 kmh a quota 0 con carichi esterni, max circa 1.480 kmh, salita 178 m.sec, a 9.150 m in meno di 2'; tangenza 17.500 m, raggio 1.200 km circa, autonomia 2.800 km, con serbatoi esterni 4.213 km o 7 ore, g max 7,5
*Carico bellico: 2 BK 27 con 180 cp e 8.150-9.500 kg (max dimostrato sperimentalmente: 13.000 kg, ma a carburante pressoché zero).
 
Questo programma ha avuto la guida tedesca fin dall'inizio. Mentre la RAF non si è curata di usare una macchina del genere, la Luftwaffe ha richiesto un modello chiamato EKA, poi denominato ECR. Il velivolo, in tale versione, ha un localizzatore dei radar nemici ELS, missili HARM, sistemi di ricognizione (linescan IIS) con sensore AN/ADR-5 (sbarcato dopo alcuni anni), un pod FLIR (Forward Looking InFrared) Carl Zeiss, ed un sistema di trasmissione dati ODIN (Operational Data Interface). La dotazione standar è di 4 missili, 2 pod ECM e 2 AIM-9, mentre per le missioni a lungo raggio possono essere equipaggiati con 2 serbatoi subalari. La linea di volo della Luftwaffe contava 35 velivoli in servizio attivo ed altre 15, aggiornate a questo standard, nell'AMI. L'ECR fu proposto anche all'USAF, non riscontrando successo, come sostituto dell' F-4G Phantom II.
 
Il programma venne iniziato nel 1983, con l'obbiettivo di sviluppare una macchina simile all'FEF-111 Raven, ma, abbandonato tal proposito, si è puntato sullo sviluppo di un velivolo prevalentemente WW. Ordinati nel 1986, effettuarono il primo volo il 16 agosto 1988 e le consegne si conclusero nel 1992. Sono motorizzati con turboventole Mk 105, in grado di prestazioni molto superiori, con un valore di 4.419/8.020 kgs, aumentabili a 8443kgs. Il primo velivolo ECR-I uscì dalla linea di montaggio il 19 marzo 1992. Le macchine modificate erano le recenti Batch 5, tenute in riserva. La dotazione di questi apparecchi era basata sui motori Mk 103, un calcolatore da 224Kb di RAM , schermi cartografici digitali a colori, HUD rinnovato, sistema ECM ARWE con disturbatore elettronico Elt-553 Mk 2.
 
Per il loro ruolo di ricognitori, nella Luftwaffe e nell'AM, venne scelto un pod esterno simile all'Orpheus, mentre la RAF optò per 30 GR Mk 1A, che come gli ECR rinunciavano totalmente all'utilizzo dei cannoni interni per lasciare spazio ad un nuovo linescan Vinten 4000. I risultati, però, non sono stati considerati eccezionali pur trattandosi di un sistema interamente elettronico.
 
Il Tornado, pur essendo una macchina molto sofisticata per l'industria europea, si è dimostrato, nell'insieme, un velivolo di grande successo nonostante i continui ritardi per la definizione e lo sviluppo del progetto. Il velivolo si è rivelato affidabile e capace di effettuare attacchi ognitempo anche contro bersagli particolarmente protetti. L'implementazione di tutti i sottosistemi, anche per i costi, è stata piuttosto lenta e venne completata solo dopo la Guerra Fredda, quando, in seguito all'operazione Desert Storm, le incursioni in low level (a bassissima quota) vennero progressivamente abbandonate. La versione ADV ha accusato una notevole serie di problemi, specie nella componente elettronica, che non si è mai riuscita a dimostrare all'altezza delle necessità per la quale venne concepita.
 
 
 
===EFA===
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