Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Giappone-2"

Per il futuro il Giappone avrà presumibilmente la necessità di aumentare i suoi impegni all'estero, e quindi non è difficile che riesca anche a far cadere la limitazione, a dire il vero più autoinflitta che subita, dell'export militare. Le potenzialità per l'alta tecnologia giapponese sarebbero enormi e del resto non si vede perché non dovrebbero, anche per ripartire con produzione all'export i sistemi costosissimi che vengono prodotti per le sole esigenze nazionali e in genere con programmi esclusivamente locali, anche se spesso con armi e sensori americani e motori inglesi. La limitazione del '67 che proibiva l'export ai paesi che fossero: comunisti, o sotto embargo ONU, o in guerra, era stata estesa nel '76 a tutto il pianeta. Nonostante che già nel '91 4 cacciamine e una nave logistica facessero visita all'estero, nel Golfo post-guerra, per ora l'unico strappo alla regola è stata la fornitura di 3 navi pattuglia antipirati all'Indonesia; durante la guerra del Golfo (quella del 1980-88) il Giappone si limitò a pagare i Pasdaran perché attaccassero le sue navi, cosa pragmatica anche se non molto onorevole. La lotta alla pirateria aveva fatto sì che si pensasse ad una forza d'impiego congiunta, anche con la Cina, già nel 2000, ma la cosa venne ben presto sommersa dalle critiche e dalle polemiche, mentre lo stesso anno la nave anfibia Osumi andava a soccorrere la popolazione di Timor-Est. Nel 2001 venne intercettata e affondata con tanto di equipaggio una nave nordcoreana battente bandiera cinese, che non si era fermata per un controllo: furono i primi colpi sparati in azioni reali dalla Marina dal dopoguerra (o almeno i primi di cui si abbia notizia, visti gli attriti con i Sovietici per le Kurili), a parte il fortuito abbattimento di un Grumman A-6 americano durante un'esercitazione, per una raffica di Phalanx. Certo che il destino non manca di ironia: la scorsa guerra gli antenati dell'Intruder, all'epoca gli Avenger, affondarono le supercorazzate giapponesi proprio per la mancanza di sufficienti armi per la difesa ravvicinata, e ora è successo che sia stata dimostrata la chiusura di tale 'gap' proprio con un'arma americana a scapito dell'ultimo aereo della dinastia di attaccanti della Grumman. Dopo l'11 settembre vennero mandati in missione due caccia e un rifornitore vicino all'Arabia Saudita, poi è venuto l'impegno 'umanitario' del contingente giapponese in Irak, nel 2004. Le operazioni di rifornimento in mare per supportare Enduring Freedom hanno comportato 700 rifornimenti di navi Alleate, rifornite con il 40% del carburante impiegato; persino l'USN ha ottenuto il 10% del conbustibile consumato da navi giapponesi. Il leader Shinzo Abe, noto 'falco', voleva anche cambiare la Costituzione in senso interventista; ma l'opinione pubblica già non ne poteva più dell'impiego nella 'Guerra al Terrore' e alla fine il suo governo è caduto; il successore Fukuda ne ha dovuto trarre le debite conclusioni, tanto che la missione di supporto (con un rifornitore e due caccia) è stata terminata il 1 novembre 2007, dando ordini alle navi di ritornare in Patria.
 
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