Differenze tra le versioni di "Armi avanzate della Seconda Guerra Mondiale/USA-2"

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{{Armi avanzate della Seconda Guerra Mondiale}}
 
 
==Corazzati==
Nonostante l'enorme sviluppo del settore corazzati, mancò nell'US Army quell'innovazione vigorosa e quella ricerca di soluzioni qualitativamente superiori, che caratterizzarono i Tedeschi e anche i Sovietici. Uno dei progetti americani fu, per dirne uno, l'M6, che era un carro pesante che non venne adottato per la produzione in grande serie. Gli Americani avevano già un gettito di validi carri medi che fino al 1943 potevano affrontare ogni avversario con buone probabilità di superarlo. Poi, quando arrivarono i Tiger e i Panther, le cose cambiarono, ma era tardi per rimediare e si preferì continuare con le versioni migliorate del carro standard, M4 Sherman. I mezzi americani erano facili da guidare, piuttosto mobili anche se non estremamente veloci; la sagoma era troppo alta per via dell'uso di motori d'aviazione e si mantenne troppo alta anche dopo che vennero adottati (nel caso dell'M4) motori più compatti. La rifinitura dei veicoli era senza dubbio eccellente, specie se comparata con la rozza essenzialità dei carri sovietici. Non si saprà mai se lo Sherman fosse migliore o peggiore del T-34. In ogni caso, ai Sovietici piacque molto (forse l'unico carro occidentale, assieme al Churchill), ma l'unico M4 che veramente funzionava con loro era quello con il motore diesel, applicato su alcune versioni al posto del più assetato motore a benzina.
 
Ecco una panoramica dei carri armati moderni o modernizzati, chiaramente per gli standard del '45.
 
Il più leggero tra i carri americani di nuova concezione era l'M22 Locust. Un mezzo interessante che venne ideato dal '41 come carro armato aviotrasportabile, giusto come il Tetrarch inglese. E come questo, era un mezzo molto leggero e poco protetto, tanto da essere giustificabile solo nel caso di impiego da parte di truppe aviotrasportate. Nondimeno esso fu costruito come un vero carro armato e non come, diciamo, un carro d'assalto. Consegnato già nell'autunno 1941 venne chiamato T9 Light Tank, e in seguito M22. Ne vennero ordinati molti, quasi 2.000 esemplari, ma solo 830 vennero consegnati. Lo scafo era saldato, la torretta con un pezzo unico per fusione. Gli Inglesi lo usarono per forzare il Reno nel Marzo del '45, gli Americani non lo utilizzarono mai perché mancavano di un aliante da trasporto come l'Hamilcar inglese e questo nonostante che un aereo C-54 potesse trasportare l'M22, il cui nome Locust venne dato dagli Inglesi. Nel dopoguerra alcuni vennero ceduti all'Egitto.
 
Data la leggerezza necessaria, era poco protetto ed estremamente vulnerabile, giusto come i carri anfibi sovietici. Le caratteristiche di quello che è con ogni probabilità il mezzo meno noto tra i carri americani in servizio sono le seguenti:
 
*'''Peso''': 7,3 t
*'''Equipaggio''': 3
*'''Dimensioni''': lunghezza 3,94 m, larghezza 2,23 m, altezza 1,74 m
*'''Motore''': Lycoming 0-435T1 a 6 cilindri raffreddato ad aria, 162 hp
*'''Prestazioni''': velocità 32-64 kmh a seconda del terreno, autonomia 217 km
*'''Armamento''': 1 M6 da 37 mm (50 cp), 1 M1919 da 7,62 mm (2.500)
*'''Corazzatura''': frontale scafo 25 mm, lati 18-13 mm, torretta frontale 25 mm, lati 18 mm.
 
 
Questo carro era un esempio 'estremo' ma i carri armati leggeri ebbero un apice nel ben più noto M24 Chaffee. Già nel '42 si cercò un carro come successore dell'M5 che pur essendo un buon mezzo, era troppo poco armato (cannone da 37 mm) per sostenere gli scontri con i panzer. Allora si pensò ad un mezzo da 18 t che fosse adeguato alle necessità. Ma non funzionò come ci si aspettava perché il prototipo, l'eccellente T.7, venne poi stravolto dalle modifiche, visto che nel contesto s'era fatto vivo anche l'esercito inglese. Questo lo voleva armato con il pezzo da 57 mm, gli americani volevano il 75 mm, la corazza ebbe un aumento tale che alla fine ne venne fuori un carro medio-leggero inadatto per entrambe le categorie. Allora si rimise mano totalmente al pregetto e la Cadillac, forte dell'esperienza della produzione dell'M5A1, studiò dall'aprile del '43 un nuovo mezzo che fosse valido. Il risultato fu premiato con una commessa per 5.000 mezzi. Il prototipo venne approntato nell'ottobre del '43 come T24 e presto divenne in servizio l'M24 Chaffee, consegnato nel tardo 1944. Privo di cesto di torretta, era corazzato in acciao saldato nello scafo e anche nella torretta onde realizzare maggiore spazio rispetto a quelle di fusione. Aveva una mitragliatrice da 12,7 mm nel retro della torretta, su di un alto affusto, e un mortaio nebbiogeno da 2 pollici a destra della torretta. Le sospensioni erano a barra di torsione su 5 ruote e i motori erano 2 da 110 hp l'uno, con cambio a 8 marce che assicurava fino a circa 30 kmh anche in retromarcia. Tra le altre particolarità un'uscita d'emergenza sotto lo scafo. Come armamento aveva il pezzo da 75 mm alleggerito usato anche per il B-25 Mitchell mentre le munizioni erano in contenitori sul pavimento, protetti da liquido antincendio in cui erano immerse le munizioni (il cosidetto 'wet storage').
 
Le versioni sarebbero state molte, approfittando dell'eccellente mobilità che questo carro armato offriva grazie alla sua meccanica. Tra queste l'M19 contraerei con due cannoni da 40 mm. Ne vennero ordinati 904 dall'agosto del '44 (prodotti al giugno del '45 285 contro 4.070 M24). Erano montati in posizione pressoché scoperta, in una torretta mobile, ma erano il meglio che si potesse fare date le piccole dimensioni della piattaforma. Un'altra versione fu l'M41 'Gorilla' che si permetteva addirittura un obice da 155 mm, ordinato in 250 esemplari nel luglio 1944, ma solo 60 completati prima del V-Day. Un'altra artiglieria semovente fu l'M37 per rimpiazzare l'M7 Priest, ma solo 316 vennero consegnati prima della fine della guerra, su 448 ordinati. Avevano 7 uomini d'equipaggio e 90 colpi da 105 mm. C'erano anche veicoli da trasporto e trattori, carri recupero e di supporto logistico. Si arrivò anche a modelli con torretta quadrinata da 12,7 mm con sistemi di direzione di tiro sofisticati, mortai semoventi da 107 e 155 mm, con cannoni senza rinculo e altro ancora, ma non pare che entrarono mai in produzione. Venne provato anche con cassoni di galleggiamento per trasformarlo in anfibio.
 
*'''Peso''': 18 t
*'''Equipaggio''': 4
*'''Dimensioni''': lunghezza 5,49 m, larghezza 2,85 m, altezza 2,21 m
*'''Motore''': 2 Cadillac Twin 44T241 da 110 hp l'uno
*'''Prestazioni''': velocità 40-55 kmh a seconda del terreno, autonomia 160+ km su strada, trincea 2,44 m, pendenza 60°, gradino 0,91 m
*'''Armamento''': 1 da 75 mm (48 cp), 2 M1919 da 7,62 mm (3.000), 1 M2 con 440 cp.
*'''Corazzatura''': frontale scafo 25 mm (con l'inclinazione equivalenti fino a 63 mm circa), lati 18-25 mm, superiore e inferiore 12,7 mm; torretta frontale 25-38 mm, lati 25 mm.
 
 
Usato per la prima volta in Italia, ebbe maggiore notorietà nell'attraversare il Reno nel '45. Era solo l'inizio di una lunga carriera che l'avrebbe visto anche negli anni '90 riarmato ed equipaggiato con nuovi sistemi d'arma, per esempio i cannoni israeliani da 60 mm ad alta velocità. Ma a dire il vero, come carro da combattimento restava insoddisfacente già ai tempi della Corea, quando ebbe spesso la peggio contro i T-34, cannoni da 45 e fuciloni controcarri. Era troppo poco protetto e l'armamento da 75 mm non aveva la potenza sufficiente per competere con altri carri medi. In seguito venne sostituito da un altro carro altamente mobile, l'M41 che era praticamente una sorta di mini-M47 Patton<ref>per l'M24 vedi Pignato N ''Storia dei mezzi corazzati'' p.432-440</ref>.
 
 
Quanto all'M26 Pershing, il Servizio tecnico americano non era contento già nel '42 dello Sherman e così richiese un nuovo carro armato medio-pesante, che attraverso numerose evoluzioni con i relativi prototipi T20, 22 e 23 sperimentarono varie soluzioni comemeccanica, armi e corazzatura.
 
Andando con ordine, i T25 e T26 erano carri armati pesanti, con il pezzo da 90 mm T7, ma fu il secondo che ebbe la meglio e venne dotato di un convertitore di coppia idraulico con sistema di riduzione planetario, il cosidetto cambio 'torquematic', che era un grosso miglioramento rispetto agli altri carri dell'epoca. Le sospensioni erano a barra di torsione su 6 ruote di medio diametro. Ma il problema della trasportabilità via mare di questi pachidermi era tale da consigliare di continuare con l'M4 Sherman in versioni migliorate. Però gli scontri con i Tedeschi fecero cambiare idea e ordinare 1000 T26 col pezzo da 90 mm e 1000 T25 con quello da 75 mm. Non c'era ancora una solida volontà di avere questi mezzi in servizio,però una cosa era sicura, che nonostante la superiorità dell'aviazione alleata, per gli equipaggi dei carri Alleati ritrovarsi contro un Tiger era un'esperienza molto sgradevole, tanto che si ipotizzò di affrontarli in superiorità di almeno 4 a uno. Idem per il Panther. Al dunque il T26E2 ebbe il sopravvento anche come mezzo di supporto di fuoco, diventando poi l'M45. Esso aveva un obice da 105 mm, intercambiabile con il pezzo ad alta velocità da 90 mm che in ogni caso era il futuro per il combattimento tra carri armati.
 
Ma l'US Army ancora non era convinto di questo carro armato, tanto che volle standardizzarlo sì, ma solo dopo che se ne dimostrasse la validità. Così venne mandato un lotto di 20 T26E-3 di preserie. Oramai il dado era tratto, ma quanta fatica. Il problema era essenzialmente quello che l'US Army non considerava il combattimento tra carri come prioritario: per quello c'erano i cacciacarri, che in pratica erano scafi di carro con torretta aperta e armata di cannoni più potenti. La differenza in potenza non era di poco conto, ma che senso aveva questa separazione 'delle carriere'? Ben presto ci si rese conto dell'assurda via intrapresa, ma nel '43 i battaglioni cacciacarri, nati essenzialmente per dare maggiore mobilità ai pezzi M3 da 76 mm (potenti ma pesanti) erano diventati 106, con 36 M10 l'uno. Questi erano parenti strettissimi dell'M4, ma all'epoca questo aveva il pezzo da 75 mm che perforava non più di 80 mm a 900 m, quando l'M3 ne perforava 119, una grossa differenza che in teoria consentiva anche l'ingaggio dei Tiger (corazza quasi verticale da 100 mm), che invece era frontalmente invulnerabile agli Sherman. Un'altro problema era che i cannoni da 76 mm ad alta velocità iniziale non erano molto efficaci come granate HE, mentre i pezzi da 75 al contrario erano eccellenti anche in questo senso, per non dire del ritmo di fuoco di almeno 15 c.min contro 10 dei colpi da 76. Per questo i cannoni ad alta velocità stentavano ad affermarsi e venivano relegati per lo più ai cacciacarri. Ma sarebbe durata poco, perché con la richiesta perentoria del diretto interessato, il Comando in Europa dell'US Army, i mezzi prodotti dal 1 giugno 1944 avrebbero dovuto avere solo i pezzi da 90 mm.
 
Al dunque, i grossi M26 Pershing ebbero un uso efficace in guerra da parte della 3th e 9th AD e per la fine della guerra, dopo l'esordio durante l'Operazione 'Zebra' ne sarebbero giunti 310. Gli Inglesi erano interessati a questo carro, e ne ebbero in valutazione; ma gli ordini non arrivarono data la fine della guerra, e il fatto che era disponibile l'eccellente Centurion, appena entrato in produzione.
 
Per la prima volta i carri americani (eccetto il 'Jumbo') poterono entrare in azione con corazze molto spesse (102 mm) e armamenti potenti, competendo con i Tiger e Panther. Anzi, un M26 con cannone allungato da 90/70 mm distrusse addirittura un Tiger II, colpendolo nella parte bassa dello scafo anterior (dove c'erano 'solo' 100 mm). Dei 2.000 carri solo 1.436 vennero completati a causa della fine della guerra, e alcuni ebbero impiego anche contro i Giapponesi ad Okinawa (dove non c'era molto da fare per un carro pesante). L'M26 Pershing aveva finalmente uno scafo abbastanza basso, una grande torre ricavata per fusione con un grosso scudo anteriore, una cupola con mitragliatrice sita posteriormente in un affusto fisso, un pò come nell'M24. Ogni 4 carri M26 venne prodotto un M45.
 
*'''Peso''': 41 t
*'''Equipaggio''': 4
*'''Dimensioni''': lunghezza totale 8,79 m, larghezza 3,5 m, altezza 2,77 m
*'''Motore''': 1 Ford 8V da 500 hp
*'''Prestazioni''': velocità 40 kmh, autonomia 148 km su strada, trincea 2,59 m, pendenza 60%, gradino 1,17 m
*'''Armamento''': 1 da 90 mm (70 cp), 2 M1919 da 7,62 mm (5.000), 1 M2 con 550 cp.
*'''Corazzatura''': frontale scafo 102 mm a 44° (equivalenti a 170 mm), frontale inferiore 102/37° (163 mm), lati 51-76 mm, superiore e inferiore 22 e 13 mm; torretta frontale 102-114 mm, lati 76,2 mm.
 
 
Tra le versioni d'interesse, l'M26A1 aveva il cannone T15 (il 'super cannone' ad altissima velocità), l'E1 con lo stesso cannone, l'E2 era l'M45, l'E5 era l'equivalente dello Sherman Jumbo, ovvero con corazza aumentata,addirittura fino a 279 mm. Ne vennero costruiti 24. Nonostante il progresso compiuto, le 41 t dell'M26 erano ancora mosse da un motore da circa 500 hp, appena migliore di quello dello Sherman. Per cui il giudizio non fu mai unanime. In Corea l'M26 fermò i T-34/85 rivelandosi superiore come carro da battaglia, ma i problemi di mobilità dati dalla geografia del luogo e la scarsa affidabilità del mezzo lo resero ben presto un mezzo marginale; l'M4E8 Sherman fu di gran lunga preferito nel prosieguo della guerra, alle volte anche rispetto all'M46. Quest'ultimo aveva un motore molto più potente (820 hp) che dava una maggiore mobilità anche se con una minore autonomia, e in Corea fu uno dei migliori carri da battaglia, assieme al Centurion inglese<ref>Anche per questo vedi Pignato, Storia dei mezzi corazzati</ref>.
 
 
Questo chiuderebbe la questione, senonché gli Americani ebbero anche diversi mezzi corazzati interessanti, rimasti allo stadio sperimentale. Il primo fu l'M6, carro che originariamente doveva supportare l'M3 Lee e avere un cannone da 76 nello scafo e cannone da 37 in torretta. Poi la configurazione venne rivista già l'anno dopo, nel '41 quando apparvero i carri prototipici. Vennero prodotti alcuni M6A1 di serie dopo che il mezzo venne accettato nel maggio del '42. Era caratterizzato da un cannone da 76 mm con un pezzo da 37 coassiale (il tutto girostabilizzato) e ben 3 mitragliatrici in una postazione anteriore. Era pesantemente armato e la trasmissione era posteriore. La sua fisionomia era piuttosto obsoleta, con 4 carrelli con due coppie di ruote l'uno per ciascun fianco. Ma la versione A2 aveva addirittura una trasmissione elettrica. In ogni caso le sue tonnellate di peso vennero considerate troppe da spostare sulle navi e si poteva fare di meglio, così si andò avanti con altri carri armati pesanti.
 
*'''Peso''': 45+ t
*'''Equipaggio''': 5-6
*'''Dimensioni''': lunghezza totale 8,44 m, larghezza 3,1 m, altezza 3,23 m
*'''Motore''': 1 Wright G-2001
*'''Prestazioni''': velocità 35 kmh, autonomia 161 km su strada, trincea 2,59 m, pendenza 60%, gradino 1,17 m
*'''Armamento''': 1 da 76,2 mm (75 cp), 2 M6 da 37 mm (202), 3-4 da 7,62 e 12,7 mm con 7,500 e 5,700 cp
*'''Corazzatura''': frontale scafo 83 mm (equivalenti a 102 mm), frontale inferiore 102 mm, lati 45 mm, superiore e inferiore 25 mm; torretta frontale 83 mm, lati 83 mm.
 
Il carro d'assalto T28 venne costruito in 5 esemplari, si trattava di un autentico mostro corazzato armato con un cannone ad alta velocità da 105 mm (62 cp), ma era un cannone d'assalto con una sagoma molto bassa. La sua massa era di 84,8 t, la lunghezza di 10,57 m, mentre l'altezza era di 2,83 m, la larghezza addirittura di 4,39 m.
 
Armato con un T5E11, una M2 e varie armi. Lo spessore della corazzatura era di 292 mm e la velocità di appena 13 kmh. Aveva una doppia cingolatura, caratteristica davvero singolare per qualunque corazzato.
 
 
A parte questo mezzo c'erano i T29, T30 e T32. Il primo, pur se basato sul T26E3, era pensato per combattere contro il Tiger II, ordinato nel tardo 1944, poi consegnato entro il '47 in sei esemplari. Aveva cannone da 105 mm T5E2. Il T30 era armato con un pezzo addirittura da 155 mm T7 con sistema di aiuto per il caricamento, e il T32 era simile all'M26 con maggiore corazza e il pezzo da 90 mm T15E1. Ne vennero costruiti 4 entro il 1946. Il peso era tra 53-62 t, la larghezza arrivava a ben 3,81 m. Per il definitivo T34 si pensava invece al pezzo da 120 contraereo. Da questo alla fine deriverà presumibilmente il carro M103.
 
 
 
 
 
 
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