Differenze tra le versioni di "Armi avanzate della Seconda Guerra Mondiale/USA-2"

Nonostante queste semplificazioni del '43, e la riduzione dell'armamento da 2 cannoni da 20 e 14 da 12,7 mm a 'soltanto' 10 M2, le consegne non furono sollecite, forse perché c'era già molto lavoro (un B-24 ogni pochi minuti) a Forth Worth. Al dunque, dei numerosi B-32 ordinati, solo 115 vennero consegnati. Superati dal B-29, erano pur sempre dei buoni aerei, ma la loro carriera fu limitatissima e passò inosservata. Eppure, nel Pacifico venne usato da almeno un gruppo. Il fatto è che i 'pochi' B-29 non erano destinati a tutti i reparti, e i B-17 non avevano sufficente autonomia. Allora il comandante di un'unità aerea chiese che i suoi B-24 venissero sostituiti da qualcosa di meglio e visto che c'erano questi nuovi B-32 'liberi', furono lieti di chiederli e averli in servizio (all'epoca la 'riconversione operativa' era cosa di settimane, non certo di anni come oggi). I B-32 ebbero anche gli ultimi scontri aerei contro il Giappone. Uno di essi ebbe addirittura un motore asportato da un caccia giapponese che gli si schiantò contro ma senza abbatterlo. Pare che in questi ultimi attacchi dei giapponesi dopo la fine della guerra mal gliene incolse di fronte alla disperata resistenza di questi bombardieri, che tra l'altro erano leggermente più veloci dei B-29. I caccia giapponesi dichiarati abbattuti furono complessivamente 7. Nondimeno, pochi giorni dopo anche uno dei B-32 si schiantò, per un incidente, uccidendo una dozzina di aviatori e questo pose fine alla breve carriera del B-32 Dominator.
 
 
===Oltre le Superfortezze: B-35 e 36===
Anche se esula dal periodo della II GM, quest'ultimo capitolo dedicato ai bombardieri americani vale la pena d'essere scritto visto che gli aerei descritti sono nati, almeno come programma, durante la guerra, e anzi addirittura prima se si considera la partecipazione americana. Apici della tecnologia disponibile all'epoca.
 
Gli aerei 'giganti' da bombardamento americani non erano nati con il B-29, già i B-17 e B-24 erano aerei enormi per la loro epoca. Ma non erano i soli, perché c'erano anche altri due importanti programmi: l'XB-15 e l'XB-19, due superfortezze volanti che non ebbero mai servizio. Il primo era piuttosto sottopotenziato, il secondo era migliore ma non abbastanza. Purtroppo i loro prototipi sono stati demoliti lasciando solo documenti d'epoca. L'XB-15 era simile ad un enorme B-17, sopratutto con un'ala maggiorata, mentre l'altro era un progetto molto più grande. Ma il problema era sempre quello che non si poteva sfruttare al meglio le strutture progettate perché i motori disponibili non avevano abbastanza potenza e le prestazioni di velocità e tangenza lasciavano molto a desiderare. Rischiavano di essere solo dei grossi e facili bersagli.
 
Ma non era finita qui. L'USAAC desiderava bombardieri strategici e continuò a chiedere anche di più di quanto offriva il B-29. Nel dicembre 1939 venne avanzata una richiesta per un 'very long range bomber', poi seguita nel '41 da un qualcosa che era ancora più interessante, l'11 aprile del '41 si chiese un raggio di 8.000 km con 4,5 t di carico o 32,6 t a breve raggio, più altre specifiche di quota e velocità, nonché la possibilità di decollare in 'soli' 1.500 m circa. Questa specifica era data dalla volontà di colpire la Germania anche se la Gran Bretagna fosse caduta, anche se all'epoca il governo USA era neutale. In ogni caso, vi furono delle discussioni accanite: era già difficile realizzare il B-29, che richiese miliardi di dollari; figuriamoci un aereo capace di un raggio d'azione praticamente doppio. I due progetti che dalle varie proposte e discussioni vennero fuori furono il Northrop B-35 e il Consolidated B-36. Quest'ultimo venne portato avanti pur essendo una macchina del tutto convenzionale come struttura, ma di dimensioni senza precedenti. Non fu facile capire cosa c'era da fare per questo velivolo, quale la configurazione da scegliere. La riprogettazione venne fatta più volte e tra l'altro comportò l'abbandono del doppio piano di coda, sostituito con una specie di clone di quello del B-29, trovato più adatto. I motori divennero spingenti per un migliore raccordo con l'ala. Questi stessi motori divennero gli R-4360, in pratica due R-1830 Twin Wasp in tandem, da oltre 3.000 hp. Nell'agosto 1944 vennero ordinati 100 aerei, ma i motori diedero noie e solo il 21 luglio 1946 il primo XB-36 decollò cominciò i rullaggi per decollare poi l'8 agosto 1946, a ridosso dell'anniversario della bomba su Nagasaki. Il 'Peacekeeper' sarebbe stato poi un aereo da bombardamento usato essenzialmente per missioni nucleari, mentre non fu mai usato in Corea, nonostante che dal' 50 le sue prestazioni fossero state incrementate con due turbogetti ausiliari. Il B-36 sarebbe stato un velivolo difficile da intercettare per i caccia Tedeschi, ma era enorme e costoso, quindi difficilmente avrebbe potuto costringere alla resa la Germania partendo dagli USA, a meno che non avesse usato le 'Atomiche'. Per il resto non offriva molto di più in prestazioni del B-29, e solo 385 aerei sarebbero stati realizzati. Di fatto quest'enorme aereo con ala da 70 m era una specie di super-B-32 Dominator, anche se somigliava molto al più moderno B-29.
 
Ma c'era un altro aereo, il suo contendente per la stessa missione: l''''XB-35''', un'ala volante che era la preferita da Jack Northrop, pioniere di questa configurazione. L'aereo strategico proposto venne ordinato in un esemplare nel settembre del '41, poi un altro nel gennaio del '42. Le consegne di questi dovevano essere fatte dal tardo '43. Poi arrivò la costruzione del mock-up, e infine il 5 luglio 1942 ne vennero ordinati altri 13 di preserie. Quali erano i vantaggi di questa configurazione? Essenzialmente quelli di avere più spinta e portanza a parità di peso, maggiore efficienza, semplicità costruttiva, e minore bersaglio, anche vero i radar (come si scoprirà poi coi test). Questo velivolo era insomma un degno coevo di eventuali caccia Ho.229 tedeschi: in un mondo diverso si sarebbero visti aerei tutt'ala combattersi l'un l'altro, ma le cose andarono diversamente. Non era facile costruire questi grossi aerei e venne chiesto l'aiuto della Martin, ma nel frattempo c'era stato un ordine (novembre 1942) per 200 altri aerei di serie, da consegnare entro il giugno del '45. Nel frattempo vennero costruiti dei dimostratori di tecnologia N9M da 18,3 m di apertura alare, con motori di piccola potenza, che volarono dal dicembre del '42. L'aereo definitivo, con ala di 172 piedi avrebbe avuto comandi di volo costituiti da elevoni, flaps e piccoli timoni verticali. I motori erano R-4360, come nel B-36, ma solo 4 e non 6. Tutto l'equipaggio era in cabina anteriore, e si componeva di 9 persone. Anziché 16 cannoni da 20 mm del B-36, qui c'erano solo tre torri quadrinate da 12,7 mm. La cellula era costruita in una nuova lega d'alluminio molto più resistente delle precedenti. MA a causa di tanti problemi di sviluppo di un velivolo tanto rivoluzionario, il programma venne fermato il 24 maggio 1944 a favore del B-36. Tuttavia, almeno come aereo sperimentale sarebbe stato interessante continuare e alla fine l'XB-35 decollò davvero il 25 giugno 1946, persino prima del B-36. L'aereo era capace di salire a 12.000 m, di volare per 13.000 km con 7 t di bombe a 300 kmh, e se necessario raggiungere quasi 650 kmh. Il tutto in appena 90 t di peso al decollo.
 
Ma i motori ebbero dei problemi alle eliche controrotanti, e dopo pochi voli vennero messi a terra. Alla fine arrivarono gli YB-35 nel maggio 1948, ma oramai l'era dei bombardieri ad elica era agli sgoccioli, terminando in pratica già con il B-36. Sarebbero seguiti così i piani per i B-35 divennero quelli per il B-49, ordinando la conversione a turbogetto già il primo giugno 1945 di 2 YB-35. Il primo volo fu il 21 ottobre del '47, ma dopo 20 mesi di prova si scoprì che c'erano truppi problemi, come una marcata instabilità di volo, che causava problemi di pilotaggio ma anche di precisione nel bombardamento (comparata a quella del B-29), e l'autonomia con i turbogetti era solo la metà di quella con i motori a pistoni. Al dunque, il programma venne cancellato nel '50 per i troppi problemi insolubili data l'epoca. Ci si concentrò sui progetti più convenzionali della serie proposta dalla Boeing. Ma quando negli anni '80 il FBW e i motori di ultima generazione fossero stati disponibili, il concetto dell'ala volante sarebbe tornato con il B-2, ultimo (e più costoso, oltre 1 mld di dollari) di tutti i bombardieri strategici americani.
 
==Pattugliatori e ricognitori==
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