Chimica organica/Principi di Cinetica Chimica: differenze tra le versioni

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La maggior parte delle reazioni chimiche che vengono studiate in chimica organica non portano in un unico passaggio dai reagenti ai prodotti, ma avvengono attraverso una serie di reazioni, che cumulativamente costituiscono il così detto '''meccanismo di reazione'''.
 
== La legge cinetica ==
Molto spesso il meccanismo di una reazione fa sì che la sua velocità risulti essere proporzionale alla concentrazione dei reagenti, ciascuna elevata ad una potenza (spesso un numero intero positivo, ma può essere anche un numero negativo, nullo o frazionario). Questa osservazione, di tipo strettamente '''empirico''', è riassunta dalla '''legge cinetica''' della reazione, una equazione che, per l'esempio proposto sopra, ha la forma
<center><math> v = k [A]^a [B]^b \, </math></center>
Gli esponenti ''a'' e ''b'' sono detti '''ordini''' di reazione. La relazione tra v e la concentrazione di A si dice dunque '''di ordine a'''. L''''ordine complessivo''' della reazione è la somma degli ordini relativi ai vari reagenti. <u> É opportuno sottolineare che non esiste nessun nesso, se non puramente casuale, tra gli ordini della reazione e la sua stechiometria </u>.
Il coefficiente K, caratteristico della reazione in esame, prende il nome di '''costante cinetica''' e risulta indipendente dalla concentrazione di prodotti e reagenti, ma dipendente dalla temperatura alla quale avviene la reazione.
Le legge cinetica di una reazione, essendo dovuta al meccanismo della reazione, da preziose informazioni su di esso. Ecco perchè grossi sforzi sono dedicati dai ricercatori alla determinazione sperimentale della costante cinetica e delle potenze alle quali sono elevate le concetrazioni dei reagenti.
 
=== Determinazione sperimentale degli ordini di reazione ===
Per determinare gli ordini con i quali le concentrazioni dei reagenti appaiono della legge cinetica di una reazione, è possibile seguire tre tecniche sperimentali, note come il '''metodo dell'isolamento''', il '''metodo delle velocità iniziali''' e l''''integrazione dell'equazione del primo ordine'''. Per brevità vedremo qui in cosa consista solo il primo di questi tre metodi.
 
(Da completare)
Il metodo dell'isolamento prevede che tutti i reagenti tranne uno siano messi nell'ambiente di reazione in fortissimo eccesso. In questo modo la reazione non è in grado di variare la loro concentrazione in modo apprezzabile. L'effetto di questa forzatura sulla legge cinetica consiste nel fatto che tutti i termini in cui compaiono le concentrazioni di tali reagenti risultano pari ad una costante.
Se nell'esempio che stiamo seguendo ad essere in fortissimo eccesso è B
 
== La costante di velocità e l'energia di attivazione ==
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