Chimica organica/Principi di Termodinamica Chimica: differenze tra le versioni

Durante la formazione di un legame chimico, osservata nel primo capitolo, l'energia potenziale degli atomi coinvolti diminuisce grazie all'avvicinamento e alla sovrapposizione degli orbitali fino a raggiungere un minimo alla distanza di legame. La differenza di energia che esiste tra gli atomi separati e gli atomi in forma di molecola è trasmessa dalla molecola in via di formazione all'ambiente circostante. Tale trasmissione è valutata attraverso la misura dell''''entalpia''', una grandezza termodinamica indicata col simbolo H e definita come
: <math>H = U + pV \,\!</math>
cioè come il prodotto del volume del sistema per la sua pressione, sommata all'energia interna del sistema. In via puramente qualitativa, quindi, quando una reazione che fa registrare valori positivi di entalpia possiamo concludere che si sono formati legami senza che se ne sia rotto alcuno, oppure che si sono formati più legami di quanti se ne siano spezzati, oppure che si sono formati legami più forti di quelli che si sono spezzati.
L'entalpia, in condizioni sperimentali appropriate, è quantificabile attraverso il calore scambiato dalle molecole con l'esterno, misurato con un [[w:calorimetro | calorimetro ]]. L'unità di misura accettata dal Sistema Internazionale per il calore, e dunque per l'entalpia, è il Joule. Ancora molto utilizzata è la caloria. Una caloria equivale a 4,1868 Joule.
 
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