Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Italia: esercito 4: differenze tra le versioni

Ed eccoci al 5° Rgt 'Rigel', stavolta nel 1996. Nato nel '76 dalla fusione del Reparto elicotteri per uso generale o RUEG con il Reparto Aerei Leggeri o RAL, era schierato su 3 basi operative principali, sede di altrettanti gruppi squadroni, formati a loro volta da 3 squadroni di 6 elicotteri dello stesso tipo.
 
I suisuoi gruppi squadroni (notare la denominazione, che ricalca la cavalleria) erano:
*Il 55° Gr.Sq. 'Dragone', di Padova, con il 553° sq. EM (Elicotteri Multiruolo) e il 482° ERI (Elicotteri da Ricognizione), con gli AB.205/A e gli AB-206C-1; il 425° ERI era invece distaccato a Vittorio Veneto, con gli stessi elicotteri leggeri del 482°, solo che erano disponibili direttamente per il comando del 5° Corpo d'Armata.
 
L'organico del 49° era insomma superiore alla media, e i piloti erano impegnatissimi con i Mangusta, chiaramente ben più di 6, in carico alla 492°. Inoltre v'era in formazione la 493° sempre di elicotteri d'attacco Mangusta. Il monte d'ore normalmente richiesto era di 54-140 annue per un pilota dell'AVES (a dire il vero, la media era più prosaicamente di circa 50) ma qui era quantomeno raggiunto nel processo di definizione del Mangusta.
 
A proposito del programma Mangusta, che tipo di sviluppo eraaveva stato compiutoavuto fin'allora questo programma? I 90 elicotteri (più i 5 prototipi) previsti si erano ridotti a 60, e la versione da ricognizione, da sempre richiesta, sarebbe stata annullata come costruzione (erano gli ultimi 30) ma non come concetto, da estendersi agli ultimi 15 elicotteri prodotti, armati con cannone da 20 mm e missili Stinger. Le configurazioni dell'A.129 erano a quell'epoca 3: G.05, i 5 prototipi; G.07, le successive 15 macchine, che erano come matricole fino a E.I.920. Questo standard era limitato al ruolo diurno, nonostante l'HELITOW fosse ben in evidenza, con il suo grosso 'panettone' anteriore' con il FLIR di combattimento. Ma mancava il minuscolo FLIR HIRNS (per la navigazione), nel muso, sostituito solo da un contrappeso. La differenza è facilmente verificabile nelle foto d'epoca, con l'aspetto caratteristico per via di una specie di piattello di metallo al posto del 'pallone' del FLIR, peraltro fornito di un'ottica apparentemente minuscola. Ma non erano solo queste le carenze: altre erano i sistemi ECM, in parte mancanti, per esempio le antenne RWR site ai lati delle alette di carico. I G.09 erano gli ultimi 40 apparecchi, con tutto questo e anche la predisposizione per gli NVG con un abitacolo opportunamente adattato (niente luci rosse!). I G.07 sarebbero stati adattati al nuovo standard, i G.05 quasi certamente no, erano macchine vecchie e avevano un'utilità limitata per le tante trasformazioni a cui bisognava sottoporli, assai costose: meglio usarli come macchine sperimentali e per prove. I primi Mangusta G.09 (fino all'E.I.965?) erano già distribuiti, e si pensava di finire le consegne addirittura entro il 1997. LaI manutenzioneMangusta eracon programmatail giornalmente,cannone conerano quelli l'aiutostandard' diG.11, 4ma specialistiancora non c'era traccia di terraquesto (armiere,apparecchio motorista,in cellulistalinea, elettromeccanico),come poisi c'eranodirà lepiù revisionisotto. diLa 25cosa che però è realmente strana, 50praticamente incomprensibile, 100è orecome dii volo,G.07 che prevedevanosiano fermistati macchinasottoposti ad un processo di 2-6'involuzione' giornirispetto ai primi 5 esemplari consegnati nell'ottobre 1990. AlleNon 300è orefacile dicapire servizioquesta venivasituazione: fattai una3 revisioneMangusta verainviati ein propriaSomalia erano i n. 915,917 poie c'erano918, centriquindi d'interventole comemacchine idel Repartiprimo Riparazionilotto di Orioserie alrelativo Serioa e15 velivoli: nonostante questo, gli elicotteri erano privi di BolognaFLIR perHIRNSS ie sistemicon dquesto, dell'armaabilitazione notturna. Stride che nell'ottobre 1990 5 elicotteri così equipaggiati siano stati consegnati ufficialmente all'Esercito, ei primi 5 di Viterboserie: perma allora perché non sono stati utilizzati in Somalia e perché i sistemisuccessivi dinon comunicazione.hanno ricevuto Soloquesti perFLIR? Forse non erano disponibili, o hanno presentato problemi? In ogni caso mancavano le revisioniantenne diRWR massimodalle livelloalette, eracome necessariosi consegnareevince ladalle macchinafoto indella cerimonia, quindi per certo si trattava di una dotazione avionica dittaincompleta.
 
La manutenzione era programmata giornalmente, con l'aiuto di 4 specialisti di terra (armiere, motorista, cellulista, elettromeccanico), poi c'erano le revisioni di 25, 50, 100 ore di volo, che prevedevano fermi macchina di 2-6 giorni. Alle 300 ore di servizio veniva fatta una revisione vera e propria, poi c'erano centri d'intervento come i Reparti Riparazioni di Orio al Serio e di Bologna per i sistemi d'arma, e di Viterbo per i sistemi di comunicazione. Solo per le revisioni di massimo livello era necessario consegnare la macchina in ditta.
Gli ultimi 15 elicotteri sarebbero stati allo standard 'A.129 International' ma senza i nuovi motori; tuttavia avrebbe avuto il cannone M197 Vulcan (l'idea di dotarlo di una mitragliatrice da 12,7 mm proprio non è piaciuta, e si è preferito riprogettare il minuscolo musetto per il cannone, che c'entra a stento e solo con le munizioni nelle 'guance' esterne), mentre nel futuro era prossima la valutazione NATO, la prima a cui un reparto AVES fosse stato mai sottoposto (AVES è semplicemente l'ALE/AE, ridenominata per l'ennesima volta). Quanto al futuro vi sarebbero presto stati importanti cambiamenti, con la costituzione del 7° Reggimento 'Vega' che avrebbe avuto in carico il 49° Gr.Sqn e il ricostituito 48° 'Pavone', entrambi di elicotteri d'attacco, su 3 squadroni l'uno (e quindi almeno 36 elicotteri in tutto), mentre un terzo Gr.Sqn avrebbe avuto le macchine da supporto tattico AB.412. Da notare come gli A.109, sorprendentemente, non fossero considerati degni di servire accanto ai loro naturali complementi A.129, tanto che l'Esercito aveva emesso una specifica proprio per un elicottero da ricognizione e scorta, l'ESS, che poi sarebbe stato semplicemente l'A.129. E' davvero strano vedere come l'Hirundo non fosse considerato all'altezza pur essendo appena stato comprato: eppure negli USA a fare da 'compare' agli AH-64 e AH-1 c'erano i piccoli OH-58, che sebbene ammodernati, erano del tutto superati in prestazioni e protezione dagli elicotteri cannoniera; mentre gli A.129 erano addirittura più lenti degli A.109 e questi ultimi, se adeguatamente armati, potevono coprirli da eventuali attacchi di altri elicotteri visto che era possibile installare almeno delle mitragliatrici in pod o forse anche nel vano carico, quando i 'Mangusta' normalmente avevano solo razzi e missili TOW, entrambi poco efficaci contro velivoli (non del tutto, ma comunque non abbastanza validi per quest'impiego).
 
Gli ultimi 15 elicotteri sarebbero stati allo standard 'A.129 International' ma senza i nuovi motori; tuttavia avrebbeavrebbero avuto il cannone M197 Vulcan (l'idea di dotarlo di una mitragliatrice da 12,7 mm proprio non è piaciuta, e si è preferito riprogettare il minuscolo musetto per il cannone, che c'entra a stento e solo con le munizioni nelle 'guance' esterne), mentre nel futuro era prossima la valutazione NATO, la prima a cui un reparto AVES fosse stato mai sottoposto (AVES è semplicemente l'ALE/AE, ridenominata per l'ennesima volta). Quanto al futuro vi sarebbero presto stati importanti cambiamenti, con la costituzione del 7° Reggimento 'Vega' che avrebbe avuto in carico il 49° Gr.Sqn e il ricostituito 48° 'Pavone', entrambi di elicotteri d'attacco, su 3 squadroni l'uno (e quindi almeno 36 elicotteri in tutto), mentre un terzo Gr.Sqn avrebbe avuto le macchine da supporto tattico AB.412. Da notare come gli A.109, sorprendentemente, non fossero considerati degni di servire accanto ai loro naturali complementi A.129, tanto che l'Esercito aveva emesso una specifica proprio per un elicottero da ricognizione e scorta, l'ESS, che poi sarebbe stato semplicemente l'A.129. E' davvero strano vedere come l'Hirundo non fosse considerato all'altezza pur essendo appena stato comprato: eppure negli USA a fare da 'compare' agli AH-64 e AH-1 c'erano i piccoli OH-58, che sebbene ammodernati, erano del tutto superati in prestazioni e protezione dagli elicotteri cannoniera; mentre gli A.129 erano addirittura più lenti degli A.109 e questi ultimi, se adeguatamente armati, potevono coprirli da eventuali attacchi di altri elicotteri visto che era possibile installare almeno delle mitragliatrici in pod o forse anche nel vano carico, quando i 'Mangusta' normalmente avevano solo razzi e missili TOW, entrambi poco efficaci contro velivoli (non del tutto, ma comunque non abbastanza validi per quest'impiego).
 
 
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