Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Olanda-2"

==Anni '90==
 
===Forze armate olandesi, previsioni per il futuro (al 19901992)<ref>Valpolini,Paolo: ''L'Olanda verso il 2000'', P&D Luglio 1992, pagg. 48-53</ref>===
E' senz'altro interessante rivedere come il Ministero della Difesa olandese fosse interessato a cambiare la sua capacità militare alla fine della Guerra Fredda.
 
 
La riduzione dello strumento militare era di 21.000 effettivi sui 128.500 del 1990, ma questa era la prima fase, per la metà anni '90: nel 2000 erano previsti solo 88.500 effettivi ovvero un taglio di 19.000 di leva, 14.500 professionisti e per il resto civili.
 
 
 
 
===1993: arriva la bufera<ref>van Loon, Henry, Bustin Ian, speciale Olanda su RID Ottobre 1993, pagg. 38-49</ref>===
La situazione del dopo-Guerra fredda era davvero difficile da prevedere, a parte che la Russia stava continuamente cadendo in potenziale militare, e senza nessuna speranza di migliorare in futuro. Il modello proposto parlava di una forza complessiva di 1,5 milioni di soldati in tutte le branche delle Forze Armate. Gli olandesi recepirono la lezione come nessun altro, anche se pure tedeschi e britannici tagliarono drasticamente i loro programmi militari.
 
La revisione appena fatta e ampliata, così, finì per non bastare più. Nel '93 il Segretario della Difesa Relus teer Beek presentò un programma di tagli massiccio. Si è arrivati così a prevedere un taglio del 44% del personale, cessare il servizio di leva entro il 1998, riduzioni generali etc. E questo in effetti non è stato devoluto ad ammodernare lo strumento militare, ovvero chiudendo un reparto e con i soldi risparmiati aggiornando gli altri e-o pagando personale professionista. I tagli c'erano e come. Le esigenze erano comunque cambiate molto, e ora la necessità si chiamava 'mobilità', specialmente in ambito NATO con interventi multinazionali, mettendo a disposizione: una brigata aeromobile, un gruppo navale con 8 fregate e due sottomarini, un rifornitore navale e 10 elicotteri imbarcati, nonché 6-7 pattugliatori P-3C, uno-due battaglioni di marines, e per le forze aeree, due gruppi di F-16. Al tempo stesso v'era l'intenzione di mantenere le infrastrutture per combattere un eventuale guerra nei confini della NATO, anche se la situazione di prima del 1990 non era pensabile come prospettiva in futuro.
 
I tagli sono stati comunque tanto gravi, che si era arrivati a ipotizzare solo 4 brigate per l'esercito. Una quinta è stata aggiunta solo dopo le insistenze della NATO. La riduzione prevista era anche così pesantissima, e si parlava di un taglio di 6 miliardi di dollari nel periodo 1993-2003, periodo che avrebbe visto un esborso di 75 miliardi complessivi, di cui 21 per nuovi materiali. Così il ministro della difesa riteneva che il 'dividendo di pace' era stato interamente incassato, e sotto non si sarebbe dovuti scendere (cosa che però è accaduta almeno nel caso della Marina, ma questo non era ancora in programma). I militari di leva erano ancora graditi ai comandi olandesi e suggeriti da una commissione parlamentare come ancora necessari. Ma era anche vero che i battaglioni erano permamentemente sotto organico date le licenze dei militari di leva,e alla lunga le spese di gestione avrebbero compromesso i programmi, sempre più costosi, di aggiornamento. Insomma, era da scegliere la 'Qualità rispetto alla quantità', e questo se non altro si trovava confermato dall'aggiunta, spesso con urgenza, di nuovi equipaggiamenti che il Libro Bianco del 1991, nemmeno dopo le 'correzioni' dell'anno successivo, contemplava. Le priorità erano una nuova nave anfibia (per la prima volta per la Marina, prima non c'erano mezzi del genere nonostante la presenza dei marines), aerei da trasporto ed elicotteri da trsporto e attacco, nonché RPV, sistemi C3 e altre attrezzature avanzate e mobili.
 
Anche l'organizzazione era da rivedere: il 1° Corpo d'Armata Olandese sarebbe stato integrato con uno tedesco per formare un comando binazionale con sede a Munster. Questo Corpo d'Armata avrebbe avuto due divisioni tedesche e una olandese, comandato a rotazione da un generale a 3 stella olandese o tedesco. Anche la Marina olandese avrebbe collaborato molto strettamente con i tedeschi, d'altro canto gli Olandesi erano già molto integrati con i tedeschi, avendo per esempio le fregate 'Kortenaer' parenti stretti delle 'Bremen' tedesche (ma con motori inglesi, come quelli della Royal Navy: quindi anche qui gli olandesi tendevano a fare da anello di congiunzione tra le due Potenze..). Come misura intermedia verso la professionalizzazione la durata della coscrizione sarebbe stata portata dal 1 gennaio 1994 da 12 a 9 mesi. Del resto la cosa, anche se molto inefficiente (come ammesso, per esempio, dai francesi) era necessaria come norma 'transitoria': l'Italia avrebbe ridotto la durata della leva da 12 a 10 mesi nel '97, la Francia aveva già fatto lo stesso etc.
 
La ristrutturazione, come già intuito dal Libro Bianco 1991 colpiva sopratutto l'Esercito: la riduzione del 54% del personale faceva temere addirittura l' estinzione' del Servizio, ridotto a 36.000 effettivi, 60.000 in caso di guerra, la chiusura di almeno 42 infrastrutture, caserme, depositi etc. con altre 26 probabilmente da chiudere. A parte questo era previsto di costituire la 11a Brigata Aeromobile: 3 battaglioni di fanteria leggera-commandos, compagnie mortai, genio, sanitarie, logistiche, 40 elicotteri armati e 30 da trasporto. Era possibile usarla, una volta costituita, sia come unità per impieghi nazionali che come parte della Divisione Multinazionale Centrale, o MND(C) costituita anche da belgi, tedeschi, inglesi. Questa divisione avrebbe avuto anche un battaglione trasmissioni olandese appositamente riorganizzato.
 
La seconda mossa era come detto, il C.d'A. binazionale. La divisione leggera olandese che l'avrebbe equipaggiato era costituita da unità artiglieria con i vecchi M114, i semoventi M109, gli MLRS (ordinati in 22 lanciatori, come per l'Italia), sanità, contraerea, logistica etc., una brigata corazzata leggera (due battaglioni meccanizzati, uno carri, uno esplorante, genio, artiglieria) e 2 o 3 brigate meccanizzate su 2 battaglioni meccanizzati e altrettanti carri, oltre ai soliti supporti.
 
La difesa territoriale sarebbe stata comunque basata su di un certo numero di unità dell'esercito, più che altro per compiti antisabotaggio e antiterrorismo.
 
La Marina avrebbe mantenuto la stessa struttura, dopotutto la mobilità per le unità navali era certamente un problema piuttosto facile da risolvere. Ma i due gruppi operativi avrebbero ridotto le loro navi, assieme alla perdita del 25% del personale nel corso di 7 anni. Nessuna riduzione invece per i Marines. L'assegnazione avrebbe visto due fregate parte delle forze di reazione NATO, come la STANAVFORMED, una nelle Indie Orientali olandesi e il grosso per i gruppi navali principali. In tutto sarebbero state mantenute 16 fregate di cui 12 attive. Nondimeno, le 'Kortenaer' avrebbero preso la strada della Grecia, già battuta anni prima dalle due inizialmente vendute e rimpiazzate con le 'Eisembeeck', l'ultima delle 8 'Doorman' era prevista per il 1996, i piani per rimpiazzare i Lynx con gli NH-90 restavano uguali (20 elicotteri), la nave rifornitrice POOLSTER sarebbe stata rimpiazzata già nel '94 con un'altra nave che l'avrebbe rimpiazzata, mentre nel '96 sarebbe arrivata la nave anfibia. Nel '96, con la consegna del quarto 'Walrus', due dei sottomarini 'Zwaardis' sarebbero stati radiati. La poderosa forza di cacciamine e dragamine, ben 26 navi, avrebbe dovuto trovare un rimpiazzo per i dragamine e un ammodernamento per gli 'Alkmaar' nel 2000, ma alla fine si è deciso semplicemente di dotare questi cacciamine dei barchini radiocomandati del sistema tedesco TROIKA, che non incomprensibilmente, si basava sul principio che per una nave con equipaggio la cosa migliore era, in presenza di un campo minato, non tanto non avere tracce magnetiche e acustiche, ma starne al di fuori e inviare mezzi senza equipaggio a dragare (con la possibilità di manovrare fino a tre imbarcazione con mezzi di dragaggio).
 
 
L'aviazione sarebbe calata del 34% fino ad appena 13.000 uomini, con appena 6 squadroni di F-16 con un totale di 108 aerei di prima linea. Sarebbero stati concentrati in due gruppi per ciascuna base di Leerwarden, Twenthe, Volkel, mentre gli altri due gruppi di F-16 sarebbero stati sciolti. I missili SAM, tra cui i nuovi Crotale NG, sarebbero stati concentrati iun un grande raggruppamento, e concentrati normalmente sulal base aerea di De Peel. 3 dei gruppi di F-16 sarebbero stati messi in condizione di 'reazione rapida' per dislocamenti rapidi, col supporto di KC-10. Restava comunque il 306 Sqn con gli F-16 da ricognizione. Questi avevano il pod Orpheus, poi cambiato con il sistema Oldelft, e dal 1996 con l'ATARS elettronico.
 
Due gruppi di F-16 avrebbero mantenuto la capacità nucleare, assieme a compiti di difesa aerea. Gli F-27 erano da sostituire con: 2 DC-10 civili riallestiti in aerocisterne, 2 C-130 H, 4 F-59 Utility, aerei leggeri, 3 AB.412 (per la prima volta un elicottero di costruzione Agusta è stato adottato dagli olandesi) per rimpiazzare i 4 vecchi Alouette III usati per il servizio SAR. Altri elicotteri sarebbero stati 17 da trasporto medio (forse Super Puma), 13 CH-47D, 40 elicotteri d'attacco (ancora da scegliere, ma si sarebbero rivelati gli AH-64 Apache) per le esigenze della brigata aeromobile.
 
Molti equipaggiamenti erano posti in vendita, data la qualità elevata dei sistemi usati dagli olandesi: dalle bombe a mano al costo di 2,7 dollari, ai caccia F-16 e fregate 'Kortenaer'.
 
L'elenco complessivo dei materiali presenti al 1990 e al 1998 (prevista) era:
 
*Carri Leopard 1: 468---0 (da vendere a Grecia e Turchia)
*Carri Leopard 2: 445--330
*IFV YPR-765: 718---382
*APC M113: 608---0
*Veicoli da ricognizione ruotati: 0---240
*Obici M110A2: 72---0
*Obici M109: 222---137
*Obici M114: 123---51
*MLRS: 22----22
*RPV: 0---30
*Semoventi Ceasar: 95----0
*Veicoli corazzati controcarri: 302----101
*Mortai da 120 mm: 145---80
*Veicoli fuoristrada leggeri: 0----230
*Blindati ruotati APC: 0---110*
 
*Fregate: 22----16
*Rifornitrici: 2----0
*Navi anfibie: 0---1
*Elicotteri navali: 22----20
*Ricognitori marittimi: 13----13
*Sottomarini: 6---4
*Navi MCM: 27----15
 
*Caccia F-16: 192----128
*Di cui assegnati alla NATO: 162---109
*Unità Patriot: 4----4
*Unità I-HAWK: 16----8
*Unità Crotale NG: 0---6/8
*KC-10: 0---2
*C-130: 0----2
*F-50(o 58?): 9---4
*Aerei collegamento: 3---3
*Elicotteri osservazione: 91----29
*Elicotteri armati: 0----40
*Elicotteri trasporto: 0---30
*Elicotteri SAR: 4----3
 
Quanto ai mezzi da trasporto ruotati, erano previsti sopratutto per impieghi fuori aerea. C'era difficoltà a capire che tipo di mezzi comprare: ma quando in Bosnia il ministro della difesa olandese viaggiò in un blindato Warrior sulla strada ghiacciata, questo tendeva a slittare. Lo stesso non si verificò su di un blindato spagnolo ruotato, per cui la scelta fu fatta a favore di mezzi ruotati. Ovviamente le cose stavano differentemente: i cingolati Warrior avrebbero dovuto essere ben più stabili, ma con i cingoli 'da tempo di pace', con elementi gommati, per non rovinare le strade, i problemi di mobilità su terreno vario si manifestavano con una peggiore presa sul terreno. Ma del resto se si trattava di un mezzo 'da peacekeeping' era chiaro che i cingoli da guerra non erano graditi per le strade.
 
In tutto erano previsti investimenti per il 30% del bilancio e sopratutto era pressante la necessità di poter mandare forze armate all'estero invece di avere un esercito cospicuo e ben equipaggiato ma usabile solo in Olanda e Germania, per esigenze oramai sparite.
 
Molto importante l'aggiornamento degli F-16 col programma MLU, Mid Life Upgrade, che avrebbe comportato una sostanziale rivoluzione operativa per gli F-16 europei, ma anche per 223 Block 50 americani, che avrebbero ricevuto un computer di missione modulare del tipo sviluppato dagli europei per i loro F-16 aggiornati. In tutto in Europa sarebbero stati aggiornati dal 1995 ben 122 F-16 olandesi (dei Block 15 e 16), 72 belgi, 63 danesi, 58 norvegesi, praticamente allo standard Block 50. Nel frattempo 130 aerei americani sarebbero stati ritirati, di quelli che non si sarebbe potuto aggiornare.
 
Un'ultima notazione: la difesa olandese competeva a due diverse figure: il Ministro della Difesa e il segretario di stato per la Difesa. Il primo si occupava del personale e politica strategica, il secondo di acquisizione materiali e programmi vari per le F.A.
 
 
 
Tornando all'aggiornamento degli F-16, originariamente, in base al grosso accordo MLU tra 4 nazioni europee e USA, era previsto (pur tra molte difficoltà dati i differenti requisiti operativi) un totale di 399 apparecchi A e B (ovvero dei Block 10 e 15, sia per monoposto che biposto), con kit anche per 130 F-16 dell'USAF equivalenti. Gli europei avrebbero investito quasi 2 miliardi di dollari per aggiornare 110 aerei belgi (300 milioni di $), 175 olandesi (775), 63 danesi (300) e 56 norvegesi (275). Come si vede il prezzo non era lo stesso per ciascuna nazione. Poi la quota è stata ridotta, tra gli F-16 da aggiornare, ad appena 301 (da uno di meno di 400 a uno di più di 300..), per un totale di 48 aerei belgi, 136 per l'Olanda, 61 per la Danimarca, 56 per la Norvegia (come si vede, sono numeri diversi da quelli riportati sopra, ma questo è quanto riportato dall'articolo di I.Bustin). Gli USA hanno rinunciato ad aggiornare i loro 130 F-16, ma hanno deciso di incorporare il nuovo computer di missione modulare su 223 F-16 Block 50.
 
In tutto questo programma era inteso a prolungare la vita degli F-16 fino al 2020, migliorando anche le capacità aria-aria e aria-superficie con il computer di missione MMC già mensionato, il radar APG-66(V)2, miglioramento dell'avionica e GPS; display multifunzione con compatibilità con gli NVG, HUD grandangolare, IFF avanzato, sistemi ECM migliori etc. L'MMC è stato sviluppato dalla Texas Instruments capace di rimpiazzare i calcolatori dell'HUD, controllo tiro e gestione carichi bellici. Pesa 21,3 kg, volume 28 litri, sistemato per facilità di manutenzione nel muso. Questo computer avrebbe avuto prestazioni ben maggiori rispetto al precedente: la memoria era aumentata da 960 kb (non è chiaro se si trattava di memoria 'standard' o solo di RAM) a ben 13 MB, trasmissione dati passata da 2,4 MIPS a 21-45, con una moltiplicazione della memoria di 8 volte, e 10 volte per la velocità, software ADA. Il radar APG-66 migliorato ha riduzione delle LRU, aumento velocità di scansione antenna, etc. con aumento della portata del 25% medio, modo di ricerca TWS, RWS, SAM (Situation Awareness Mode) con prestazioni mgliori come traccia rispetto al TWS nel tracciare bersagli multipli. Esisteva la possibilità di tracciare 10 bersagli e raccogliere informazioni, nel modo TWS, di altri 64. Esiste la capacità di ingaggiare bersagli con i missili AMRAAM o Sparrow, di combattere a distanza ravvicinata con un sistema di scansione per il combattimento aereo, rappresentazione della quota durante la ricerca dei bersagli (della loro altezza, quando localizzati), capacità di scoperta navale con videomappatura radar, inseguimento bersagli mobili sul terreno, capacità di scoperta navale entro un raggio di 80 miglia. L'IFF è l'Hazeltine AN/APX-111 come quello dell'F-18 con una portata di risposta di oltre 100 miglia nautiche, con 4 modi diversi (identificazione militare, id. sicura, traffico aereo, riporto della quota), con antenne davanti all'abitacolo e ai suoi lati. L'INS era del tipo Strap-down per rimpiazzare i vecchi sistemi a giroscopi rotanti e piattaforme su sospensione cardanica, con gli Honeywell H-423 e i Litton LN-93. Il GPS a 5 canali, integrato con l'INS, è chiamato MAGR della Rockwell Collins; Modem dati migliorato IDM capace di far dialogare formazioni di 4 aerei e anche all'esterno; HUD con campo di visione di 25 gradi, miglioramenti al sistema HOTAS con innumerevoli comandi sistemati come il trim, gestione dei display etc; i display sono due, multifunzione; esiste poi il sistema di navigazione digitale sul terreno DTS, che è stato collaudato da un F-16 AFTI nel 1986. Funziona così: l'altimetro riporta le quote sul terreno, durante il volo a bassa quota, e le confronta con quelle immagazzinate su di una mappa digitale, ricavando la posizione dell'aereo. Così era possibile una navigazione precisa con ben tre sistemi: INS avanzato, GPS e radar altimetro-mappa digitale, con la possibilità su quest'ultima di inserire dei 'waypoints', punti di riferimento etc. Altre aggiunte operative sono state quelle per i missili Penguin antinave, pod elettro-ottici. Il Penguin, fondamentale per i norvegesi, era lanciabile anche sopra il terreno, guida inerziale e guida passiva IR. La ricognizione era possibile con il pilone n.5, quello sotto la fusoliera, cablato per i pod come l'Orpheus; era disponibile anche un sistema d'atterraggio a microonde MLS, con frequenza di 5 GHz; sistema di caricamento dati DTE, Data Transfer Equipment. In aerei come i Tornado erano presenti i sistemi con la cassetta dati a nastro (musicassetta..), ma adesso, negli anni '90, erano disponibili i sistemi a memoria solida, antenati delle memorie digitali dei moderni sistemi tipi i telefoninini e le macchine, o gli ipod. Ma all'epoca i circuiti di memoria erano molto meno prestanti: si parlava di 128 kb, sufficienti però per il caricamento dei dati della missione, da mettere in una presa della consolle destra. Questa e in generale l'abitacolo erano compatibili con gli occhiali NVG (quindi niente luci rosse..).
 
In tutto, con questi sistemi gli F-16 facevano un salto di prestazioni formidabile. Già modernissimi all'epoca della loro introduzione, molto rispettabili 15 anni dopo all'inizio degli anni '90, avevano un display multimodo di piccole dimensioni, un HUD piuttosto moderno ma ancora piuttosto piccolo, radar APG-66, avionica moderna etc. etc. Ma con questo upgrade, introducevano una capacità di ingaggio aria-aria a lungo raggio mai avuta prima, grazie alla compatibilità con gli AMRAAM, un radar a lungo raggio (nei limiti delle piccole dimensioni del sistema), computer digitale MMS per l'elaborazione dati e ultimo ma non per merito un avanzato IFF per capire con chi si aveva a che fare. A questo si aggiungano i modes per il combattimento ravvicinato, l'HUD nuovo e di grandi dimensioni, i comandi HOTAS aggiornati, due display multifunzione per avere sia indicazioni sulla situazione bellica che quella di gestione dell'aereo. La navigazione passava da un sistema INS di seconda generazione a uno di terza, più GPS, mappa digitale DTS, sistema d'atterraggio strumentale a microonde, consentendo un'altra rivoluzione operativa. I carichi esterni, spesso di tipo guidato, erano capaci di assolvere ogni compito tra ingaggi antinave, aria-aria, ricognizione etc.
 
===F-16===
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