Differenze tra le versioni di "Sogno lucido/Introduzione"

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# '''(NREM)''' Durante la ''seconda fase'', il corpo gradualmente si disconnette e le onde cerebrali si acutizzano;
# '''(NREM)''' La ''terza fase'' avviene, normalmente, fra i 30 e i 45 minuti dopo essersi addormentati. Si generano lente onde cerebrali delta di maggior grandezza;
# '''(NREM)''' Alla ''quarta fase'' la si conosce come "sonno profondo", o "sonno delta". Il cuore batte al suo ritmo più lento e si produce al contempo l'attività cerebrale più bassa. Durante questa fase è quando si producono episodi di [[w:Sonnambulismo|sonnambulismo]]; Dopo la quarta fase gli episodi NREM si invertono e ritornano alla fase due, dopodichèdopodiché si entra nel sonno REM;
 
*'''(REM)''' Durante la ''fase REM'', che non dura più di mezz'ora, alcune parti del cervello sono molto vicine alle attività normali dello stato da sveglio. É ora quando gli occhi si muovono in maniera rapida, ed è adesso quando si concentrano di più i sogni; il corpo si paralizza, probabilmente per prevenire che si realizzino i movimenti che si stanno appunto sognando. Dopo la fase REM, ci si può svegliare brevissimamente. Se non ci si sveglia, si torna alla fase due.
nel qualcaso sarebbe bene e conveniente, per il soggetto che li sperimentasse, smettere per completo questa pratica, o per lo meno prendersi una "pausa". Darsi "un tempo" per cercare di capire la causa (se fosse alcun tipo di "droga", "medicamento forte", o "stress accentuato") e recuperare equilibrio e "sobrietà" fra questi "due mondi", questi due emisferi della nostra mente, prima di continuare. Per lo meno, finché i sintomi sopra elencati non siano spariti. Inoltre, è del tutto sconsigliata questa pratica a chiunque soffra di alcun tipo di [http://it.wikipedia.org/wiki/Schizofrenia schizofrenia].
 
Ho utilizzato a proposito prima questo termine "sobrietà", proprio perché molto vicino come molti di voi sanno alla terminologia usata da Carlos Castaneda. Nel descrivere l'Arte di In-sognare, nel suo omonimo libro, appare costantemente chiaro l'importanza che lui dà a quest'ultima in referimento alla "pericolosità" latente dei sogni stessi che possono, secondo lui, portare all'entrata concreta in un altro mondo (e quindi poter essere in balia e alla mercèmercé, degli "esseri" viventi che lo popolano).
Va qui ricordato che Castaneda non ha mai approfondito la questione, lasciando molti, troppi fili aperti sull'argomento. Non ha cioè mai scritto un manuale, come per esempio spera esser questo, per cercare di apprendere veramente (come in un corso) a "sognare".
Ha solo raccontato di certe sue esperienze, e spesso in maniera confusa e contraddittoria.
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