Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Regno Unito"

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A tutto questo si aggiungeva l'impegno nei teatri operativi. Già il Governo inglese aveva stabilito nel dopoguerra - in maniera del tutto ingenua se non idiota- una sorta di legge che avrebbe impedito, per dieci anni non vi sarebbero state crisi gravi a cui far fronte. Ma l'Assedio di Berlino del '48 incrinò questa decisione, frantumata definitivamente con la Guerra di Corea. Gli inglesi si trovarono in prima linea in entrambi gli eventi. Ma combatterono con i loro mezzi, spesso limitati e raccogliticci anche nel 48-60 in Malesia contro le ingerenze indonesiane, in Kenya contro i Maumau, ad Aden, corsero in difesa del Kuwait nel '61 contro le mire irakene, e combatterono, sia contro gli israeliani che contro gli egiziani in Palestina prima del loro mesto ritiro. Combatterono anche la guerra del'56 contro l'Egitto, a fianco di Francia e Israele. Fu un eccezionale esempio di come gli inglesi fossero ancora tanto efficienti da stravincere la guerra contro una potenza regionale di tutto rispetto, appoggiata esplicitamente dall'URSS. Ma fu anche un esempio di come la vittoria militare non significhi nulla se la partita è politica. GB e Francia si ritrovarono contro i Paesi arabi, che era tutto sommato previsto, ma anche le superpotenze, il che non lo era: e dopo l'umiliazione diplomatica ricevuta, la loro credibilità subì un pesantissimo colpo. GB e Francia condivisero il mesto destino di perdere poco alla volta il loro Impero coloniale, anche se rimanevano aggrappate ai suoi lembi, più per motivi strategici e di prestigio che per sfruttamento commerciale.
 
Ma se la Francia combattècombatté le sue guerre regionali con valore e senza ratio strategica, venendo coinvolta in drammi come quello dell'Indocina e dell'Algeria, la Gran Bretagna fu molto più lesta a cadere in piedi e praticamente si ritirò senza sconfitte dalle sue colonie, vincendo tutte le guerre regionali che si ritrovò a combattere. La Guerra delle Falklands si è dimostrata importante per testare come, gestendo la questione da un punto di vista politico e mediatico avveduto, si possa non solo vincere una guerra difficile contro un'altra potenza regionale che 'gioca in casa', ma anche rifarsi un'immagine nel mondo. Se l'82 divenne l'anno dei Mondiali per l'Italia, per la Gran Bretagna divenne l'anno della 'guerra giusta & vinta'. Con l'IRA, invece, la cosa non ha funzionato bene, basti pensare al caso di Bobby Sands. La Tatcher si dimostrò inflessibile nel trattare con i terroristi, ma non ha risolto il problema, e comunque casi del genere sono sempre 'guerre senza gloria'.
 
Per uscire dai problemi finanziari e dai limiti assurdi imposti per via politica, la Gran Bretagna ha pensato bene di collaborare con altre Nazioni, il che è stata una mossa necessaria quanto vincente. La collaborazione con gli USA ha avuto alcuni intoppi, come il fallimento del missile balistico aviolanciabile Skybolt, per il quale i bombardieri inglesi avevano già punti d'aggancio subalari, ma per il resto molte cose sono andate bene, come la fornitura di Harrier ai Marines e il cosviluppo dell'Harrier II, aero indispensabile per le piccole Marine moderne. La collaborazione con gli americani, a cui gli inglesi -sopratutto nell'era di Tony Blair- si sono sempre sentiti molto vicini, praticamente la 'filiale europea degli USA' è stata per certi versi inevitabile data la comunanza di lingua e tradizioni, ma l'Europa continentale era ben più vicina geograficamente. Così nel '67 venne firmato un importantissimo accordo con la Francia per gli elicotteri, da cui sono nati i 'ragazzi terribili' del ì71: Dauphin, Gazelle, Puma e Lynx. Con i Francesi ci si mise d'accordo anche per il programma per un nuovo aereo supersonico leggero, che doveva essere un addestratore avanzato o, sopratutto per gli inglesi, un bombardiere tattico: ecco che nacque il Jaguar.
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