Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Svizzera"

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Il veicolo ruotato 'definitivo' per la MOWAG è indubbiamente il Piranha. E'È questo mezzo che ha rimpiazzato il Grenadier, progettato alla fine degli anni '60 e poi apparso come prototipo nel 1972. Nel 1976 apparvero i primi veicoli di serie, che presto trovarono una interessata clientela. E dire che questo mezzo venne prodotto per iniziativa privata e senza supporto del governo svizzero. In ogni caso, anche senza cliente di lancio 'istituzionale', il primo acquirente importante fu il governo canadese, che nel 1977 ne ottenne la licenza di produzione per un totale, tra il 1979 e il 1982 di 491 veicoli, prodotti nel modello Cougar con torretta da 76 mm dello Scorpion inglese (195), il Grizzly che è un APC com mitragliera da 12.7 mm(269), e un veicolo di recupero, l' Husky. Numerose altre nazioni, dal Cile al Ghana hanno comprato il PIRANHA, e sebbene fossero disponibili, in una vera famiglia modulare, ben 3 configurazioni dello scafo a 4, 6 e 8 ruote, sopratutto il 6x6 andò forte come ordini, essendo il più equilibrato tra la mobilità troppo bassa fuoristrada di un mezzo 4x4 e le tasche dei clienti che difficilmente sostenevano la spesa per il 8x8. Infine, solo nel 1983 arrivò anche la valutazione svizzera per la versione 6x6 con lanciamissili binato TOW in torretta norvegese ricaricabile dall'interno. Ma questo era solo l'inizio, perché mentre questo accadeva (e avrebbe comportato un ordine per ben 310 mezzi), l'USMC ordinò a sua volta il Piranha come LAV,ovvero un nuovo tipo di APC per i Marines, che finalmente potevano possedere una mobilità adeguata anche a terra. I Marines scelsero il veicolo svizzero tra una nutrita concorrenza, e già nel 1983 ebbero i primissimi veicoli in servizio, che assieme agli AV-8B e F-18 ne rivoluzionarono le capacità di combattimento. In teoria anche l'Esercito doveva comprare il vincitore del programma LAV; ma come pochi oramai ricordano non solo partecipò a questo programma ma recedette nel 1984.
 
Il Piranha ha scafo saldato in lamiera d'acciaio. Nel modello 6x6 il pilota è avanti a sinistra, il capocarro dietro e il motore a destra. Due portelloni posteriori consentono di accedere allo scomparto truppa, che è totalmente liberato dalla presenza del motore, la maggiore differenza rispetto al Roland. In tutto sono imbarcabili 12 soldati oltre al capocarro e pilota. L'armamento è vario, comprendendo anche un cannone da 90 mm Cockerill in torretta biposto ad azionamento elettrico. Quello che non cambia è il fatto che tutti i veicoli hanno capacità anfibie spiccate, con due eliche posteriori. Nel caso della serie 6x6, originale, le dimesioni erano di 5.97 x 2.5 x 1.85 m senza torretta, peso di 10.5 t, velocitò di 100 kmh, autonomia di 600 km, pendenza del 70% e gradino di 0.5 m. Il motore era un Detroit Diesel 6V-53T da ben 300 hp, che consentiva circa 30 hp/ton.
 
 
Per quello che riguarda i mezzi corazzati svizzeri moderni: i carri Leopard 2 sono designati Tipo 87, i MOWAG PIRANHA con missili TOW sono in servizio in 303 esemplari rispetto ai 310 ordinati, 186 Panzer 68/88 aggiornati e assegnati alla Milizia (riserva), le sue versioni recupero e gittaponte. Per i mezzi di fanteria, gli M113 sono stati aggiornati in non meno di 382 esemplari allo standard Type 63/89 con serbatoi esterni (tipo VCC), corazze aggiuntive EEAK laterali e la solita torretta con cannone da 20. Ma sono ora programmati i nuovi blindati CV90-30 ovvero il noto e molto popolare veicolo corazzato svedese, qui con cannone da 30 mm. Il primo lotto è di 168 mezzi per 990 milioni di franchi svizzeri di cui il 19.5% per la logistica e assistenza. E'È praticamente la versione per l'esercito norvegese, con un motore più potente da 670 hp, sistemi IR di seconda generazione e altro ancora, tra cui l'increandimento del vano truppa che è 20 cm più lungo e 10 più alto, mentre l'inquinamento è stato ridotto a normative europee. Massa aumentata a 27.7 t in combattimento, lungo 6.9 x 3.2 larghezza, trasporto 8 truppe e 3 di equipaggio, protezione di 500 kg-m2 per resistere ai cannoni da 30 mm, armamento con un cannone americano Bushmaster da 30 mm (NON una mitragliera svizzera), una mtg. da 7.5 e 8 lanciagranate da 76 mm fumogeni. E'È previsto che equipaggi, a partire dal 2002, 3 brigate di fanteria blindata con 62 esemplari ognuna, oppure secondo la proposta dell'Armeé XXI, con due sole brigate blindate, 72 mezzi l'una e i restanti alle scuole.Altri 142 veicoli dovrebbero poi essere comprati in futuro.
 
Da notare i particolari degli M113 svizzeri: la versione 63/89 con corazza aggiuntiva, mitragliera da 20 mm Mod 48/73, turbodiesel da 265 hp, capacità di trasporto 3+7- Altri M113 sono il modello 63/73 con mitragliera da 20 mm ma per il resto privo del motore potenziato e della corazza aggiuntiva. Il mod. 64 lanciamine è dotato di mortaio da 120 mm, 11 t e 5 uomini, il carro del genio 63 , quello sminatore 63/89 carro trasmissione 63. In tutto, al 2002 ne risultavano 1277 in servizio dei cingolati M113, chiamati Modello 63 in Svizzera, l'anno dell'adozione.
 
==cannoni e armi portatili==
Le artiglierie della Oerlikon di Zurigo e i sistemi di controllo del tiro della Contraves sono anch'essi parte della tradizione svizzera. Si tratta di produttori di sistemi ben noti e diffusi nel mondo ad ogni latitudine. La mitragliera Oerlikon da 20 mm iniziò la carriera nel 1914; si può dire che da allora non ha mai smesso di abbattere aerei. I tipi più moderni, però, sono assai più temibili.Per molti anni vi è stata feroce concorrenza tra la Oerlikon e la Hispano-Suiza nel campo delle artiglierie leggere antiaeree, fino a che la cosa venne risolta nella maniera più efficace: nel 1972 la Oerlikon comprò la HSS. I suoi cannoni vennero ribattezzati: l'HSS 639-B 3,1 divenne il GAI-DO1 e così le altre mitragliere della famiglia HSS 639. Il GAI-BO1, originariamente noto come 10 ILa/5TG (quest'tultima parte era il nome della bocca da fuoco, poi ribattezzata KAB-001) è invece una mitragliera svizzera, con struttura molto leggera, essendo ad azionamento manuale e senza capacità ognitempo di sorta. E'È un'arma uscita di produzione da più di 20 anni ma ancora impiegata. Balisticamente è eccellente con circa 1000ms, cadenza di tiro 1000 c. min, gittata max 5700 m sull'orizzonte e 4500 in quota, ma pratica rispettivamente 2500 e 1500m. I caricatori sono da 8 colpi ad astuccio per proiettili perforanti, o da 30 o 50 colpi a tamburo per compiti contraerei. Pesa 547 kg in marcia, 407 in combattimento, alzo da _5 a +85 gradi, canna lunga oltre 100 calibri con un vistoso freno di bocca all'estremità. E'È trasportata su di un rimorchio a due ruote, e servita da 3 uomini di cui uno sull'affusto.
 
 
 
Il GAI-DO1 era di un'altro spessore, essendo dotato di due cannoni da 20 mm KAD. Si tratta dell' HSS -666A della Hispano-Suiza. E'È un sistema con motore Wankel sotto il sedile del cannoniere per elevazione e brandeggio al ritmo di 40 e 80 gradi al secondo, sistema di puntamento P56 computerizzato, opzionalmente collegamento al radar LPD-20 di scoperta, scatole di munizioni a nastro da 120 colpi l'una. Peso 1800 kg in marcia, 1330 in posizione, lunghezza 4.59 in assetto di marcia e nello stesso caso larghezza 1.86 m , altezza 2.34 m. Le prestazioni balistiche sono praticamente le stesse del tipo precedente.
 
 
 
 
Un altro missile è tuttavia da annoverare: l'ADATS. Si tratta di un arma che porta il suo significato operativo nel suo nome: Air Defence Anti-Tank System, ovvero un sistema rivoluzionario (in pratica il successore del pezzo da '88 tedesco) capace di annientare ogni bersaglio sia di terra che aereo. Venne iniziato come programma dalla Oerlikon-Burlhe svizzera quale iniziativa privata, ma il missile venne sviluppato con la Martin-Marietta americana. Nel 1983 vennero approntati due M113 che ebbero un modulo di lancio con centrale di tiro, sensore elettro-ottico multiplo (diurno-termico-laser) al centro della torretta, lanciamissili quadrupli su ciascun lato di questa. E'È possibile istallare ovunque su di mezzi da 10 t in su questo sistema modulare. Il sistema ha un radar della Contraves capace di scoprire bersagli fino all'altezza di 5000 m e distanza di 20 km, con capacità IFF. E'È sistemato sulla parte posteriore della torretta. Se confermato come nemico viene visualizzato nel PPI dell'operatore radar, quindi la torretta viene ruotata, si acquisisce il bersaglio con il FLIR o la telecamera ottica, il bersaglio viene telemetrato con un sistema laser, e poi viene eventualmente lanciato un missile, che pesa 65 kg ma può accellerare a oltre mach 3 e per giunta un propellente senza fumo, è privo di alette ma ha 4 pinne di controllo. La testata è da ben 12 kg, con capacità HEAT e diametro di 152 mm, per cui non stupisce se viene descritta come capace di perforare oltre 900 mm di acciaio: di fatto pesa il 30% più della testata di un Hellfire. IL missile è lungo in tutto 2.05 m, ha una gittata di 6+ km contro carri, e 8 km contraerei, mentre la quota massima arriva a 5.000 m. Il missile è abbastanza piccolo che altri 8 sono trasportabili come riserva nello scafo, appena ai lati della centrale di controllo del tiro. Il costo del missile non dev'essere stato però contenuto, e l'ADATS è stato adottato dal Canada e Thailandia, ma solo come arma antiaerea. La scelta per l'US Army ha visto l'ADATS ma non è stata seguita da nessun ordine concreto, non sostituendo mai i missili Chaparral, prodotti invece in decine di migliaia di esemplari.
 
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