Differenze tra le versioni di "Impresa sociale di comunità/Rendicontazione sociale"

È possibile distinguere varie linee guida in base al loro profilo metodologico, individuando così una serie di categorie.
 
# ''Linee guida di processo'': in questa prima categoria rientrano quelle linee guida che forniscono indicazioni prevalentemente sul processo di stesura del bilancio sociale. Esse provvedono a orientare i processi di coinvolgimento degli stakeholder, le modalità di raccolta ed elaborazione dei dati, le dinamiche di controllo, comunicazione e valutazione del bilancio sociale. In quest’area, la linea guida più diffusa è AA1000 ['''''link'''''[http://www.bilanciosociale.it/accountability.html]], uno standard internazionale che punta molto sulle pratiche di stakeholder engagement, ossia di coinvolgimento (in tutte le fasi) dei portatori di interesse.
# ''Linee guida di contenuto'': queste linee guida definiscono in modo più puntuale i contenuti che il bilancio sociale dovrà presentare, indicando in alcuni casi gli indicatori specifici sui quali andrà operata la rendicontazione. L’esempio più emblematico è il modello GBS ['''''link'''''[http://www.gruppobilanciosociale.org/]], che propone delle precise griglie di definizione dei vari contenuti del bilancio sociale. In quest’ambito si colloca anche il modello di Social Statement definito nell’ambito del progetto CSR-SC dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel 2003 ['''''link''''']. In questo stesso ambito si possono collocare le linee guida del già citato decreto del Ministero della Solidarietà Sociale riguardanti l’obbligo di redazione del bilancio sociale ai sensi della normativa sull’impresa sociale.
# ''Linee guida di processo e contenuto'': questa è la tendenza più seguita negli ultimi tempi, in quanto con questo approccio si lega l’attenzione alle dinamiche di processo alla definizione puntuale dei contenuti che verranno comunicati. Da un punto di vista metodologico, si può sostenere che queste linee guida si concentrano sia sul dato che sul suo processo di costruzione, intendendo con quest’ultimo passaggio la definizione dei criteri che rendono il dato stesso attendibile, verificabile e significativo. Analogamente, vengono fornite indicazioni sulle procedure di coinvolgimento degli stakeholder, che possono oscillare da una loro semplice informazione sulla pubblicazione ad una più intensa consultazione e/o collaborazione. Le linee guida che possiamo catalogare in questa categoria sono quelle del GRI, le linee guida emanate dal Ministero della Funzione Pubblica per la rendicontazione nella Pubblica Amministrazione nel 2006 ['''''link'''''[http://www.urp.it/allegati/Direttiva_Bilancio_Sociale.pdf]] e dal Ministero dell’Interno per la rendicontazione negli Enti Locali nel 2007 ['''''link'''''[http://osservatorio.interno.it/pareri/Linee%20guida%20.pdf]]; nella medesima categoria rientrano le linee guida per la rendicontazione sociale nelle cooperative sociali presentate da Fuori Orario (1999).
 
Quale la scelta migliore e più efficace? Pur considerando le recenti indicazioni legislative, il primo suggerimento è quello di compiere una rassegna di potenzialità e limiti di ciascun modello, per poi orientarsi verso quello che appare più convincente e coerente con le proprie esigenze e finalità. È anche possibile integrare, mantenendo un equilibrio di fondo, procedure e spunti da fonti diverse. Ciò per mantenere ed esercitare quella dose di creatività che appare essere un contributo essenziale nel cammino che porta l’organizzazione alla pubblicazione di un bilancio sociale.
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=== Secondo passaggio: definire gli attori in gioco ===
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