Impresa sociale di comunità/Ideazione: differenze tra le versioni

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La ricchezza del tessuto sociale in termini di ammontare di capitale sociale gioca un ruolo decisivo nella nascita, avvio e sostenibilità della vostra iniziativa, anche se la questione in gioco riguarda non tanto l’ammontare di capitale sociale, quanto le possibilità /opportunità di una sua fruibilità e mobilitazione.<br/>
Se nei contesti con maggiore disponibilità possono esistere condizioni più favorevoli non si tratta comunque di una soluzione esclusiva, perché invece risulteranno prioritarie le forme di distribuzione e le opportunità di investimento del capitale sociale. Per questo risulta cruciale il nodomodo in cui la ISC saprà “accreditarsi” all’interno di un sistema di relazioni che può essere caratterizzato anche da consistenti elementi di rigidità e da barriere all’ingresso, sia che si tratti di contesti socio-economici con una buona dotazione di capitale sociale, sia che si tratti di territori meno dotati. Da questo punto di vista emerge il ruolo chiave esercitato dai sistemi di relazione più “storicizzati” (di origine politica, culturale, religiosa, ecc.), spesso in combinazione con legami di tipo “naturale” (parentele, amicizie, ecc.), ossia dai già citati “diffusori della fiducia”. Le persone che “incarnano” queste forme di appartenenza e di attenzione per le dinamiche a livello “micro” e che sanno utilizzarle, attualizzandole rispetto a esigenze specifiche, giocano un ruolo assai rilevante per la nascita e lo sviluppo dell’iniziativa, assumendo molto spesso ruoli di leadership non solo all’interno dell’organizzazione ma nel più ampio contesto sociale.
 
Inoltre, la rilevanza della risorsa capitale sociale è visibile anche guardando all’enfasi assegnata all’identificazione di un “territorio” da parte delle ISC, inteso come ambito all’interno del quale l’iniziativa è in grado di mettere in atto in modo efficiente i suoi processi di attivazione mirata di risorse locali, ma anche di intercettare le risorse che intersecano quello stesso ambito seguendo dinamiche di integrazione “verticale” (ad esempio finanziamenti comunitari, iniziative di responsabilità sociale promosse da parte di imprese multinazionali, ecc.). In questo senso il capitale sociale che utilizzate e producete è più di tipo “bridging” (volto cioè a creare, ampliare e rafforzare sistemi di relazione), piuttosto che di tipo “bounding” (orientato invece a stabilire “i confini” fra coloro che possono fruire di questa risorsa e quelli che ne sono esclusi) (Ecchia e Zarri, 2005).
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