Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Svizzera"

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==La nascita della Confederazione==
[[Immagine:Bunker_Bottighofen.JPG|250px|left|thumb|Un tipico esempio di mimesi alla 'svizzera' con un bunker camuffato da casa civile]]Gli svizzeri sono una nazione neutrale, da quasi 200 anni non coinvolta in guerre guerreggiate e sono famosi per le loro virtù militari. Per capire meglio come essi siano importanti per la storia militare e come abbiano inteso fino ad oggi di difendersi da eventuali attacchi al loro territorio, sarà bene ricordare la loro oramai poco nota tradizione militare, eccetto per le guardie dei palazzi vaticani.
 
La Storia si è occupata degli svizzeri nel I secolo A.C. con le campagne di Cesare oltre la Gallia, e in seguito la Svizzera tornò ad essere nota quando i suoi guerrieri sconfissero in una catastrofica battaglia gli Asburgo d'Austria. La loro fanteria, temibile e forte fisicamente aveva criteri particolari: le armi erano una sorta di asce dal lungo manico, che avrebbero dato origine alle alabarde, mentre la loro armatura era spesso ridotta alla sola parte anteriore del corpo, perchè non voltavano le terga al nemico, ma combattevano ferocemente e aiutati dall'armatura leggera, difficilmente avevano bisogno di darsi alla fuga. La loro fama si diffuse al punto da diventare, assieme ai lanzichenecchi tedeschi un popolo di mercenari chiamati a partecipare ad innumerevoli guerre regionali in Europa.
 
La Svizzera cercò di tirarsi fuori dalle contese europee e dal 1815 ci è riuscita, occupandosi con successo di meccanica di precisione, industria casearia e dolciaria, banche e turismo. Ma sbaglierebbe chi pensasse che non ha avuto cura delle forze armate e degli armamenti in generale: la Oerlikon ha costruito nel 1914 una mitragliera antiaerea da 20mm che è ancora oggi in servizio, contendendo alla Bofors il primato nelle artiglierie antiaeree leggere. E non si trattò di un successo isolato, in quanto da allora le mitragliere Oerlikon da 20, 25, 30 e 35mm sono diventate un armamento virtualmente standard per i reparti antiaerei leggeri e persino caccia: dai Bf-109 e Zero, ai JA-37 Viggen con il formidabile KCA, un cannone da 30mm che dopo 1500 metri ha ancora l'energia cinetica del 30mm DEFA a bruciapelo, e ha un proiettile più pesante del 30%. Anche nel settore delle armi leggere la Svizzera è ben posizionata, con i prodotti SiG-Sauer, come la pistola P.226 e i fucili d'assalto di progettazione nazionale. Poco noto, la Svizzera ha prodotto anche carri armati e cacciacarri, mentre i mezzi blindati per la fanteria della MOWAG e i radar Oerlikon-Contraves sono tra i più diffusi a livello mondiale nel settore antiaereo. Nel mentre, la Pilatus ha dato vita ad una interessante industria aereonautica, famosa sopratutto per i suoi apparecchi da trasporto leggero ed addestramento.
[[Immagine:Bunker_Bottighofen.JPG|250px|left|thumb|Un tipico esempio di mimesi alla 'svizzera' con un bunker sotto una casa]]
La coscrizione dell'esercito svizzero vede, coem in quello svedese, un piccolo strumento militare in tempo di pace, ma grazie al sistema dei riservisti può diventare in poco tempo una forza di grandi dimensioni, mentre l'aeronautica, piccola ma non insignificante, ha assieme all'artiglieria il compito di appoggiarne le operazioni.
 
La coscrizione dell'esercito svizzero vede, coem in quello svedese, un piccolo strumento militare in tempo di pace, ma grazie al sistema dei riservisti può diventare in poco tempo una forza di grandi dimensioni, mentre l'aeronautica, piccola ma non insignificante, ha assieme all'artiglieria il compito di appoggiarne le operazioni.
 
 
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