Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Svizzera"

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{{Forze armate mondiali}}
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La [[w:Svizzera|Svizzera]] è da secoli una nazione neutrale, e su questa neutralità ha costruito una forza economica e un patrimonio di civile convivenza, non dimenticando che in questa piccola nazione alpina non vi è un vero popolo, ma un insieme di popolazioni che parlano 4 lingue diverse e sono ripartite in Cantoni che costituiscono la Federazione Svizzera, che si erge, come l'ex regno del Tibet, sopra le montagne più alte del continente, in questo caso l'Europa.
 
 
 
La Swiss Air Force non rilascia mai dettagli sul suo organico, ma queste macchine dovrebbero avereservito con le Fliegerstaffel 1, 11 e 18. Il primo ad essere formato fu il 1, seguito dal 18 e poi dall'11. Il servizio inixiò nel 1979, ad ottobre. Questi reparti erano prima dotati dei Venom. Le squadriglie 6 e 13 della milizia (ovvero la riserva aerea) ebbero i Tiger del secondo lotto, rimpiazzando così anche i Venom in questi reparti aerei oltre agli Hunter della prima Squadriglia, sempre della Milizia. Infine, gli F-5 divennero gli aerei acrobatici della Patrouille Suisse, certamente la loro unità d'impiego più famosa.
[[Immagine:Northrop.f-5e.tiger.2.ff2006.arp.jpg|250px|left|thumb|]]
 
 
Nonostante la loro presenza in 6 squadriglie, l'unica unità che li impiegava era la Uberwachungsgeschwader (surveillance wing), che ha per l'appunto le squadriglie 1, 11 e 18, basate le prime due a Dubendorf e la terza a Payerne. I piani per aggiornare gli aerei nel 1985 col sistema ECM AN/ALQ-171(V) e un radar multimodo APG-69 avrebbero dato una nuova validità operativa al caccia, ma vennero cancellati nel 1989. Quanto all'operatività, gli F-5 sono stati devoluti inizialmente quasi esclusivamente alla difesa aerea con i missili AIM-9P. Gli Hunter erano i principali aerei della Svizzera, parte dei quali aggiornati con i missili AGM-65 (2, sistemabili al posto di 4 dei 20 razzi SURA da 80 mm subalari, e che assieme ai 4 cannoni da 30 mm gli davano una potenza di fuoco in attacco notevole). Quando questi vennero ritirati nel 1994, i loro missili passarono, assieme alle predisposizioni nell'abitacolo per l'utilizzo, agli F-5.
 
 
==Alcuni programmi del '92==
 
Per le forze terrestri della Svizzera erano presenti, come armi controcarro, i razzi da 83 mm, in servizio dagli anni '50, e modernizzato più volte, era in programma d'essere rimpiazzato con qualcosa come 18.000 Panzerfaust 3, da produrre dal 1992 al 1995, con una partecipazione economica svizzera del 35%. Era un quantitativo d'armi notevole, specie per un Paese montano ben poco minacciato da orde di carri armati: non meno della quantità ordinata dall'Esercito italiano. Pesano 13 kg, davvero molti per un lanciarazzi a colpo singolo, ma con testata da 115 mm capace di perforare oltre 700 mm di corazzatura.
 
La MOWAG non rimase confinata ai mezzi ruotati. A parte il successo del Piranha, dovette anche archiviare il sostanziale insuccesso del suo potente TORNADO. Si trattava di un cingolato per far operare la fanteria con i carri armati, di tipo moderno. E non deve stupire perché addirittura i prototipi dei Marder sono stati costruiti proprio in Svizzera. Prima ancora del Marder, del resto, i tedeschi adottarono un progetto svizzero per dare origine ai loro blindati cingolati Spz-12-3.Lo stesso progetto svizzero venne adottato anche dalla Gran Bretagna, non è ben chiaro se si tratta dell'FV-432. Quanto al Tornado, sostanzialmente si tratta di una versione 'ridotta' da 28 a 22 t del Marder.Visto che all'epoca si erano ordinati ben 420 carri (poi ridotti a 380 e infine a 370) Leopard 2, sembrò logico non accontentarsi dell'M113 anche se riarmato con torretta da 20 mm. Il layout interno è quello solito, con il pilota a sinistra avanti dello scafo, il capocarro dietro, il motore a destra, la truppa dietro. L'istallazione di armamento è varia: per esempio erano previsti un cannone in torretta telecomandata da 25 mm e due mitragliatrici pure telecomandate in due torrette secondarie. La più potente istallazione verteva addirittura su di un cannon GDD da 35 mm con due caricatori da 50 colpi l'uno e una mitragliatrice da 7.62 mm con 500 colpi. Utilizzando uno dei caricatori da 35 per proiettili HE e l'altro per quelli APDS è possibile ottimizzare le capacità del mezzo. I fanti hanno disponibilità di un paio di feritoie di tiro a per lato e di una rampa d'accesso meccanizzata. Il motore Detroit Diesel da 390 hp dà una velocità massima di 66 kmh e autonomia di 400 km su strada. Dimensioni di 6.7 x 3.15 x 1.75-2.86m con la torretta inclusa. Nonostante tutte le premesse per ottenere un mezzo all'altezza della situazione senza arrivare al costo del Marder, con il suo motore da 600 hp, non vi è stato alcun successo commerciale.
 
 
[[Immagine:Mowag_Eeagle.jpg|250px|left|thumb|Il nuovo MOWAG Eagle, il solito 'supegippone' di ultima generazione]]
Per quello che riguarda i mezzi corazzati svizzeri moderni: i carri Leopard 2 sono designati Tipo 87, i MOWAG PIRANHA con missili TOW sono in servizio in 303 esemplari rispetto ai 310 ordinati, 186 Panzer 68/88 aggiornati e assegnati alla Milizia (riserva), le sue versioni recupero e gittaponte. Per i mezzi di fanteria, gli M113 sono stati aggiornati in non meno di 382 esemplari allo standard Type 63/89 con serbatoi esterni (tipo VCC), corazze aggiuntive EEAK laterali e la solita torretta con cannone da 20. Ma sono ora programmati i nuovi blindati CV90-30 ovvero il noto e molto popolare veicolo corazzato svedese, qui con cannone da 30 mm. Il primo lotto è di 168 mezzi per 990 milioni di franchi svizzeri di cui il 19.5% per la logistica e assistenza. E' praticamente la versione per l'esercito norvegese, con un motore più potente da 670 hp, sistemi IR di seconda generazione e altro ancora, tra cui l'increandimento del vano truppa che è 20 cm più lungo e 10 più alto, mentre l'inquinamento è stato ridotto a normative europee. Massa aumentata a 27.7 t in combattimento, lungo 6.9 x 3.2 larghezza, trasporto 8 truppe e 3 di equipaggio, protezione di 500 kg-m2 per resistere ai cannoni da 30 mm, armamento con un cannone americano Bushmaster da 30 mm (NON una mitragliera svizzera), una mtg. da 7.5 e 8 lanciagranate da 76 mm fumogeni. E' previsto che equipaggi, a partire dal 2002, 3 brigate di fanteria blindata con 62 esemplari ognuna, oppure secondo la proposta dell'Armeé XXI, con due sole brigate blindate, 72 mezzi l'una e i restanti alle scuole.Altri 142 veicoli dovrebbero poi essere comprati in futuro.
 
DADa notare i particolari degli M113 svizzeri: la versione 63/89 con corazza aggiuntiva, mitragliera da 20 mm Mod 48/73, turbodiesel da 265 hp, capacità di trasporto 3+7- Altri M113 sono il modello 63/73 con mitragliera da 20 mm ma per il resto privo del motore potenziato e della corazza aggiuntiva. Il mod. 64 lanciamine è dotato di mortaio da 120 mm, 11 t e 5 uomini, il carro del genio 63 , quello sminatore 63/89 carro trasmissione 63. In tutto, al 2002 ne risultavano 1277 in servizio dei cingolati M113, chiamati Modello 63 in Svizzera, l'anno dell'adozione.
 
 
 
==Veicoli ruotati==
Infine vi sono anche i mezzi ruotati, ad alta mobilità che gli svizzeri hanno prodotto per il loro esercito. Anche questi meritano una notevole attenzione, anche se spesso misconosciuti essendo meno appariscenti di quelli corazzati.
 
 
I mezzi motorizzati svizzeri, per quanto poco noti, hanno una ricca tradizione e spesso si sono dimostrati anche mezzi all'avanguardia. La mobilità necessaria per via del territorio difficile e montuso fece sempre da potente stimolo in merito alla meccanica, specie alle sospensioni. Questo della mobilità ha costituito un tale punto di interesse, che gli autocarri svizzeri anche solo 20 anni fa erano di capacità non superiori alle 5 tonnellate, essendo poco pratici mezzi più pesanti. Solo dopo sono arrivati autocarri pesanti da 10 t. I mezzi a bassa mobilità sono essenzialmente forniti, in caso di emergenza, dall'uso degli stessi mezzi di tipo civile opportunamente requisiti. L'ente che è preposto agli approvigionamenti è chiamato Rstungs-Bro ed è l'erede anche dell'indipendenza necessaria per via della neutralità della Svizzera, specialmente sentita durante la II guerra mondiale quando l'Europa era su tutti i confini popolata da nazioni bellicose. Ma chi si occupava di fornire tali veicoli necessari per l'Esercito svizzero? Il primo motore diesel venne fatto muovere nel 1908. Esso era su di un telaio Sauer, fabbrica ch esorse ad Arbon fondata da Adolph Sauer nel 1853 per la produzione di macchine tessili, che nel 1888 cominciò ad interarsi, in una epoca pionieristica, di motori a scoppio e di autoveicoli. Nel 1903 naque il primo autocarro e 5 anni dopo un suo discendente ebbe l'onore di stabilire il primato storico di cui sopra, a cui ne sarebbero seguiti altri. L'iniezione diretta, nel 1934 e il freno motore sono tra queste. La Sauer ha continuato per decenni a produrre autocarri, fino al 1982, assieme alla Steyr Punch austriaca. Attualmente esiste la Soc. Bucher Guyer.
 
La Steyr fu importante sopratutto negli anni '60-70. Gli austriaci erano interessati al mercato svizzero per vari motivi, come il fatto di essere entrambe nazioni non allineate, e che la Sauer aveva una fabbrica a Vienna, rilevata nel 1970 dalla Steyr. Da qui sarebbero poi usciti anche il mezzo cingolato SK-105 Kurassier, uno dei primi cacciacarri -carri leggeri moderni e il suo fratello APC ovvero l'4K-FA, che poi venne costruito anche dalla Sauer come 4K 7 FA.
 
Iniziando dagli anni '40 i requisiti emessi dall'Ersercito erano per una nuova famiglia di mezzi per traino artiglierie e rimorchi, su strada e fuori. Dovevano essere altamente unificati e con varie versioni a 2,3 e 4 assi, ottimamente mobili fuoristrada e nondimeno con una velocità su strada simile a quella degli autocarri medi normali, almeno 45 kmh, infine dovevano essere muniti di un motore diesel. Quanto alla portata, era indicata in 2.5 t per il mezzo a 3 assi e 3.5t per quello a 4, e infine una capacità di traino per un mezzo da 5 t tipo un cannone di medio calibro. I Sauer che ne derivarono erano effettivamente un 4x4, 6x6 e 8x8. Erano tutti veicoli siglati con la 'M', ovvero il 4M, 6M, 8M. Avevano una robusta trave centrale con struttura a scatolato in lamiera d'acciaio saldato elettricamente, da cui veniva sopportato il peso del motore in avanti, mentre i differenziali delle ruote erano sistemate dentro la trave stessa. Sospensioni indipendenti con molloni elicoidali di tipo complesso, efficiente e originale. Le dimensioni erano di 5.2-5.9 m di lunghezza di appena 2 m di larghezza e di massa di 4.25-7.4 t.
Per quello che riguarda i mezzi corazzati svizzeri moderni: i carri Leopard 2 sono designati Tipo 87, i MOWAG PIRANHA con missili TOW sono in servizio in 303 esemplari rispetto ai 310 ordinati, 186 Panzer 68/88 aggiornati e assegnati alla Milizia (riserva), le sue versioni recupero e gittaponte. Per i mezzi di fanteria, gli M113 sono stati aggiornati in non meno di 382 esemplari allo standard Type 63/89 con serbatoi esterni (tipo VCC), corazze aggiuntive EEAK laterali e la solita torretta con cannone da 20. Ma sono ora programmati i nuovi blindati CV90-30 ovvero il noto e molto popolare veicolo corazzato svedese, qui con cannone da 30 mm. Il primo lotto è di 168 mezzi per 990 milioni di franchi svizzeri di cui il 19.5% per la logistica e assistenza. E' praticamente la versione per l'esercito norvegese, con un motore più potente da 670 hp, sistemi IR di seconda generazione e altro ancora, tra cui l'increandimento del vano truppa che è 20 cm più lungo e 10 più alto, mentre l'inquinamento è stato ridotto a normative europee. Massa aumentata a 27.7 t in combattimento, lungo 6.9 x 3.2 larghezza, trasporto 8 truppe e 3 di equipaggio, protezione di 500 kg-m2 per resistere ai cannoni da 30 mm, armamento con un cannone americano Bushmaster da 30 mm (NON una mitragliera svizzera), una mtg. da 7.5 e 8 lanciagranate da 76 mm fumogeni. E' previsto che equipaggi, a partire dal 2002, 3 brigate di fanteria blindata con 62 esemplari ognuna, oppure secondo la proposta dell'Armeé XXI, con due sole brigate blindate, 72 mezzi l'una e i restanti alle scuole.Altri 142 veicoli dovrebbero poi essere comprati in futuro.
 
Il cambio era dotato anche della 5 marcia, che era come la 3 e 4a sincronizzata, ma solo nel caso del 4M. La velocità massima era di 58 kmh, 50 per i mezzi a 6 e 8 ruote, con un motore di 75, 85 e 100 hp. Notevole la pendenza di ben il 69% per il 4M, 60 per il 6M e 65 per l'8M. I motori erano in tutti casi i Sauer del tipo, rispettivamente CR2Dm, CT DM , CT1DM. Vi erano anche altre qualità come gli interassi estremamente ridotti e la presenza di un verricello di tipo sofisticato, con fune di oltre 70 m. Il veicolo più piccolo era sopratutto un trattore d'artiglieria e aveva il motore montato posteriormente, inclinato di 45 gradi per ridurre l'altezza e la carrozzeria era del tipo 'torpedo', ovvero con copertura abbattibile in tela.
 
Mentre questi veicoli sarebbero stati costruiti a migliaia e si sarebbero dimostrati utilissimi nelle montagne e viuzze svizzere, arrivarono anche i veicoli MOWAG 1500 4x4, simili ai Dodge americani ma con alcune innovazioni, con motore da 102 hp e cambio da 4 marce più retromarcia. Apparso nel 1951, venne costruito tra il 1952 e il '57 in 1700 esemplari, capaci di raggiungere 90 kmh e pesanti in tutto 4.1 t. Poi arrivarono i Mercedes Unimog S da 1.5 t e motore da 80 hp, veicolo sempre dotato di ottime sospensioni con molle elicoidali e ponti rigidi con riduzione in cascata. Poi vi erano autocarri da 3.5 e 5 t di media mobilità Sauer e Steyr. Avevano motori da 75-135 hp e peso di 9-12 t, larghezza di 2.2 m e velocità di 60 kmh. Tra questi vi erano i 3.5T e i 5T con riferimento al peso trasportabile. Lo Steyr 680M venne anch'esso comprato, poi il Sauer 2DM con carico di 5 T, con cabina arretrata e configurazione del tipo classico, a 'musone'. Era entrato in produzione negli anni '70 e in seguito sarebbe stato sostituito dagli Iveco Eurotrakker.
 
Per le jeep, visto che persino il modello americano era considerato 'troppo pesante' si puntò ad un mezzo da appena 500 kg di capacità. Venne richiesta anche la capacità di muoversi su neve e fango e la Steyr offrì la soluzione: il 700AP Haflinger, con sospensioni indipendenti e motore da appena 22 hp, poi aumentati a 24. Aveva cambio a 4 marce + retromarcia. In tutto era lungo appena 2.85 m e largo 1.35, pesante 1.200 kg a pieno carico, ovvero con 550 kg di portata.
 
La produzione di questa specie di carrello a motore iniziò nel 1959 e terminò nel 1974.
 
Negli anni '70 venne avviato un nuovo programma per rimpiazzare i Dodge e i MOWAG 1500, il che venne fatto con un altro mezzo austriaco, il Pinzgauer, che doveva rimpiazzare anche i troppo piccoli Haflinger, almeno in parte, data la loro modesta capacità di carico e sopratutto la stretta carreggiata riduceva la stabilità laterale.
 
IL Pinzgauer era una specie di Haflinger ingrandito per portare 1000 kg e mettendo in produzione anche la versione 6x6. Il motore da 92 hp da 2.5 l. di cilindrata era raffreddata ad aria,con cambio ZF a 5 marce e retromarcia. Gli pneumatici erano 245-16, con le solite sospensioni indipendenti per ciascuna ruota con molloni elicoidali. Le masse erano di circa 2 t, 2.6 per il 6x6 che era più lungo di circa 1 m, per una massa di 4.1 t. Venne approntato come prototipo nel 1965 e poi iniziò la produzione a Graz non prima del 1971, di cui 2000 esemplari vennero utilizzati dall'Esercito svizzero. Verso la fine degli anni '70 iniziarono altri studi per mezzi con meccanica ulteriormente aggiornata ma sopratutto di tipo eminentemente commerciale, con versioni 4x4 da 6 t e 10t per la 6x6. Vennero approntati prototipi nel 1979, poi seguiti dai modelli di serie 6DM e 10DM, con motori diesel sovralimentati Sauer D4KT da 250 hp per il primo e 320 per il secondo e più pesante modello, con cambio in entrambi i casi ZF S-6 90. La massa totale era di 16 t per il primo e 22 per il secondo, ovvero l'6x6.
 
Nel 1986 la produzione cessò quando la Sauer venne comprata dalla Mercedes-Benz. Nel frattempo per rimpiazzare i vecchi veicoli 4x4 venne sclto il G4 4x4 da 700 kg di carico utile, ordinata in 4100 esemplari.
[[Immagine:Mowag_Eeagle.jpg|250px|left|thumb|Il nuovo MOWAG Eagle, il solito 'supegippone' di ultima generazione]]
L'autocarro leggero di nuova generazione, scelto per rimpiazzare il Pinzgauer, venne comprato il Bucher-Guyer DURO per un totale di 2000 mezzi. Consegnato nel 1993-97 venne poi ordinato in un secondo lotto di 1000. In tutto, si trattava di un mezzo da 1 t di carico ha caratteristiche ulteriormente avanzate nel campo delle sospensioni, basate su due triangoli De Dion.. Ha motore e trasmissioni americani, per il resto è totalmente nazionale. Ha ottime doti di mobilità fuoristrada ed è anche confortevole. La sua configurazione è sia 4x4 che 6x6. Un altro mezzo moderno apparso di recente è il Mercedes-Benz SPRINTER 4x4.
 
Per il programma armamenti 1999, destinato alla futura organizzazione dell'esercito, denominata Armee XXI ha visto anche la sostituzione degli autocarri 2DM degli anni '60, ma per economizzare rispetto ad un progetto specifico militare è stato selezionato un progetto civile. E per la prima volta, anziché un modello austriaco, tedesco o svizzero, è stato scelto un prodotto Iveco, l'Eurotrakker, scelto in 250 esemplari del tipo 4x4 e 75 del tipo 6x6, con motore Cursor da 300 hp, con cambio ZF AS-Tronic a 12 marce automatico. Le consegne iniziarono nel 2000 e terminato nel 2001.
 
 
DA notare i particolari degli M113 svizzeri: la versione 63/89 con corazza aggiuntiva, mitragliera da 20 mm Mod 48/73, turbodiesel da 265 hp, capacità di trasporto 3+7- Altri M113 sono il modello 63/73 con mitragliera da 20 mm ma per il resto privo del motore potenziato e della corazza aggiuntiva. Il mod. 64 lanciamine è dotato di mortaio da 120 mm, 11 t e 5 uomini, il carro del genio 63 , quello sminatore 63/89 carro trasmissione 63. In tutto, al 2002 ne risultavano 1277 in servizio dei cingolati M113, chiamati Modello 63 in Svizzera, l'anno dell'adozione.
 
==cannoni e armi portatili==
I cannoni da 25 mm sono più potenti del 20 mm ma sono apparsi in un momento 'difficile': negli anni '80 cominciavano ad essere sempre più diffusi i missili SAM portatili, e così i cannoni da 20 mm non sono mai stati eguagliati dai 25 mm come successo commerciale, a parte il peso maggiore. Questo non era vero come istallazione su mezzi corazzati ma questa è un'altra storia. In ogni caso vale la pena ricordre che la mitragliera da 25 mm KBA ha trovato spazio nei 275 affusti quadrupli SIDAM (una quantità invero spropositata..) per l'E.I. italiano, e nel tipo KBB come istallazione, sempre quadrinata, per i cannoni da 25 mm CIWS del tipo Sea Guard, utilizzanti la torretta Sea Zenith e venduti, come unico cliente, alla Turchia per le MEKO 200. Infine da ricordare il poderoso sistema binato Barrage, dotato di 2 cannoni a 5 canne da 25 mm con 10.000 colpi al minutod i cadenza di tiro, destinato al sistema CIWS Myriad, rimasto però allo stato di prototipo dato che la sua gittata utile non era comunque molto alta, mentre il prezzo e l'ingombro lo erano.
 
[[Immagine:Anti-aircraft gun 35mm Oerlikon Twin Gun GDF.JPG
|250px|left|thumb|]]
Un sistema diverso, di grande successo è la mitragliera binata GDF da 35 mm, lunga 90 calibri. Si tratta dell'unico concorrente di un certo peso dei cannoni Bofors da 40 mm. Originariamente noto come sistema 1ZLA/353, si trattava di un cannone entrato in servizio negli anni '60, non come successore del 20 mm, ma come antidoto al 40 mm Bofors. Non ne ha eguagliato il successo, ma oltre 1600 impianti vennero venduti a tutto il 1983 ad almeno 20 nazioni, dalla Svizzera all'Austria, al Giappone, all'Argentina i cui pezzi catturati alle Falklands vennero poi presi in carico dalla RAF. La coppia di mitraglierere, dotate di freno di bocca, è azionata idraulicamente con velocità di elevazione e di brandeggio di ben 56 e 112 gradi-sec. La dotazione di munizioni di pronto impiego è di 112 colpi, e altri 126 sono in riserva. I sistemi di mira sono costituiti, tra l'altro, da un apparato Ferranti ottico, poi rimpiazzato dal Gun King di cui sopra, mentre è possibile collegarsi ad un radar Fledermaus, o un Super Fledermaus, o infine uno Skyguard che può operare con due cannoni da 35 mm e anche lanciamissili Sea Sparrow o Aspide. Trasportato su rimorchi a 4 ruote, pesa 6.7 t in marcia, 6.3 in postazione, ha un alzo di -3/+92 gradi, gittata di 9.5 km sull'orizzonte, 6 km in quota e pratica in quota di 4 km circa. Dimensioni in marcia 7.8 x 2.26 x 2.6 m. Il GDF è stato continuamente ammodernato fin da quando entrò in servizio, pur essendo un sistema formidabile. Anche altre versioni sono state costruite. La torretta del Gepard, il formidabile semovente antiaereo tedesco ha due GDF con 640 colpi in tutto pronti al tiro, di cui 20 perforanti (capaci di perforare 40 mm a 60 gradi a 1 km ,contro per esempio 25 mm a 60 gradi a 2 km dei pezzi da 25 mm KBA) e da solo è stato prodotto in 570 esemplari. Alcune torrette binate sono finite anche sulle navi, come sulle corvette 'Assad' libiche. Tra gli altri modelli navali il OE/OTO da 35 mm, quello per l'appunto delle corvette summenzionate, e il GDM-A originale svizzero, con una forte somiglianza con la torre del Gepard, capace di sparare a 1100 c.min con 112 colpi pronti al tiro e 224 in riserva di pronto impiego, peso totale di 6.520 kg. Ne esiste anche un modello avanzato, il GFM-C.
 
Qualche sistema svizzero da 30 mm binato è pure presente in alcune nazioni come arma per la difesa a bassa quota.
 
[[Immagine:Oerlikon 20mm 2.jpg|250px|left|thumb|]]
Le mitragliere di calibro minore non mancano sulle navi: la GAM-BO1 da 20 mm è molto diffusa, con gittata pratica contro bersagli di superficie di 2 km e contro aerei di 1.5 km. La cadenza di tiro è di 600 c.min, e il peso con tanto di 200 colpi pronti al tiro su nastro, di 500 kg. Parziale rimpiazzov'è stato con i lGBM-AO1 da 25 mm, con la mitragliera KBA-CO2. Ha una cadenza di 570 c. min e una gittata simile, con 200 colpi al seguito e una massa di 600 kg. Entrambi sono sistemi molto semplici ad azionamento manuale. In seguito non sono mancati anche altri impianti non svizzeri con le armi da 25 mm stabilizzate e sistemate in affusti più sofisticati, addirittura una versione della famiglia Dardo con le armi da 25 mm venne ad un certo punto approntata, ma non venduta.
 
Armati inizialmente col pezzo da 83mm come i primi Centurion, i primi carri armati svizzeri erano chiamati Pz 61, dall'anno della loro introduzione in servizio. La loro carriera è stata relativamente breve, perchè nel tempo sono stati sostituiti dal Pz 68 armato tra l'altro col 105mm. Le serie si sono succedute per gli anni '60 e '70 e l'ultima versione aveva anche un sistema di tiro migliorato e addirittura un missile Dragoon americano sistemato sopra il cannone, cosa difficile da spiegare visto che la gittata non supera il km (o forse 1,5km nei modelli migliorati). In tutto vennero realizzati: 10 Pz 58 col cannone inglese da 83mm dotato di migliori doti perforanti rispetto al pezzo americano da 90 con cui il prototipo era inizialmente armato (KW 30). La fabbrica federale di Thun costruì poi, dopo questi mezzi del 1960-61, (il prototipo apparve nel 1959), 150 Pz 61 col 105mm dal 1965 al 66 (ordine del 1961), e infine il suddetto Pz68 che rimuoveva la mitragliera coassiale da 20mm per una arma da 7,5mm, aveva cingoli più larghi, un cannone stabilizzato etc. Ne l1971-74 ne vennero costruiti 17, poi entro il 1977 50 Px 68 Mk 2, 110 Pz 68 Mk 3 nel 1978-79, e alla fine della produzione i 60 Mk 4 consegnati nell'81-82. Si trattava di carri relativamente efficienti e veloci, molto stretti (3,15m) con torre in acciaio fuso corta e alta, sì da usare il cannone con elevazioni di ben -10/+21 gradi. Versioni speciali furono costruite, ma alcune come il semovente da 35mm non entrarono in produzione (con la stessa torre del Gepard) e altri sì come il carro recupero, il gettaponte e addirittura un carro bersaglio. La massa del Pz 68 era di 40 t e il motore, leggermente sottopotenziato, di 660hp della MTU a 8 cilindi.
 
[[Immagine:Panzer 68-88.jpg|250px|left|thumb|Pz-68]]
Dopo la produzione di circa 400 mezzi venne presa la decisione di rivolgersi ancora all'esterno per i propri carri armati, che necessitavano di essere più potenti e sofisticati di quello che era ragionevole poter costruire in ambito nazionale su progetto proprio. La scelta cadde sul Leopard 2, di cui la Svizzera è diventata il secondo cliente export, quando nel 1987 ordinò ben 380 carri armati, con minime modifiche (per esempio le mitragliatrici sono di tipo nazionale e vi sono silenziatori dei motori posteriori, mentre i serbatoi calano da 1400 a 1173 l per 340 km di autonomia su strada e 220 fuoristrada) da costruire all'Arsenale di Thaun, mentre quell'anno arrivarono 35 carri costruiti dirttamente in Germania. Con questi mezzi vi erano molto più che sufficienti forze corazzate per l'esercito 'montano' elvetico.
 
 
==La 'via inglese' ai jet==
[[Immagine:Forbes_De_Havilland_Vampire.jpg|250px|left|thumb|]]
Per quello che riguarda i rapporti con l'industria inglese, gli svizzeri nel dopoguerra furono dei clienti molto assidui, d'altro canto non vi erano altri fornitori europei, all'epoca, capaci di vendere dei caccia a reazione, di cui gli svizzeri si dotarono presto. Cominciarono con i caccia De Havilland DH-115 Vampire, dei caratteristici apparecchi con ala trapezioidale e doppia trave di coda, sistemazione inconsueta e alquanto goffa, data la minima taglia della macchina, che era stata consigliata dalla necessità di non disperdere la poca spinta del motore De Havilland Goblin. Nella versione evoluta Mk 5 l'aereo era capace di 884 kmh con appena 1520 kgs del Goblin 35, con tangenza di quasi 14.000 m e raggio di circa 1600. Esso era armato con 4 cannoni da 20 mm e 907 kg di armi subalari, oltre ad essere un velivolo dal pilotaggio facile e intuititivo. Gli addestratori erano ancora in servizio in una trentina di esemplari nei tardi anni '80, in attesa degli Hawk.
[[Immagine:Swiss_Air_Force_De_Havilland_DH-112_Mk_4_Venom_being_serviced.jpg|250px|left|thumb|Un Venom]]
 
Il successore del De Havilland Vampire era un'altra macchina dal nome inquietante e dall'aspetto bizzarro, ovvero il DH-112 Venom. Differentemente dal Vampire volò nel dopoguerra (1949 anziché 1943), ed era un progetto molto evoluto rispetto al semplice jet che lo aveva preceduto. Molto agile, venne 'fregato' in termini di successo commerciale allorché la progettata costruzione di ben 1000 esemplari da parte della Fiat, che già costruì su licenza il Vampire Mk.52, non ebbe seguito: erano arrivati fiumi di cacciabombardieri americani F-84 a prezzi di occasione, e l'occasione le forze aeree della NATO non poterono lasciarsela scappare, essendo ancora l'Europa un mucchio di macerie, impoverita e debole anche politicamente.
 
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