Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Giappone-2"

===Le navi===
'''Classe Haruna''' e la successiva '''Shirane''': si tratta di navi di tipo molto particolare, varate nel 1973-74 e 1980-81. Il dislocamento è molto elevato, necessario per la loro funzione specifica di navi antisommergibili. Esse sono l'esempio di come la logica dell'accumulo di capacità trasporti da una classe ad un'altra in maniera molto difficile da notare senza ambiguità. Normalmente un cacciatorpediniere ha un elicottero, al massimo due, medio-piccoli. Ma questo non necessariamente assicura che almeno uno sia disponibile per le operazioni nell'arco delle 24h. Per avere praticamente la certezza che almeno uno sia disponibile, è necessario averne due in carico, ma per avere anche quasi la certezza che uno sia anche mantenibile in aria in maniera continuativa è bene averne tre, possibilmente a lunga autonomia. Ed è proprio quello che hanno deciso i pianificatori di alcuni tipi di navi, come gli Iroquois canadesi, che hanno un ampio ponte di volo e hangar per ospitare due Sea King. Ma nel caso delle navi giapponesi si è preferito aggiungere un terzo elicottero, portando così la forza imbarcabile a ben 3 macchine pesanti Sea King. Se fosse stato disponibile un tipo di elicottero medio-leggero non vi sarebbero stati problemi ad imbarcare 4-5 macchine leggere.
[[Immagine:JDS Hiei.jpg|250px|left|thumb|Il caccia HIEI]]
 
La cosa notevole è che in tal modo ciascuno di questi 4 cacciatorpediniere assume una capacità quasi da 'incrociatore' portaelicotteri, tanto che per esempio, i due 'Doria' italiani potevano ospitare 4 elicotteri AB212 o 2 Sea King, anche se avevano anche un lanciamissili antiaerei a lunga gittata. I due 'Haruna' e i migliorati, leggermente ingranditi 'Shirane' hanno un grande hangar e un ponte di volo anche maggiormente notevole, con sovrastrutture raggruppate nella parte centrale e anteriore. L'armamento ed attrezzature antisom. sono impressionanti e possono contare su di un ASROC, sistema lanciarazzi standard capace, con un ingombro ridotto, di lanciare razzi dotati di siluro ASW o anche di una carica di profondità nucleare entro un raggio di 9 km. Sistema standard americano, è stato esportato sopratutto in Giappone. I cannoni sono 2 pezzi Mk 42 a prua, capaci di 23 km di gittata e 30 colpi al minuto, anche se piuttosto grandi e pesanti essendo sistemi degli anni '50 e dotati anche di apparati di controllo locale per il tiro. Completavano la dotazione i siluri Mk 46 su lanciatori tripli Mk 32. Sono armi da 45 nodi e 11 km di portata, capaci di portare 45 kg di testata e 500 m di profondità (contro, per il precedente Mk 44, 30, 5,5, 34kg e 300 m rispettivamente).
 
 
Come avrebbe dimostrato anche la Marina giapponese, la corsa al gigantismo per il miglior rapporto costo-efficacia è un fatto ineluttabile nell'evoluzione biologica, logica e tecnica, destinato a crescere fino al massimo pratico e spesso tentando di andare anche oltre. La nave che avrebbe sostituito gli 'Haruna' è diventata così una vera portaelicotteri, simile di fatto alla Garibaldi/Asturias. Essa è stata varata da poco, e ha compiuto recentemente le prove in mare. Si presenta come l'estrema evoluzione del concetto della nave portaelicotteri, ed infatti la '''Hyuga''' (DDH-181) è una nave che riporta il nome di una vecchia corazzata del 1918, modificata in ibrido portaerei nel '42 assieme alla gemella per sopperire alla mancanza di portaerei.
[[Immagine:JMSDF_DDH_181_Hyuga.jpg|290px|left|thumb| La Hyuga, un vero incrociatore tuttoponte]]
 
Ma questa unità, a parte la mancanza di uno sky.jump per Harrier, ha in effetti una conformazione da portaelicotteri senza compromessi. Ha una lunghezza di 197 m, stazza 13.000 t con un massimo di 18.000, trasporta normalmente 4 elicotteri ma può arrivare anche a 11, inclusi quelli pesanti del tipo CH-47. Ha un equipaggio di 347 uomini, può disporre di ben 100.000 hp grazie a 4 turbine LM 2500 che permettono una velocità di 33 nodi, vi sono un lanciatore Mk 41 a 16 celle per missili Sea Sparrow ESSM o ASROC VL, 2 CIWS Phalanx e due lanciasiluri Mk 32. Gli ESSM sono missili evoluti rispetto ai vecchi Sea Sparrow e consentono sia il lancio verticale che una velocità media di mach 2 contro 0,8, per cui la loro velocità media è paragonabile a quella massima dei missili di vecchia generazione (attorno a mach 2-2,5). Gli ASROC (Anti-Submarine Rocket Vertical Launched) sono la versione per i lanciatori verticali di nuova generazione sottoponte, senza più la necessità dei vecchi e pittoreschi lanciamissili a otto celle brandeggiabili. Le navi saranno in servizio nel 2009 e 2011 (l'altra avrà 371 uomini d'equipaggio e una maggiore capacità di comando e controllo, con uno staff più numeroso). Notevole la presenza di radar di nuova generazione, addirittura due sistemi phased array sistemati con 4 antenne sulle sovrastrutture che sono raggruppate a destra. La loro funzione è verosimilmente specializzata: uno si occupa della scoperta aerea, mentre l'altro, più piccolo e alla sua destra, ha una funzione di controllo del tiro missili. Il costo, piuttosto alto ma non eccessivamente per una nave moderna di questo tipo, si aggira sui 920 milioni di dollari, circa il doppio di una fregata antiarea tipo le F-100 o LCF. Di fatto, sono le prime portaeromobili pure della Marina giapponese postbellica.
[[Immagine:JDS_Kongo_%28DDG-173%29_San_Diego.jpg|250px|left|thumb|Il KONGO ormeggiato assieme a a navi americane a S.Diego]]
 
 
Le navi più potenti, portaeromobili a parte, sono le navi da difesa aerea, e tra queste i 4 '''Kongo'''. Si tratta di 4 cacciatorpediniere, ma tranquillamente considerabili come incrociatori date le loro caratteristiche. Sono simili agli 'Harleigh Burke' americani con radar SPY-1 AEGIS, ma con alcune centinaia di tonnellate in più, una sovrastruttura ancora più imponente e alta dalle forme assai aggressive, un albero a traliccio e un cannone OTO da 127 mm costruito in Giappone dalla Mitsubishi, con maggiore cadenza di tiro per il ruolo contraereo. Vi sono 90 celle di lancio, 61 a prua e 29 a poppa, con missili di vario genere e in particolar modo gli SM-2 e in futuro, gli SM-3 antimissile balistico. Il costo di ciascuna nave si stima in ben 2500 miliardi di lire. il KONGO entrò in servizio il 25 marzo 1993,dopo essere approvata nell'anno fiscale 1988, poi è arrivata il Kirishima il 17 marzo 1995 e in seguito le ultime due navi della classe, che in origine ne doveva comprendere 8.
[[Immagine:JDS_Kuruma_%28DDH-144%29_stern_view.jpg|250px|left|thumb|Il caccia KURUMA]]
 
 
Navi di minore impegno sono le '''Murasame''', previste in 8 esemplari con la capoclasse varata nel 1994 a Yokohama. Hanno equipaggio di 160 elementi, assai ridotto grazie all'automazione, radar avanzati, missili a lancio verticale Sea Sparrow e ASROC, missili Harpoon, cannone da 76, Phalanx, elicottero SH-60J e lanciasiluri, forme moderatamente stealth. Totale dislocamento, 4.400 t standard.
 
I precedenti '''Asagiri''' sono simili, ma con dislocamento di 3.500 t. Realizzati in 8 esemplari tra il 1988 e il 1991, sono navi considerabili come fregate per gli standard europeri, grossomodo simili a delle Kortenaer'. Da notare che se come progettazione in generale le navi giapponesi sono simili a quelle USA, come anche per i sistemi d'arma, per i motori in genere sono scelte le turbine britanniche come le 'Olympus' d'attacco e le 'Tyne' da crociera. In precedenza le turbine erano a vapore, cosa durata fino agli anni '70. L'equipaggio per queste navi è di 220 uomini pur essendo piuttosto contenuto, sono pur sempre più numerosi dei 'Murasame'. I 2 CIWS sono sistemati a prua, dietro la plancia, mentre sul ponte prodiero vi è il cannone e l'ASROC, e a poppa l'elicottero e il Sea Sparrow.
[[Immagine:JMSDF_DD122_Hatsuyuki.JPG|250px|left|thumb|Il caccia Hatsuyuki]]
 
I cacciatorpediniere missilistici per il resto sono rappresentati dai 12 '''Hatsuyuki''' del 1982-87, da 3.000 t standard e 3700 a pieno carico. Esse sono navi praticamente analoghe alle 'Kortenaer' come impostazione generale, con un fumaiolo centrale, due 'Olympus' da 22.500 l'una e due 'Tyne' da circa 5.000, per un totale di circa 30 nodi. Hanno il cannone da 76mm, 8 Harpoon, 8 S.Sparrow, 8+8 ricariche per l'ASROC, tubi lanciasiluri, elicottero, 2 CIWS. Ben bilanciate, sono dotate di radar di scoperta aerea OPS-14, di superficie OPS-18, radar guidamissili FCS2 e controllo tiro cannone GFCS2, sistemi ECM e sonar a scafo OQS-4. L'unica mancaza è il sonar a profondità variabile, ma queste navi sono riuscite ad ottenere presto un programma d'aggiornamento iniziato nel 1990 per istallare questo dispositivo.
 
I caccia ASW, praticamente fregate, sono le navi di maggior diffusione, con non meno di 20 esemplari solo considerando le due classi più diffuse. Ma esistono anche navi antiaeree, non ancora considerate nell'elenco. Si iniziò con l'AMASUKAZE del 1965, con missili Tartar, la prima nave lanciamissili giapponese. La sua struttura aveva due fumaioli slanciati e due alberi a traliccio. Seguirono i 4 '''Takatsuki''' del 1967-70, simili ai caccia 'Adams' americani, ma con un hangar per elicottero al posto del lanciamissili poppiero. Infine vi sono stati costruiti i caccia lanciamissili '''Tachikaze''' da 3850 t standard e 3950 nel caso del terzo caccia, il DD-170. Queste navi sono state realizzate nel 1976-80, sono lunghe 143 m, hanno due turbine ancora del tipo a vapore da ben 70.000 hp per 32 nodi. Grossomodo equivalenti agli 'Audace' italiani, non avevano elicotteri ma un sistema missilistico ASROC, il DD-170 era più grande con 270 membri dell'equipaggio. Radar SPS-52 3D, di scoperta bidimensionale OPS-11B o,nel DD-170, OPS-28, scoperta in superficie OPS-17, 2 radar di controllo del tiro Type 72, 2 guidamissili SPG-51C, ESM OLT-3, lancia-chaff, sonar OQS-3 o 4. Quantomeno il DD-170 ebbe, accanto ai due cannoni Mk 42, lanciamissili Mk-13 e ASROC, lanciasiluri Mk 32, anche 8 Harpoon e 1-2 CIWS Phalanx.
[[Immagine:20030727_27_July_2003_DDG-168_Tachikaze_Guided_Missile_Destroyer_DDG_Tachikaze_Class_2_Odaiba_Tokyo_Japan.jpg|250px|left|thumb|L'ISHIKARI]]
 
I caccia '''Hatakaze''' sono gli ultimi della serie pre-AEGIS, con 4.600 t di dislocamento standard, consegnati nel 1986-88. Sono navi con ponte continuo 'flush-deck', accentuato cavallino di prua, un poderoso albero a tralicio per il radar 3D e grande fumaiolo sistema missilistico Mk 13 con 40 missili sistemato a prua anzichè a poppa, dietro vi è il cannone Mk 42 sistemato su di una piattaforma elevata e infine, sempre sul lungo ponte di prua, il lanciatore ASROC, proprio davanti alla plancia comando. A poppa vi sono 2 CIWS e il ponte di volo dell'elicottero (ma senza hangar), nonchè gli 8 Harpoon. Per qualche strano motivo, le navi giapponesi sono fin troppo munite di alberi a traliccio molto grossi e complessi. Gli 'Asagiri' ne hanno addirittura due, il secondo spostato a sinistra della sovrastruttura, gli 'Hatakaze' uno alto e uno corto e tozzo, con il radar di scoperta aerea sopra.
 
 
Queste sono state costituite anzitutto dalle '''Chikugo''', 11 navi da circa 1500 t standard, con lanciatore ASROC: si tratta delle navi più piccole in cui siano mai stati istallati questi missili antisommergibile, pur con una lunghezza di 93 m. Hanno anche vecchi cannoni da 76 e 40 mm, lanciasiluri ASW leggeri e un set di sensori ASW che successivamente all'entrata in servizio si arricchì anche di un sonar a profondità variabile.
[[Immagine:DE226 ISHIKARI.JPG|250px|left|thumb|L'ISHIKARI]]
 
La '''Ishikari''', con motori a turbina in sostituzione di parte dei diesel delle precedenti ha ottenuto un successo molto limitato, in quanto la nave, completata tra il 1979 e il 1981, pur facendo da banco di prova per le nuove tecnologie, con un dislocamento di 1250 t e 85 m di lunghezza non ha soddisfatto: troppo piccola, troppi limiti di tenuta al mare e abitabilità.
 
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