Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Giappone-2"

 
==Marina==
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La Marina giapponese, la MSDF (Marine Self Defence Force) o meglio, la Kaijoh Jiei-Tai è, non sorprendentemente, il Servizio con il maggior sviluppo e la maggior potenza relativamente alle altre. E' la Marina più potente dell'Asia, eccetto quella Russa, ma solo per via della disponibilità da parte di quest'ultima di armi e propulsori nucleari.
 
 
 
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Non sarebbe completo l'elenco delle navi giapponesi per la difesa giapponese senza la gigantesca forza navale della Guardia Costiera, anzi, più precisamente la Maritime Safety Agency: 12.200 uomini, oltre 500 mezzi navali tra le 27 e le 6500 t, circa 70 apparecchi. Le navi più grandi, attorno agli inizi degli anni '90 erano delle dimensioni degne di una flotta militare, anche se erano poco armate. L'ammiraglia era un colossale scafo da 6500 t e circa 160 m, la SHIKISHIMA, concepita per un compito particolare: trasportare il plutonio francese in Giappone per i reattori al plutonio in fase di studio. Questo mezzo navale avrebbe avuto un armamento leggero dato da una torretta binata da 35 mm e due con i Sea Vulcan da 20 mm, nonché due elicotteri, estesi sistemi di navigazione e lunga autonomia, nonché due elicotteri. Chiaramente, contro minacce di un certo livello sarebbe stato meglio avere almeno un cannone da 76 se non da 127 mm, possibilmente un ASROC, due lanciasiluri leggeri, un paio di CIWS e un Sea Sparrow, tanto per non farsi mancare nulla contro eventuali attacchi di navi, aerei e persino unità subaquee. La nave,grossa come una 'Haruna' era capace di poter compiere questo potenziamento, differentemente avrebbe avuto bisogno di navi militari di scorta, comunque raccomandabili. Ma questa non era certo una nave unica nella sua categoria: le precedenti 'super-navi' erano due da circa 5000 t, che a loro volta troneggiavano su altre 8 da circa 4000.
 
 
Infine vi sono le forze dell'Aviazione navale, che nel 1995 aveva 12.000 uomini, 16 gruppi con 300 apparecchi. DI questi fino a 100 erano P-3, circa 60 Sea King e altrettanti successori designati SH-60.
 
 
Gli elicotteri giapponesi, infine, nel settore dell'aviazione navale sono stati essenzialmente prodotti americani prodotti su licenza. Prima sono giunti gli SH-3, presenti in grande quantità per l'imbarco su navi e impiego da terra, poi sono arrivati gli elicotteri SH-60 per rimpiazzarli. Nel mentre sono stati comprati i KV-107 (sostanzialmente i CH-46) per trainare sistemi di dragaggio mine, a cui hanno fatto seguito alcuni più potenti Sea Stallion RH-53D. Infine, per lo stesso compito sono stati comprati gli EH-101 in piccola quantità, anche in questo caso per ruoli di dragamine e non per sostituire i Sea King.
 
E per i siluri? In tale settore vi sono armamenti americani e giapponesi. I primi sono essenzialmente per impieghi aerei ASW come per gli elicotteri e gli ASROC, che in Giappone non sono dotati di cariche nucleari. I secondi sono stati realizzati per i numerosi sottomarini giapponesi. Nondimeno, i programmi sono stati parecchi, almeno 4, equamente suddivisi. Il GRX-3 era un siluro leggero ASW avanzato, ma con uno sviluppo che lo portò ad eccedere i pesi e i costi stabiliti. Il successivo GRX-4 ne è stato il successore, previsto come equivalente all' Mk 50, vale a dire uno dei ,se non il siluro leggero più avanzato del mondo. Il Type 80 ha rimpiazzato i precedenti siluri americani Mk 37NT, mentre il Type 89 ha prestazioni analoghe a quelle dell'Mk 48 mod. 4 (28 km a 55 nodi), ma pare che abbia superato anche i 60 nodi in prova. Si tratta indubbiamente di un'arma potente e versatile, ma di cui vi sono poche informazioni.
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