Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Spagna: differenze tra le versioni

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A parte le artiglierie vere e proprie, vi sono anche armi di supporto di concezione spagnola, ma questa volta al livello di fanteria: mortai INISEL di vario calibro e anche un lanciagranate automatico da 40 mm.
 
==Tempi moderni==
L' ET ha cominciato ad ammodernare la sua linea di mezzi corazzati grazie all'arrivo dei carri M60A3, che assieme ai rimodernati AMX-30E2, disponibili in 150 esemplari, hanno costituitio il massimo dei carri armati concessi in ambito CFE ovvero esattamente 794 ( anche se i carri A3 erano in servizio in 244 esemplari alla fine degli anni '90, non chiaro se anche i carri M60A1 inizialmente previsti sono stati o meno consegnati). Vennero forniti anche M113, M548. Forse, nonostante l'originaria intenzione, i carri M60A1 non vennero mai consegnati, visto che essi erano obiettivamente vecchi e obsoleti, non tanto meno che gli M47E2. Alla fine, grossomodo, i carri devono essere stati i circa 240 M60A3, 150 AMX-30E2 e per il resto M48A5 e forse anche M60A1, senza i quali non v'e' modo di far combaciare le affermazioni che vedono i carri presenti in quantità tale da combaciare, grossomodo, col livello di 794 mezzi autorizzati dai CFE, anche considerando i Leopard 2A4 recentemente arrivati. D'alto canto, se davvero i 290 M60A1 fossero stati consegnati non vi sarebbe stato spazio per gli M48 risultanti invece ancora in servizio..
 
Era un grosso miglioramento, con i carri M47 e 48 totalmente radiati e forniti a Paesi che accettano anche dei veicoli di terza mano. La situazione, negli anni '90, con i carri leggermente meno numerosi ma se non altro per due terzi dotati di sistemi di visione e controllo del tiro moderni, era molto migliore che nel decennio precedente. Per esempio, la linea carri dell' E.I era ancora praticamente tale e quale, anzi tutti i carri M47 in riserva erano spariti, 300 M60 e 500 Leopard erano in radiazione, mentre gli Ariete entravano lentamente in servizio dalla metà degli anni '90 assieme a 125 Leopard 1A5, anche se va detto che anche la linea Centauro era in servizio in quantità crescente.
 
===Leopard 2 e gli altri===
L'ET aveva tuttavia dei programmi che non potevano essere soltanto limitati a materiale di seconda mano di qualità. La forza corazzata ambiva ad un programma speciale, un carro chiamato LINCE. Infatti fin dagli anni '80 il Leopard 2 era visto come un valido candidato per sostituire gli ormai obsoleti carri M47, ma onestamente, era anche un poco troppo pesante per la rete viaria e i ponti spagnoli: ci voleva una versione 'ridotta', con uno scafo più corto e 6 ruote per lato. La cosa, però, non si è mai concretizzata (né mai, forse sono stati fugati i dubbi sul peso eccessivo dei Leopard 2, anche se la Spagna nel frattempo ha migliorato la sua viabilità). La cosa non ebbe dunque seguito, ma negli anni '90 l'ET cercava un nuovo carro moderno, e stavolta il Leopard 2 rientrò in gioco. Più in generale, il programma per i corazzati spagnoli era conosciuto come CORAZA 2000 e mirava ad ammodernare le truppe corazzate, che all'epoca, attorno alla fine del millennio, erano:
 
*'''Divisione Meccanizzata''' (ex-corazzata) '''BRUNETE 1''', assegnata all'EUROCORPS:
**Brigata Corazzata XII, Madrid
**Brigata Corazzata X, Cordoba
**Brigata Meccanizzata XI, Badajoz
**Reggimento Corazzato Leggero di Cavalleria VILLAVICIOSA XIV
 
*Brigata Corazzata di Cavalleria CASTILLEJOS II, assegnata all'EUROFOR:
**3 reggimenti carri
**1 reggimento corazzato
 
*2 reggimenti corazzati di Cavalleria a Ceuta e Melilla, Nord Africa
 
*Forze di riserva (con M48A5):
**1 brigata corazzata di cavalleria
**battaglioni carri delle brigate di fanteria di riserva
 
 
La scelta più logica era l'M1 Abrams, visto che eccetto l'AMX-30 tutti i carri spagnoli erano di origine americana. La Spagna invece ha scelto il Leopard 2. La sua scelta è stata certo influenzata dall'enorme surplus che in fatto di carri moderni, la Germania poteva offrire: infatti vennero prontamente forniti 108 carri del modello Leopard 2A4, per lungo tempo il più diffuso tra i clienti esteri di questo fortunato tipo di carro armato. Il programma LEOPARDO, inserito nel visto CORAZA 2000, ha visto prima arrivare, attorno al 1995, i 108 mezzi di cui sopra, trasferiti grazie al programma TLE (Transfert of Limited Equipment) già responsabile dell'arrivo degli altri mezzi pesanti. Sono stati trasportati in Spagna dalla Germania con le LST 'Newport' ex US Navy, in carico alla Marina Spagnola.
 
La fornitura di questi mezzi, assieme ad un nuovo sistema logistico ILS Integrated Logistic Support, ha visto una assegnazione abbastanza logica, ovvero 2 battaglioni carri della BRUNETE. Ma questo non era che un primo passo,poiché l'accordo del 9 giugno 1995 prevedeva l'allestimento di una linea di produzione per l'Esercito spagnolo, che avrebbe costruito ben 320 carri armati Leopard 2 e 23 veicoli recupero Buffel sullo stesso scafo. Dai tempi del Pz IVH non v'erano stati corazzati tedeschi in servizio in Spagna, ma l'arrivo dei Leopard 2, che hanno sostituito nei due battaglioni gli M60A3 si è fatto sentire: nonostante fossero entrambi mezzi usati, il carro tedesco ha permesso subito una efficienza ben superiore.
 
Il Leopard 2E avrebbe avuto una similarità con lo Str 122 svedese più che con il modello A5 tedesco. Il primo lotto era per 219 carri e 16 ARV con una spesa di 224 miliardi di pesetas, da produrre dalla Santa Barbara Blindatos con Bazan per il motore, ENSB per la torretta, Plesencia per i cingoli, Amper per il sistema di tiro.
 
Per dare degno compare a tale bestione corazzato, è stato autorizzato nel 1997 il PIZARRO, un blindato realizzato con la collaborazione della Steyr austriaca, tanto che in effetti è un parente stretto dell'ASCOD. Per la prima volta un mezzo definibile come 'da combattimento per la fanteria cingolato' entrò in servizio con l'ET: prima vi erano i BMR ruotati o gli M113 cingolati, entrambi con i loro validi aspetti, ma per accompagnare sui campi di battaglia i carri erano necessari cingolati pesanti, come il PIZARRO, simile ad un piccolo carro con torretta biposto armata con un potente cannone da 30 mm automatico, e 12 lanciagranate nebbiogene. Il programma, approvato il 9 febbraio 1997 ha visto un primo lotto, chiaramente insufficiente, di 124 mezzi con esigenza di oltre 400 in 10 anni, dei quali i veicoli comando sarebbero stati, da soli, 94 esemplari, ma non sarebbero mancati i portamortai da 120 mm, controcarro (il modello normale non ha missili AT) e persino evacuazione sanitaria. Carri gettamponte LEGUAN MLC 70 su scafo M60, e un carro guastatori sullo stesso scafo avrebbero aiutato il movimento delle truppe corazzate spagnole, che nel lungo periodo avrebbero sostituito tutti i carri con i Leopard 2, anche se questo avrebbe significato dimezzarne il numero complessivo, a vantaggio di una ben superiore efficienza e del resto, seguendo la prassi di altri eserciti (come quello italiano, che si è ridotto a 200 Ariete, 120 Leopard 1A5, ma non contando le 390 Centauro, da una forza di 300 M60, 920 Leopard 1 e qualche centinaio di questi mezzi in versione speciale nonché M47 in riserva che erano ancora disponibili, con 1200 carri in servizio ripartiti, come nel caso dell'esercito spagnolo, tra cavalleria -350, su gruppi squadroni-, e fanteria carrista -850, su battaglioni).
 
Nel frattempo, la Spagna si prese la briga di ordinare, per la Cavalleria corazzata anche le Centauro, in circa 76 esemplari. Per la prima volta questi poderosi ma costosi mezzi vennero esportati. In effetti non vi è mai stato, almeno fino a tempi recenti, l'esigenza di disporre di una blindo da 25 t che costi 2-3 milioni di euro, praticamente come un carro armato T-80U, ma molto meno protetta (altro che resistenza al 105/120 mm!). In ogni caso, dopo 10 anni di marketing (che dovrebbero rendere l'idea di come sia ben poco 'ragionevole' e 'condiviso' spendere per una autoblindo quanto per un carro armato o quasi: 1500 miliardi -al 1992- per il programma Centauro sarebbero stati ben più che sufficienti per aggiornare tutti i Leopard 1, che per 400 mezzi richiedevano 655 miliardi nel 1990 e di fatto, eccetto l'Esercito sudafricano per ragioni ben comprensibili, nessun esercito 'pesante' ha mai anteposto le autoblindo pesanti ai carri armati) la blindo Centauro ha trovato un aquirente, per sostituire i BMR da esplorazione e combattimento, specie quelli armati con il pezzo da 90.
 
I Leopardo, così chiamati, sono stati prodotti in realtà in un primo ed unico lotto di 219 mezzi, che si aggiungono presumibilmente ai 108 A4, ma che sono ad uno standard ben superiore rispetto ai carri originariamente pianificati. Anzitutto, il LEOPARDO è allo standard 2A6, e questo significa diverse cose:
*Il cannone da 120/55 mm, anzitutto: il nuovo pezzo L55, più lungo del 25% rispetto al modello precedente ha la cpacità di sparare munizioni come la DM53 a ben 1750 ms, oltre mach 5, con una energia alla bocca di ben 12,8 MJ, perchè l'energia cinetica di un proiettile è pari al quadrato della velocità per la metà della massa, il che significa che il proiettile perforante, in carburo di tungsteno, pesa circa 8 kg. La capacità di perforazione, anche senza ricorrere al DU, dev'essere davvero prodigiosa con un proiettile dotato di un'energia superiore del 30% rispetto alla granata M829 dei carri M1 impiegata nel 1991. Un altro tipo di munizione è quella esplosiva, che inizialmente non era presente (la HEAT-MP è un'arma ibrida a carica cava e HE, ma non tanto potente con appena 1,3 kg di esplosivo in gran parte usato per il dardo perforante, mentre i proiettili russi da 115 e 125 mm HE puri hanno oltre 3 kg), che ha una nuova, micidiale caratteristica,ovvero una spoletta programmabile per lo scoppio diretto, ritardato(anti blindati-cemento) e air-burst, ovvero esplosione in aria, giusto dove è stata calcolata tramite telemetro laser la posizione di truppe site dietro ripari: ovviamente per un carro, l'armamento è normalmente troppo a tiro 'teso' per rendere possibile queste azioni, specie se le truppe sono basse sul terreno tipo trincee o buche. E' un'arma micidiale contro team controcarro.
 
Un altro tipo di munizioni recentemente integrato è il missile LAHAT israeliano, che ha guida laser e gittata di ben 8 km, e per la prima volta un carro occidentale ottiene la capacità di sparare un missile controcarro dal cannone come un normale munizionamento. Il LAHAT, integrato per primo sul Merkava, ha visto come primo cliente europeo il Leopard 2. La sua gittata è molto elevata, perché fino a 4 km ed oltre il cannone è più che sufficiente, ma 8 km sono davvero troppi anche per un cannone moderno. Per i sovietici valeva la stessa cosa: con carri dotati di gittata utili di 2-2,5km l'adozione di missili con 4-5 km di gittata fu in effetti un raddoppio della capacità d'ingaggio. Naturalmente, tutto sta a trovare un luogo in cui sia possibile godere di un adeguato campo di tiro, ed identificare i bersagli: due cose non facili come sembra..
 
*Sistema FCS: il Leopard ha sempre avuto un sistema di tiro all'avanguardia ed estremamente sofisticato, basti pensare al periscopio PERI del Leopard 1 da ben 20 ingrandimenti, quando la maggior parte non superava i 12. Il Leopard 2 ha avuto un computer di tiro digitale, un sensore termico come cannocchiale per il cannoniere, sito in un vero e proprio punto debole della corazza, visto che è sistemato sul lato destro della stessa, in un tunnel nella stessa. Per l'osservazione restava il periscopio diurno per il capocarro, ma questo non è sufficiente per l'osservazione notturna, perché non vi sono canali IL. Un sistema di osservazione successiva è stato quello di 'seconda generazione' dei periscopi SFIM, che sono installati sull'ARIETE e Leclerc: d'altro canto sono sistemi successivi di 10 anni e si possono permettere anche un canale IL. Era una vecchia riscoperta (per esempio, tutti i carri sovietici dal T-54B sono dotati di un periscopio notturno IR per il cannoniere, e così anche la maggior parte dei carri di seconda generazione occidentali), ma la portata anche con i sistemi di terza generazione non è molto alta, e proiettori IR-Laser possono svelare la posizione del veicolo. In ogni caso non vi sono possibilità di vedere oltre il fumo e la nebbia. I tedeschi passarono alla terza generazione: una camera termica anche per il capocarro, su supporto rotante e stabilizzato, era un'esigenza e venne soddisfatta con un sistema israeliano EL-OP TIM. Ovviamente si tratta di sistemi costosi e complessi, e solo la riduzione del numero dei carri del dopo-Guerra fredda e la riduzione del costo dell'elettronica lo ha consentito: equipaggiare migliaia di carri con doppio sistema termico sarebbe stato davvero difficile. Il sensore è stato spostato sopra la torretta, come sull' M1, per un motivo specifico: il miglioramento della protezione.
 
*Protezione: il Leopard 2A5 ha introdotto nuove protezioni con 11 moduli sistemati sul davanti della torretta, che ha adesso un aspetto inclinato piuttosto che verticale (altro corso e ricorso storico: successe anche quando si passò dal Tigre al Tigre II, pari stazza dei Leopard 2 attuali) e non ha più spazio per il (pericoloso) grosso buco per il visore del cannoniere, spostato superiormente. La struttura, con 11 moduli, ricopre anche i fianchi della torretta e aumenta il peso a 59.7 t. Altri miglioramenti sono stati l'applicazione di pannelli in kevlar 'spall liner' per proteggere l'equipaggio, incredibilmente prima non applicati. Il tutto ha incrementato la protezione del 35-45% sulla torretta e 5-10% sullo scafo, rispetto all'A4 che era già un modello più protetto. I Leopard 2A6 sono tuttavi dotati di uno schema ben migliore, pensato anche contro le mine con un kit speciale, mentre un sistema di protezione modulare MEXAS è stato sviluppato per migliorare la protezione contro armi di quasi tutti i generi, e in futuro forse anche il sistem AMAP, leggero ed efficiente, che può essere anche un sistema attivo con piastrelle esplosive capaci di colpire un proiettile in avvicinamento a diversi metri di distanza dal veicolo. Di fatto, i carri spagnoli hanno anche protezioni sulla parte superiore della torretta e sui lati dello scafo che non erano previste sul Leopard 2A5.
 
*C3I: i carri moderni sono sempre più 'vetronizzati', i carri spagnoli hanno un sistema chiamato BMS, Battle Management System, che nei mezzi spagnoli è il LINCE (Leopard Information Control Equipment) integrato nel sistema di comando e controllo spagnolo SIMACET. Questa capacità di ricevere via link dati e condividerli è un vero moltiplicatore di forze rispetto a quello che era il combattimento corazzato ancora pochi anni fa: si pensi a quello che significa ricevere informazioni via radio sulla presenza di carri nemici 'dietro la collina' o ricevere direttamente immagini su di uno schermo tattico senza comunicazioni in voce, tra le tante possibilità. A parte questo, i LEOPARDO hanno capacità aggiuntive: sistema condizionamento d'aria migliorato, sistemi di visione per capocarro e puntatore migliorati, realizzati dalla Indra spagnola, e una APU, ovvero generatore ausiliario per risparmiare molto carburante senza usare il motore vero e proprio. Il consumo del motore MTU è piuttosto alto: 300 l per 100 km su strada, addirittura 500 l per 100 km fuoristrada, ma pur sempre meno dell'M1 Abrams. I 1200 l possono grantire circa 500 km su strada, leggermente di più con l'Abrams che ha una turbina sempre da 1500 hp, e 1900 l. Se programmi di aggiornamento del carro fossero presi in considerazione, potrebbero essere installati anche il potente motore MTU MT833 e trasmissione Renk HSLW 295TM che nell'insieme sono il complesso Europack. Nonostante la potenza del turbodiesel MT873 da ben 46,7 l di cilindrata (e trasmissione automatica Renk HSWL 354), si tratta pur sempre di un sistema degli anni '70, anche se ha fatto scuola e tendenza per decenni come miglior motore per carri. L'EUROPACK offre tecnologia common rail (rispettando lo standard Euro 2), e grazie anche alle 5 marce disponibili, una riduzione dei consumi del 15-20%, nonostante questo ha una potenza superiore del 10% e incredibilmente, nonostante questo, ha una lunghezza inferiore di 1 m rispetto al motore originario (pesando forse anche di meno dei 3660 kg dell' 873). Era stato pensato per ridurre l'ingombro in previsione del cannone da 140 mm con caricatore automatico sistemato nello scafo, da qui l'esigenza di ridurre il volume. Chiaramente, se il motore fosse sostituito, liberare 1m di lunghezza sarebbe importante per aumentare lo spazio dentro il carro per i più vari usi, teoricamente anche per una branda (ma la larghezza dello scafo è di 1,4 m soltanto).
 
I carri armati spagnoli sono stati prodotti in 30 esemplari in Germania, gli altri 189 in Spagna dal giugno 2004.
 
Per quello che riguarda le altre, innumerevoli notizie possibili, recentissimamente è stato emesso un altro requisito per 200 nuovi blindati per sostituire i blindati BMR nel futuro.
 
 
===Aviazione dell'Esercito===
Infine, uno sguardo all'aviazione dell'esercito. Si tratta di un servizio oramai piuttosto antico essendo stato fondato nel 1958 con la 99 Escuadrilla de Enlace, ovvero collegamento e osservazione. La Aviacion Ligera del Ejército naque ufficialmente nel 1973, nello stesso anno in cui anche la Guardia Civil veniva dotata di una sua aviazione. Questa era dotata di 30 elicotteri BO-105C che vennero ceduti dall'Aviazione dell'Esercito, poi anche 9 più moderni BK-117. Il tutto equipaggia il comando UOPE di Torrejon, e 6 squadriglie o UHEL, la 11 di Tenerife, 21 di Siviglia, 31 Valencia, 41ima di Tenerife, 51ima Logrono, e 61ima di Leon. Attualmente sta ricevendo 30 EC-135T2.
 
Tornando all'Esercito, la ALET divenne FAMET nel 1988, ovvero Fuerzas Aeromoviles del Ejército de Tierra.
 
Attualmente ha 1 1° BHELA, ovvero Battaglione elicotteri di Almagro, che ha gli MBB BO-105 con HOT, 5° Battaglione Elicotteri da Trasporto o BHELTRA, di Collemar, con alcuni CH-47 degli anni '70 e infine 4 battaglioni di manovra o BHELMA, il 2, 3, 4 e 6, con vari elicotteri BO 105, UH-1, Super Puma, AB-212 (del 1992), infine 3 reparti di supporto di Colmenar Viejo danno uno il collegamento (UH-1), un altro l'appoggio logistico (Super Puma), e l'altro addestramento (CEFAMET, con Oh-58. BO-105 e altri).
 
Programmi d'aggiornamento vedono la compera di 45 NH-90 per sostituire gli immortali UH-1, i Chinook attualmente allo standard C saranno aggiornati allo standard D, e sopratutto i nuovi TIGRE, che assieme agli EFA, F-100 e LEOPARDO rappresentano i nuovi programmi 'rivoluzionari' della Spagna. I primi 6 arriveranno in prestito dalla Francia, dopo di chè arriveranno 24 macchine di questo tipo, estremamente tribolato e ancora afflitto da problemi, ma nondimeno tra i più moderni disponibili. Consegne dal 2010, 30 anni dopo l'inizio del programma che é stato anche premiato da 22 esemplari ordinati dall'Australia, nazione che ha molti punti di contatto con la Spagna in termini militari (F-18, Perry, P-3 etc.).
 
 
 
 
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