Laboratorio di chimica in casa/Il laboratorio

Iniziamo dapprima a scegliere il luogo adatto per praticare gli esperimenti.

Caratteristiche

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L'ambiente adibito a laboratorio dovrà essere munito di acqua corrente e di finestre più grandi possibile. Ciascuno di questi elementi è di vitale importanza per il laboratorio; il rubinetto dovrà essere quindi all'interno o molto vicino al laboratorio, ed il locale va mantenuto il più possibile ventilato, anche con l'ausilio di una ventola. Un altro elemento indispensabile per il laboratorio sarà la corrente elettrica (sia per l'illuminazione del locale che per il funzionamento delle apparecchiature), per alcuni esperimenti rimpiazzabile con una batteria.

Infine, saranno utilissimi in laboratorio un fornelletto da campeggio (da poter usare quindi anche all'esterno del laboratorio) sia un freezer (per condurre esperimenti a basse temperature).

Un posto adatto ad ospitare un piccolo laboratorio chimico può essere un garage (che andrà mantenuto aerato mentre si fanno gli esperimenti) che può essere annesso all'edificio della casa oppure un capanno esterno ad essa (che dovrà però disporre di acqua, finestre e luce elettrica).

Un ultimo aspetto da curare è un sistema antincendio come una canna dell'acqua vicina o un estintore.

Se è stata trovata una camera idonea, si può procedere ad arredarla!
Sono necessari solo tre mobili: un tavolo, una sedia su cui sedersi ed un armadio (preferibilmente diviso in scompartimenti) dove tenere strumentazione e sostanze chimiche.
Poi se possibile ci vorrebbero delle mensole su cui riporre gli oggetti che si usano di frequente (per esempio provette, cucchiai, elettrodi, acidi) e tenere l'armadio come deposito per gli oggetti meno usati e per le scorte di sostanze chimiche.

Non sono necessari molti mobili, l'essenziale sono un posto dove tenere le cose, uno dove appoggiarle ed uno su cui sedersi, quindi non serve moltissimo.

Non è essenziale poi tenere tutto il materiale in un'unica stanza: le sostanze chimiche possono essere riposte in una stanza a parte, purché chiuse, etichettate e tenute in un posto dove non siano un pericolo.

Arredo del laboratorio

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La prima cosa da fare per adibire la stanza a laboratorio chimico è senza dubbio svuotarla dalle cose inutili. Non può contenere nessun oggetto di valore (potrebbero rovinarsi) né oggetti inutili che contribuirebbero a fare confusione (e quindi ad aumentare il rischio di incidenti). Nel caso non fosse possibile svuotare totalmente la camera, dev'esserci comunque uno spazio in cui ogni oggetto ha una funzione e non rischia di danneggiarsi o contribuire al caos che si crea in ogni laboratorio chimico durante un esperimento.

La seconda fase è quella di pulizia: il pavimento, le pareti, le finestre ed il soffitto vanno puliti dalla polvere e dalle ragnatele, e devono mantenersi puliti sempre. La candeggina ed i normali detersivi vanno bene per tenere il pavimento pulito.
Le prese della corrente vanno sistemate, dev'esserci la possibilità di accendere la luce, di aprire bene le finestre e di pulire ogni angolo di laboratorio. Se ci fossero poche prese, basta installare una o più ciabatte.

Nel laboratorio, o comunque nelle sue vicinanze, vanno tenuti un cestino delle immondizie, una scopa, una paletta ed un mocio; nel secchiaio dove si laveranno strumenti vanno una spugna, una paglietta di acciaio, uno spazzolino da denti, eventuali altri oggetti per la pulizia della strumentazione e i detergenti (acido muriatico, sgrassanti, alcol e solvente).

Si può passare alla fase di arredamento, in cui si inseriscono i mobili nella stanza. Abbiamo detto che sono indispensabili un tavolo, un armadio ed un eventuale secondo ripiano come una scrivania, una mensola o un tavolino dove appoggiare alcuni oggetti di uso comune o dove lasciar svolgere le reazioni chimiche più lente.
Ovviamente, ogni mobile dev'essere pulito e sistemato nel posto giusto. Manca solo una o più sedie dove sedersi. Andrebbe posto anche un tavolino esterno al laboratorio su cui effettuare le reazioni che non è possibile praticare al chiuso.

La quarta fase è quella di protezione della mobilia. Bisogna proteggere il tavolo con una tela cerata o con un telo di cellophane che può essere applicato anche alle mensole, all'interno dell'armadio e al pavimento (gli acidi e i sali sono estremamente dannosi sia per i mobili che per gli immobili).

Luoghi proibiti

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Ovviamente non è possibile aprire il proprio laboratorio chimico in ogni stanza della casa.
È interdetta la cucina, non solo ai composti chimici (che potrebbero -e spesso succede- essere confuse con sostanze commestibili) ma anche all'attrezzatura (che potrebbe contaminare con sostanze tossiche la cucina) e a qualsiasi esperimento chimico (perché è altissima la probabilità che durante questo vengano rilasciate sostanze tossiche nell'ambiente dove si mangia).

Il bagno è interdetto sia per lavare gli strumenti sia per tenervi sostanze chimiche (che potrebbero essere confuse con medicinali).

Fare esperimenti in una soffitta è un'impresa: devono esserci sia la luce che l'acqua, le finestre abbastanza grandi, la possibilità di uscire facilmente all'aperto mentre si fa un esperimento e soprattutto la possibilità di essere ben pulita dalla polvere e dalle ragnatele. È quindi sconsigliato fondarlo in una soffitta, a meno che non fosse già stata resa abitabile.

Lasciare sostanze chimiche in giro per casa (e non in un luogo ben definito) è un pericolo sia per le persone che per gli animali domestici che ci vivono, e devono rimanere quindi confinate in laboratorio, o in quei luoghi in cui si sa bene che ci sono sostanze pericolose (in lavanderia nello scaffale dei detersivi, in garage nello scaffale dei lubrificanti, nello sgabuzzino nello scaffale dei pesticidi).

Anche in giardino va tenuto un comportamento molto attento: versare sostanze tossiche come acidi, sali di metalli pesanti ecc. in terra può contaminare la falda acquifera, il terreno o le piante che ci vivono, le quali (se piante commestibili) possono essere mangiate, e di conseguenza le sostanze tossiche dall'organismo della pianta passano a quello di chi le mangia, avvelenandolo.

Alcune sostanze particolari, infine, vanno tenute in luoghi particolari o in contenitori particolari, per questo il laboratorio va tenuto ordinato e controllato spesso, per evitare incidenti.

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