Il Fantacalcio è il più popolare fantasy game sul calcio, giocato da milioni di persone. Fu inventato da Riccardo Albini che, ispirandosi ad un passatempo americano molto simile (Fantasy Baseball) lo pubblicò (edizioni Studio VIT) per la prima volta in Italia nel 1990. Alla stesura della versione definitiva del regolamento contribuirono anche Alberto Rossetti, Paolo Cupola e Diego Antonelli. Il gioco consiste nell'organizzare squadre virtuali formate da calciatori reali, scelti fra quelli che giocano il torneo cui il gioco si riferisce (Serie A, Champions League, Mondiale...)

Il fantacalcio è diffusissimo in rete, in tutte le sue varianti, e perfino i due maggiori quotidiani sportivi italiani, La Gazzetta dello Sport e Il Corriere dello Sport, organizzano un loro torneo. Quello della Gazzetta dello Sport in particolare, chiamato Magic Cup, è molto famoso e pubblicizzato, potendo fra l'altro mettere in palio, anche grazie al costo minimo di 1 euro necessario per partecipare, premi di notevole valore.

Le regole in breveModifica

  1. Scopo del gioco è guidare una fantasquadra, formata da veri calciatori delle squadre del campionato italiano di Serie A, alla conquista del fantascudetto di Lega.
  2. L’esito di ogni partita si basa sulle reali prestazioni degli 11 calciatori che formano settimanalmente la fantasquadra.
  3. I calciatori vengono "tesserati" durante l'Asta iniziale e durante il Mercato Libero.
  4. Una Lega è costituita da 8 o più persone, ciascuna delle quali è contemporaneamente presidente e allenatore della squadra.
  5. La rosa di ciascuna fantasquadra consiste in 25 calciatori:
    • 3 portieri,
    • 8 difensori,
    • 8 centrocampisti,
    • 6 attaccanti.
  6. Le singole gare di campionato sono giocate da una fantasquadra formata da 11 titolari (più 7 riserve), suddivisi nei rispettivi ruoli in base ai moduli (4-4-2, 4-3-3, 5-3-2, 3-4-3, 5-4-1, 4-5-1, 3-5-2) stabiliti nelle Regole.
  7. Le fantasquadre si affrontano in una serie di partite, il cui esito è determinato dalla somma dei voti assegnati in pagella dai quotidiani e dai punti "bonus" e "malus" dovuti ai gol fatti e subiti:
    • +3 punti per ogni gol segnato -3 punti per un rigore sbagliato
    • +3 punti per ogni rigore parato dal portiere (o da chi ne fa le veci), -2 punti per ogni autorete
    • -1 punto per ogni gol subito dal portiere (o da chi ne fa le veci)
    • -1 punto per ogni espulsione
    • -0,5 punti per ogni ammonizione
    La tabella di conversione in gol dei punteggi ottenuti dalla somma di voti e bonus/malus è questa:
    • Meno di 66 punti 0
    • Da 66 a 71,999 punti 1 gol
    • Da 72 a 76,999 punti 2 gol
    • Da 77 a 80,999 punti 3 gol
    • Da 81 a 84,999 punti 4 gol
    • Da 85 a 88,999 punti 5 gol
    • Da 89 a 92,999 punti 6 gol
    • E così via (ogni 4 punti un gol).
  8. La classifica del campionato di Lega è stabilita per punteggio, con attribuzione di 3 punti per la partita vinta, 1 punto per la partita pareggiata e zero punti per la partita persa.
  9. Il fantacampionato termina quando sono state giocate tutte le partite previste dal calendario. La squadra col maggior numero di punti è dichiarata "Campione di Lega".

VariantiModifica

La formula più avvincente è quella detta "a scontri diretti" (che trasforma i punteggi dei singoli in gol, generando risultati realistici e "fantapartite" tra amici o colleghi di lavoro oganizzati in "Leghe"), ma ne esiste un'altra chiamata a "Gran Premio" nella quale si gioca tutti contro tutti.

Nel caso di questa seconda formula i concorrenti vengono classificati sulla base del punteggio che hanno realizzato; dopo ogni giornata di gioco la classifica viene aggiornata sommando i punteggi realizzati da ogni concorrente. Il concorrente che alla fine di tutte le giornate di gioco ha realizzato il punteggio più alto vince il campionato.

Gli "scontri diretti" sono però più emozionanti ed enfatizzano la caratteristica di gioco di ruolo del Fantacalcio, perché le squadre delle Leghe sono formate da calciatori "in esclusiva" (ad esempio: solo un giocatore può avere Toni nella sua rosa) diversamente dal "Gran Premio" in cui chiunque può schierare un calciatore. La differenza sta nella modalità di acquisto: per formare una Lega si svolge un'asta tra i fantallenatori (normalmente otto o dieci), partendo da un budget virtuale uguale per tutti. Nel "Gran Premio" invece, pur disponendo inizialmente dello stesso budget i valori dei calciatori da scegliere sono fissi e non soggetti ad una contrattazione di mercato.

Libri correlatiModifica

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