Discussione:Chimica per il liceo/I legami

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"...oppure quando il legame si instaura tra due elementi diversi che hanno però valori di elettronegatività simili, come ad esempio, tra l’idrogeno (H, elettronegatività = 2,20) e il fosforo (P, elettronegatività = 2,19), nel gas fosfina (PH3), o tra il carbonio (C, elettronegatività = 2,50) e l'idrogeno (H, elettronegatività = 2,20), nel caso degli idrocarburi (di cui sono esempi il metano, rappresentato in figura 6, e il butano rappresentato in figura 10).".
Capisco l'esigenza di semplificare, ma qui mi sembra eccessiva. La molecola di fosfina PH3 ha un momento dipolare di 0,58 D, circa un terzo di H2O (molecola molto polare), e quindi non è affatto apolare. Anche sugli idrocarburi occorre fare attenzione: per il butano μ = 0, ma per l'isobutano μ = 0,13 D [1]. Il fatto è che l'elettronegatività non è l'unico parametro che decide la polarità di una molecola poliatomica, c'entra la simmetria (ragione per cui per il butano μ = 0), e i diversi tipi di orbitali con cui si formano i legami (1s per H e 3p per P in PH3). È corretto parlare in questi casi di molecole poco polari, ad esempio. --93.147.230.131 14:25, 1 set 2021 (CEST)Patrizio

Ciao Patrizio, grazie per le correzioni e questo commento. Sì, le pagine del libro relative al primo biennio sono volutamente semplificate e quindi qualche compromesso bisogna farlo. La polarità delle molecole sarà affrontata nel dettaglio nel secondo biennio. Il lavoro di revisione è molto importante, se ti crei un account su wikibooks è più facile anche contattarti o risponderti nelle eventuali modifiche che fai o che proponi. Saluti antonio.geremia (disc.) 16:55, 1 set 2021 (CEST)

Gli elettroni di legameModifica

"Come precedentemente osservato, alle interazioni tra atomi, ossia alla formazione dei legami chimici, prendono normalmente parte solo gli elettroni più esterni che pertanto vengono chiamati elettroni di legame o elettroni di valenza,".
Salve, sarebbe bene distinguere: gli elettroni di legame sono, in generale, una parte degli elettroni di valenza. Tra questi ultimi, sempre in generale, ci possono essere elettroni di legame, elettroni di non legame (coppie solitarie, ad esempio), e anche elettroni di antilegame (in O2 e NO, ad esempio). Per il concetto di elettroni di valenza sarebbe auspicabile dare prima il concetto di 'guscio' elettronico (shell) e dire che in un atomo ce ne possono essere diversi, ad energie crescenti; l'ultimo, il guscio più esterno, è quello ad energia più alta ed è il primo, con i suoi elettroni, che può essere usato per formare legami, quindi è il guscio di valenza. Solo alcuni elettroni di tale guscio verranno poi impegnati in legami con altri atomi, sempre in generale (N isolato ha 5 e. di valenza, di questi ne usa 3 per formare l'ammoniaca e nella molecola dil ammoniaca gli e. di valenza di N sono ora 8, quelli di legame sono 6 3 coppie di legame), quelli di non legame sono 2 (coppia solitaria).--93.147.230.131 02:32, 3 set 2021 (CEST)Patrizio

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