Coreano/Lezione 1

GrammaticaModifica

L'alfabeto coreanoModifica

L'alfabeto coreano (한글, MCR: Han'gŭl) è stato inventato dal Re Sejong (세종) per scrivere la lingua coreana senza ricorrere all'uso di caratteri cinesi. Prima dell'invenzione di un comodo alfabeto, la maggiorparte della popolazione doveva rivolgersi allo scrivano per scrivere dei messaggi utilizzando il cinese, essendo spesso privo di conoscenze in proposito.

La cosa difficile da comprendere dell'Hangeul è che le lettere (Chamo) non vengono scritte una dopo l'altra come nell'alfabeto latino, ma si riuniscono i gruppi sillabici della forma di un quadratino (Eumcheol).

Ogni sillaba grafica è composta da almeno una consonante e una vocale. Ad esempio per scrivere la sillaba "GA" i simboli ㄱ (k/g) e ㅏ (a) vengono uniti nella sillaba 가.

Nel caso di sillabe CV (consonante + vocale) la vocale si scrive a destra della consonante se questa è una vocale verticale (ㅕㅑㅐㅔㅣㅏㅓ) o sotto se è orizzontale (ㅠㅛㅗㅜㅡ). Ad esempio la sillaba GU viene scritta come ㄱ + ㅜ = 구. Alcune combinazioni di una vocale verticale e una orizzontale sono permesse. Ad esempio PWA si ottiene come ㅂ (B) + ㅗ (O) + ㅏ (A) = 봐.

Infine possiamo inserire una consonante finale aggiungendola sotto. Ad esempio si possono ottenere GAB (갑), BWAK (봑), etc.

ConsonantiModifica

  • - All'inizio o prima di una consonante è un suono 'k' molto dolce, quasi come una 'g', simile alla 'q' in spagnolo. Fra due vocali o dopo N, NG o M si legge come la g di 'Gatto'.
  • - Come N in italiano nella maggiorparte dei casi. Come la GN di "Gnomo" prima di una I o di un dittongo con I (YA, YO, etc.)
  • - Fra due vocali o dopo una nasale come la D di "dado", altrimenti come una T molto morbida come in "Atavico".
  • - Questa è una consonante molto complessa. Fra due vocali o all'inizio della frase se precede una vocale semplice si legge come una "R" della "monovibrante" perché vibra molto poco al contrario della R italiana. In posizione finale di sillaba se la sillaba dopo comincia con una consonante non muta si legge L. Infine in posizione iniziale di sillaba se la sillaba prima ha una consonante finale si legge N, tranne nel caso in cui questa consonante sia un'altra N, in tal caso il gruppo NR si legge LL. Esempi: 로 = RO. 놀고 = NOLGO. 암로 = AMNO. 안로 = ALLO.
  • - Come la M di "Mamma".
  • - Come una P o una B se fra vocali o dopo una nasale.
  • - Altra consonante molto difficile. Si legge S in posizione iniziale di sillaba, tranne prima di una I, in tal caso si legge più o meno come la SH dell'inglese "Shirt". In posizione finale, invece, si legge come una T e sparisce totalmente se la sillaba successiva comincia con una consonante. Tuttavia la consonante dopo raddoppia. Esempi: 사 = SA. 시 = SHI. 앗 = AT. 앗고 = ATGO.
  • - Muta all'inizio (Serve per fare sillabe che cominciano in vocale). Si pronouncia come la N di "Congo" in posizione finale di sillaba. Viene indicata come NG ma è un solo suono. Esempi: 상 = SANG. 아 = A.
  • - All'inizio è come il CH dell'inglese "Chores", mentre fra vocali è un suono DZ simile alla G dolce italiana ma con la lingua appuntita. Spesso indicato come "J".
  • - Come ㅈ ma più aspirato. Come il CI dell'italiano "AcaCIa".
  • - Come la C dell'italiano "Aculeo", molto aspirata.
  • - Come la T aspirata dell'inglese "Two". Davanti a I diventa un'affricata TSH (같이 = Gachi, italiano "Gàci").
  • - Una P molto aspirata.
  • - Come l'H inglese di "Hall". Muta solo dopo N, M e NG. Dopo ㄱ, ㄷ, ㅂ, ㅅ (fine sillaba) e ㅈ le trasforma nelle loro versioni molto aspirate ㅋ, ㅌ, ㅍ, ㅌ e ㅊ.
  • - Come una doppia K.
  • - Come una doppia T.
  • - Come una doppia P.
  • - Si comporta come la sua versione singola ㅅ, mentre si legge come una doppia S nei casi in cui la singola si legge S.
  • - Come una doppia J.

VocaliModifica

  • - A come in italiano.
  • - O come l'italiano "Orto". Romanizzata come "eo" nella latinizzazione e "ŏ" nella MCR.
  • - O molto chiusa, come l'esclamazione "OOH!"
  • - U come in italiano.
  • - U gutturale, come nella parola "heureux"in francese. Indicato come "eu" oppure "ŭ".
  • - I come l'inglese "Meet".
  • - AE come l'inglese "End" o l'italiano "Erba". Indicato come "ae".
  • - E come l'italiano "Enoteca". Indicato come "e"
  • - YA come nell'italiano "GhIAnda".
  • - YEO come in "New YOrk"
  • - YO come nell'italiano "MilIOne".
  • - YU come nell'italiano "ChIUso".
  • - YAE come l'inglese "Yellow" o l'italiano "Miei"
  • - YE come l'italiano "Ieri"
  • - WA come l'italiano "QUAndo"
  • - WAE come l'inglese "When"
  • - WO come l'inglese "Wonder"
  • - WE (Non nativo del coreano, utilizzato per le parole straniere)
  • - OE come l'inglese "Were"
  • - WI come l'inglese "Week"
  • - UI come la Y greca, o la U molto chiusa tedesca. La particella 의, tuttavia, viene pronunciata "E" chiusa dopo consonante,con significato di possessivo, "YE" dopo vocale, UI alla fine di una frase e I alla fine di una parola, senza significato di possessivo.

Sintassi e Morfologia: DifferenzeModifica

Le frasi in coreano vengono scritte in maniera un pochino diversa da lingue come l'italiano o l'inglese, che hanno in comune molti punti anche se sono diversissime.

  • I nomi non hanno una desinenza che indica il genere o il numero.
  • Non ci sono preposizioni, ma posposizioni ("A roma con Marco" viene scritto "Roma-A Marco-Con").
  • Il verbo va alla fine. Il soggetto e il complemento oggetto funzionano come tutti gli altri complementi, quindi hanno delle posposizioni dove in italiano non ci sono preposizioni. ("Renzo ama lucia" viene scritto "Renzo-Soggetto Lucia-Oggetto Ama").
  • I verbi non si coniugano per persona.
  • Le congiunzioni non sono particelle come in italiano ma desinenze diverse che si attaccano a una radice verbale ("Vado perché voglio" viene scritto "Voglio-Desinenza Causale Vado".

La prima desinenza: Indicativo formaleModifica

In coreano esiste un concetto non troppo difficile da capire chiamato armonia vocalica. Le desinenze che iniziano per vocale cambiano leggermente in base all'ultima vocale della radice. Prendiamo come esempio la radice 먹 (Meok): Oltre alle due consonanti ha una sola vocale: "ㅓ". Questa vocale si dice "scura", insieme a "ㅜ" e "ㅣ". Sono chiare invece "ㅏ" e "ㅗ". Tutti i dittonghi sono chiari o scuri in base alle vocali che li compongono, mentre ㅡ è l'unica vocale neutra e scompare quando colleghiamo una desinenza che inizia con vocale.

La desinenza più semplice in coreano è l'indicativo educato, che si utilizza come l'indicativo italiano per parlare di azioni che succedono semplicemente "indicandole". La desinenza è 어요 (eoyo) per radici scure e 아요 (ayo). Abbiamo diversi scenari:

  • La radice finisce per consonante: si aggiunge la desinenza in sillabe separate. 먹 + 어요 = 먹어요 (molto semplice, no?).
  • La radice finisce per A o EO: La radice si fonde con la desinenza. 가 + 아요 = 가요.
  • La radice può formare un dittongo: Si forma il dittongo. 보 + 아요 = 봐요. / 배우 + 어요 = 배워요 / 기다리 + 어요 = 기다려요.
  • La radice finisce per EU: La EU viene tolta e sostituita con la vocale della desinenza. L'armonia vocalica si decide in base alla sillaba prima: 아프 + 아요 = 아파요.

EsempiModifica

Esaminiamo tre frasi semplici:

  1. 사람이 먹어요: Una persona mangia.
  2. 민지가 밥을 먹어요: Minji mangia il riso.
  3. 사람이 학교에 가요: Una persona va a scuola.

AnalisiModifica

Frase 1:

  • 사람이: (Una) Persona. La parola 사람 (Saram) è una parola in puro coreano (non deriva dal cinese) che significa persona. E' un termine comune che non può essere utilizzato in situazioni formali. La particella 이 (~i) che si attacca a un sostantivo che finisce per consonante indica il soggetto. Dopo vocale si aggiunge 가 (~ga).

NOTA. Potrebbe venire ad alcuni il dubbio che "Sarami" possa essere scritto anche 사라미, dove la pronuncia rimane invariata rispetto alla forma illustrata: ciò è sbagliatissimo! L'alfabeto coreano infatti è fatto a posta per mantenere separate le parole vere e proprie (sostantivi, radici verbali), da posposizioni e desinenze.

  • 먹어요: Mangia. Il verbo 먹다 (Meokta) significa mangiare. La radice del verbo si ottiene togliendo il 다 iniziale e vi aggiungiamo la desinenza corretta. In questo caso la vocale è scura quindi attacchiamo ~어요 alla radice per ottenere il presente indicativo del verbo, che è uguale per tutte le persone.

Frase 2:

  • 민지가: Minji è uno dei nomi più popolari in Sud Corea. Viene pronounciato come Mindzi ma con la lingua molto vicina al palato nel pronunciare la J.
  • 밥을: Il riso. Qui incontriamo un'altra particella, come 이/가 per il soggetto. Anche questa ha due forme, una per le parole che finiscono per consonante (을, eul) e una per le parole che finiscono per vocale (를, reul). La parola 밥 (pap) significa riso e muta la sua pronuncia in "pab" quando è seguita dalla posposizione, perché la consonante P diventa B quando si trova fra due vocali. La frase si pronuncia quindi "Minjiga pabeul meogeoyo" (Latinizzazione).
  • 먹어요: Mangia. Questa parte l'abbiamo già vista.

Frase 3:

  • 사람이: Abbiamo già visto come la parola "saram" significhi "persona" e possa essere il soggetto della frase tramite la posposizione 이.
  • 학교에: In questa parte della frase incontriamo un nuovo sostantivo 학교 (Haggyo) che vuol dire "scuola", insieme a una nuova posposizione, che a differenza delle prime due che abbiamo incontrato mantiene la stessa forma dopo consonanti e vocali. Questa posposizione è 에 e significa "a", "in" e viene utilizzata per il complemento di moto a luogo (e in alcuni casi particolari lo stato in luogo). 학교에 nel complesso vuol dire "A scuola".
  • 가요: Il verbo 가다 (gada) vuol dire "andare" e appartiene a quel gruppo di radici che finiscono con una delle due consonanti della desinenza (아/어)요, quindi invece di avere un ripetitivo 가아요 (Ga-a-yo) si scrive solo 가요 (ga-yo).

Vocaboli da studiareModifica

5 Posposizioni:

  1. 이 (i) - Soggetto (dopo consonante)
  2. 가 (ga) - Soggetto (dopo vocale)
  3. 에 (e) - Moto a luogo
  4. 을 (eul) - Oggetto (dopo consonante)
  5. 를 (reul) - Oggetto (dopo vocale)

5 Verbi:

  1. 배우다 (baeuda) - Imparare
  2. 가다 (gada) - Andare
  3. 먹다 (mogda) - Mangiare
  4. 기다리다 (gidarida) - Aspettare
  5. 보다 (boda) - Vedere

5 Sostantivi:

  1. 사람 (saram) - Persona
  2. 학교 (haggyo) - Scuola
  3. 밥 (bap) - Riso
  4. 민지 (minji) - Minji
  5. 집 (jib) - Casa

1 Desinenza:

  1. [아/어]요 ([a/eo]yo) - Indicativo formale