Confessione di fede di Westminster/cfw15/cfw15-4

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15:4 Come non esiste alcun peccato così piccolo che non meriti la dannazione (297), così non esiste alcun peccato così grande che possa procurare la dannazione a coloro che veramente se ne pentono (298).

Testo originaleModifica

Inglese Latino
IV. As there is no sin so small but it deserves damnation, so there is no sin so great that it can bring damnation upon those who truly repent. IV. Quemadmodum nullum est peccatum adeo exiguum ut damnationem non mereatur, ita neque magnum adeo peccatum ullum est, ut damnationem inferre possit vere pœnitentibus.

Riferimenti bibliciModifica

  • (297) "... perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore ... Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato..." (Romani 6:23; 5:12); "Io vi dico che di ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio" (Matteo 12:36).
  • (298) "Lasci l'empio la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; si converta egli al SIGNORE che avrà pietà di lui, al nostro Dio che non si stanca di perdonare" (Isaia 55:7); "Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù" (Romani 8:1); "Lavatevi, purificatevi, togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni; smettete di fare il male ... Poi venite, e discutiamo», dice il SIGNORE; «anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana" (Isaia 1:16,18).

CommentoModifica

Se da una parte non c'è peccato tanto piccolo da non meritare dannazio­ne, così non c'è peccato tanto grande che possa dannare coloro che veramente se ne pentano (ravveda­no).Confessione di fede di Westminster