Confessione di fede di Westminster/cfw06/cfw06-2

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6:2 Per questo peccato essi si sono allontanati dalla loro giustizia originale e comunione con Dio (125), e così sono morti nel peccato (126) e completamente contaminati in tutte le loro facoltà e parti, sia del corpo che dell'anima (127).

Testo originaleModifica

Inglese Latino
II. By this sin they fell from their original righteousness and communion with God, and so became dead in sin, and wholly defiled in all the faculties and parts of soul and body. II. Hoc illi peccato, justitia sua originali et communione cum Deo exciderunt; itaque facti sunt in peccato mortui, atque in omnibus facultatibus ac partibus animæ corporisque penitus contaminati.

Riferimenti bibliciModifica

  • (125) "La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e s'accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture. Poi udirono la voce di Dio il SIGNORE, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il SIGNORE fra gli alberi del giardino" (Genesi 3:6-8); "Questo soltanto ho trovato: che Dio ha fatto l'uomo retto, ma gli uomini hanno cercato molti sotterfugi" (Ecclesiaste 7:29); "...tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (Romani 3:23).
  • (126) "...ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai" (Genesi 2:17); "Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati" (Efesini 2:1).
  • (127) "Tutto è puro per quelli che sono puri; ma per i contaminati e gli increduli niente è puro; anzi, sia la loro mente sia la loro coscienza sono impure" (Tito 1:15); "Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo?" (Geremia 17:9); " com'è scritto: «Non c'è nessun giusto, neppure uno. Non c'è nessuno che capisca, non c'è nessuno che cerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c'è nessuno che pratichi la bontà, no, neppure uno». «La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno tramato frode». «Sotto le loro labbra c'è un veleno di serpenti». «La loro bocca è piena di maledizione e di amarezza». «I loro piedi sono veloci a spargere il sangue. Rovina e calamità sono sul loro cammino e non conoscono la via della pace». «Non c'è timor di Dio davanti ai loro occhi»" (Romani 3:10‑18).

CommentoModifica

Per questo peccato essi (i nostri progenitori) si allontanarono (si tagliarono fuori, decaddero) dalla loro giustizia (rettitudine) originale e comunione con Dio, e così morirono nel peccato (conobbero la morte) e divennero completamente (radicalmente, totalmente) contaminati (corrotti) in tutte le loro facoltà e parti, sia del corpo che dell'anima (in ogni loro facoltà fisica e spirituale).