Blender/L'interfaccia

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Se si è nuovi di Blender, si dovrebbe afferrare bene come si lavora con l'interfaccia utente prima di cominciare con la modellazione. L'interfaccia di Blender può infatti sembrare ostica ai principianti ed è molto diversa dalle interfacce dei programmi che si usano abitualmente. Assomiglia a una specie di cabina di comando di una nave spaziale, e non ne avete mai vista una così. Comunque una volta capito i meccanismi vorrete avere tutti i vostri programmi fatti così.

Un primo sguardo

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I concetti dietro l'interfaccia di Blender sono sviluppati specificatamente per un'applicazione di modellazione grafica, e le sue numerose caratteristiche sono differenti e raggruppate diversamente da altri pacchetti di software 3D. Gli utenti di Windows, in particolar modo, dovranno abituarsi al diverso modo con cui Blender gestisce i controlli, come le scelte dei Pulsanti ed i movimenti del mouse.

Questa differenza è uno dei maggiori punti di forza di Blender: una volta capito il modo di lavorare con Blender, si scoprirà di poter lavorare in maniera estremamente veloce e produttiva. Alcune caratteristiche appaiono familiari, come la barra dei menù in alto di File, Add...Help. Tuttavia, molte altre caratteristiche sono alquanto inaudite nella maggior parte se non in tutte le altre applicazioni. Per esempio:

  • Le finestre di Blender non possono sovrapporsi e nascondersi a vicenda, ad eccezione di un piccolo numero di mini pannelli fluttuanti, che sono trasparenti, ripiegabili, piccoli e agganciabili;
  • Blender si affida molto su scorciatoie tramite tastiera per accelerare il lavoro;
  • La sua interfaccia è scritta interamente in OpenGL, e per questo ogni finestra può essere panoramizzata, zumata e il suo contenuto può essere spostato in giro;
  • Il suo schermo può essere organizzato esattamente secondo i propri gusti per ogni compito specializzato, e questa disposizione può essere nominata e memorizzata.

Queste differenze chiave e molte altre rendono Blender un'applicazione unica, potente e molto agile, una volta presisi il tempo di capirla.

L'interfaccia di Blender è suddivisa in porzioni dall'uguale potenziale, che possono assumere diverse forme a seconda della funzione a loro assegnata. Ossia una porzione può assumere la forma di menù, di visualizzazione 3D, di esplorazione files, di gruppo comandi ecc..

Il concetto di interfaccia in Blender

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L'interfaccia utente è il mezzo per un'interazione a doppio senso fra l'utente e il programma. L'utente comunica col programma tramite la tastiera e il mouse, mentre il programma dà una risposta tramite lo schermo e il suo sistema a finestre.

L'interfaccia può essere divisa in diverse aree chiave: Finestre, Contesti, Pannelli e Pulsanti (controlli). Così, la Buttons Window [Finestra dei Pulsanti] contiene i Pulsanti di Contesto, i quali mostrano diversi gruppi di Pannelli ed ogni Pannello mostra gruppi di Pulsanti. Queste aree chiave saranno discusse nelle pagine seguenti, partendo dalle più generali (le Finestre) fino ad arrivare a quelle più nel dettaglio (i Pulsanti), come in un aprirsi di scatole cinesi.

Il sistema a finestre

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Ora è tempo di avviare Blender e di cominciare a provarlo. Quando Blender viene avviato, appare una console di testo (la quale rimarrà aperta per tutta l'esecuzione di Blender, e che, se chiusa, chiuderà il programma con sé) seguita non molto dopo dalla finestra utente principale. Dovrebbe apparire anche una finestra di caricamento che annuncia la versione di Blender, ma essa scomparirà non appena si muoverà il mouse. È tuttavia possibile visualizzarla di nuovo facendo LMB  sul logo di Blender (alla sinistra del sito web e della versione del programma) posto nella Barra degli strumenti in cima allo schermo. In alternativa, si può scegliere sempre dalla Barra degli strumenti la voce HelpAbout Blender.... Comunque, anche in questi due casi per far scomparire la finestra basta muovere il mouse.

 
La scena di default di Blender

(La scena di default di Blender) mostra la schermata che ci si dovrebbe trovare davanti agli occhi dopo aver avviato Blender per la prima volta (escludendo, naturalmente, il testo aggiunto e le frecce). Di norma, questa è suddivisa in tre Finestre:

  • La Barra degli strumenti in alto, la quale altro non è che la testata di una Finestra "User Preferences" (Preferenze dell'utente);
  • Una grande Finestra 3D (3D View);
  • La "Buttons Window" (Finestra dei Pulsanti o Pulsantiera) in basso.

Queste finestre possono essere ulteriormente divise in aree separate. Come introduzione, verranno trattati alcuni dei loro elementi di base:

  • Window type (Tipo di finestra) – Permette di cambiare il tipo di finestra. Per esempio, se si vuole vedere la Finestra "Outliner", bisognerebbe fare LMB  sulla voce apposita e selezionare il tipo di finestra desiderato;
  • Main Top menu (Menù principale in alto) – Questo è il menù principale associato al tipo di Finestra "Information". Per vedere veramente le informazioni, bisogna fare LMB  sull'area tra la Finestra 3D e la testata della Finestra Information (per trovarla, muovere il cursore tra le due Finestre finché esso non diventa una doppia freccia) e trascinarla;
  • Current Screen (default is Model) (Schermata corrente (quella di default è Model)) – Per default, Blender si presenta con diverse "Schermate" pre-configurate tra cui scegliere. Se si necessita di modelli personalizzati, si possono creare e nominare;
  • Current Scene (scena corrente) – Blender dà la possibilità a più "Scene" di essere presenti. Questo permette di spezzare il proprio lavoro in modelli più organizzati;
  • Resource information (Informazioni sulle risorse) – Quest'area della testata dà informazioni sulle risorse dell'applicazione e del sistema, indicando quanta memoria sta venendo consumata basandosi sul numero di vertici, facce e Oggetti. È un bel modo di verificare visualmente se si sta spingendo ai limiti la propria macchina;
  • 3D Transform manipulator (Manipolatore di trasformazioni 3D) – Questo è un aiuto visuale nella trasformazione degli Oggetti. Gli Oggetti possono anche essere trasformati (afferrati/spostati - ruotati - ridimensionati) usando le scorciatoie dalla tastiera: G per afferrare e spostare gli Oggetti, R per ruotarli e S per ridimensionarli; Ctrl Space mostrerà il pop-up di manipolazione. La visibilità del manipolatore può anche essere attivato/disattivato facendo LMB  sull'icona della mano nella Barra degli strumenti. I manipolatori di trasformazione/rotazione/scala possono essere mostrati facendo LMB  su ognuna delle tre icone sulla destra dell'icona della mano. Fare Shift LMB  su un'icona aggiungerà/eliminerà la visibilità di ogni manipolatore (infatti più di uno di essi può essere visibile contemporaneamente);
  • 3D Cursor (cursore 3D) – Questo cursore può fungere da molte cose. Per esempio, rappresenta il punto dove appaiono i nuovi Oggetti quando vengono creati inizialmente, oppure dove si troverà la base di una rotazione;
  • Cube mesh (rete cubica) – Per default, ogni nuovo avvio di Blender comincerà sempre con una "Rete Cubica" posta al centro dello spazio 3D Globale. Molto probabilmente, dopo un po' si cambierà le impostazioni di default configurando Blender come lo si vorrebbe all'avvio e salvando la nuova configurazione come default usando Ctrl U;
  • Light (of type Lamp) (luce (di tipo lampada)) – Per default, ogni nuovo avvio di Blender comincerà sempre con una fonte di "Luce" posizionata da qualche parte vicino al centro dello spazio 3D Globale;
  • Camera (Telecamera) - Per default, ogni nuovo avvio di Blender comincerà sempre con una "Telecamera" posizionata da qualche parte vicino al centro dello spazio 3D Globale e rivolta verso di esso;
  • Currently selected object (oggetto selezionato attualmente) – Il nome dell'Oggetto selezionato attualmente;
  • Editing Panel Group (gruppo di pannelli per l'editing) – La finestra più in fondo espone dei "Pannelli", i quali sono riuniti in diversi "Contesti". Questa riga di Pulsanti permette di selezionare quale Contesto di Pannelli viene mostrato. Alcuni Pulsanti mostreranno alla loro destra Pulsanti addizionali per la selezione di "Sub-Contesti";
  • Current frame (fotogramma corrente) – Blender è un'applicazione di modellazione e di animazione, e come tale si può animare cose basandosi sul concetto dei fotogrammi. Questo campo mostra qual è il fotogramma corrente;
  • ViewPort shading (tonalità del ViewPort) – Blender rende il contenuto della finestra 3D window usando OpenGL. Si può cambiare il tipo di rendimento interattivo che prende luogo facendo LMB  su questo pulsante e selezionando da una varietà di stili di tonalità. Si può scegliere dalle semplici scatole fino alle tonalità di texture complesse. È raccomandabile avere una scheda grafica piuttosto potente se si vuole usare lo stile texture;
  • Pivot point (punto perno) – Questo Pulsante permette di scegliere dove avverrà la rotazione. Per esempio, fra le molte altre possibilità, la si potrebbe far avvenire dal punto di origine locale dell'Oggetto o intorno alla posizione del Cursore 3D;
  • Panels (pannelli) – I Pannelli aiutano a raggruppare Pulsanti e Controlli collegati fra di loro. Alcuni Pannelli sono visibili o invisibili a seconda del tipo di Oggetto selezionato in quel momento;
  • Layers (layer) – Per rendere la modellazione e l'animazione più facili, all'interno di Blender sono forniti dei Layer per aiutare a distribuire i propri Oggetti all'interno di regioni funzionali. Per esempio, un Layer potrebbe contenere un Oggetto d'acqua e un altro Layer potrebbe contenere alberi, mentre un altro Layer ancora potrebbe contenere Telecamere e Luci;
  • 3D Window header (testata della finestra 3D) – Tutte le finestre in Blender hanno una testata. Questa è la testata della Finestra 3D.

La configurazione delle finestre può essere modificata in assoluta libertà suddividendo la porzione scelta ed assegnando diverse funzioni alle parti risultanti. Per suddividere una porzione bisogna passarci sopra col mouse in modo da renderla attiva (si schiarisce l'intestazione, header, della finestra), posizionare il cursore sul confine delle due parti e cliccare col tasto destro; ora è possibile scegliere "split" e cliccare nel punto in cui verrà divisa la finestra. Per cambiarne la funzione è sufficiente cliccare sul primo riquadro dell'header della finestra e scegliere la funzione desiderata. La configurazione delle finestre viene salvata nel file in cui si sta lavorando, quindi a ogni avvio di Blender si presenta l'interfaccia predefinita, che eventualmente cambia all'apertura del file.

La finestra console & i messaggi di errore

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La finestra console è una finestra di testo del sistema operativo che mosra messaggi sulle operazioni, lo stato e gli errori interni di Blender. Se Blender ti crolla addosso, è una buona idea cercare indizi sul motivo di ciò in questa finestra. Alcuni messaggi di errore e le loro rispettive spiegazioni sono:

Checking for installed Python...No installed Python found
Non si ha un'installazione di Python, il linguaggio di scripting di Blender. Non sarà possibile far partire script che estendono le funzionalità di Blender; tuttavia, tutte le funzionalità interne del programma saranno disponibili;
malloc returns nil()
La richiesta di allocazione in memoria dice che non c'è nulla disponibile. Si è finita la memoria, Blender probabilmente non può finire ciò che ha cominciato e sta per andare in crash. Per risolvere il problema, si può aggiungere altra RAM al proprio PC o ridurre la grandezza delle immagini che si stanno usando.
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